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finalmente, dopo un lungo periodo di allenamento sono arrivato ad un buon punto nei miei studi...

Ora dedichero il mio tempo a perfezionare le tecniche, ma sopratutto alla mia Sachiko...

Un giorno importante si sta avvicinando... e vorrei che tutto fosse perfetto...

Silenziosamente sono andato a versare il sangue di quella rosa dove ora ci sono le ceneri di Elhune. Nessuna persona morta mi e' mai mancata, prima d'ora... Eppure lei mi manca. Forse e' un gesto inutile... e' un gesto che ormai non ha nessuna importanza... Ma l'ho fatto. Era quello che lei voleva... e per me e' importante. Che tristezza mi ha causato... e quanta me ne causera' ogni notte...

Almeno ora hai trovato la pace.

Dei, sono palpabili, integre, materiali...

Riesco a sentirle, solide dentro me, la perdizione del mio spirito e l'inquietudine che ormai hanno fatto del mio animo la loro dimora. Tranciano le mie carni, feriscono con spietata crudeltà il mio essere e il mio cuore, facendo poco a poco razzia dei miei sentimenti e della mia sensibilità, lasciandomi soltanto quella rivolta a me stessa e al mio male, e rubando così la persona che..riconoscevo come me stessa.

Tutto è iniziato innocentemente, come un sottile e stuzzicante desiderio di varcare i confini di Therial, per conoscere, mi dicevo, per vedere con i miei stessi occhi cosa giacesse oltre queste conosciute lande, Therial stessa diveniva stretta alle mie aspettative e alla mia mente, Therial stessa e tutto ciò che le era connesso. Mi rendo conto, ora, troppo tardi, di non aver mai parlato con alcuno di tale mia brama, di aver abbandonato la casa e gli affetti senza una parola di commiato o di avviso. E' vero, ho fatto ritorno talvolta, ma mai, mai ho cercato quelle persone a cui ho sempre dedicato il mio amore, il mio affetto o la mia semplice attenzione...Perchè?Perchè?Perchè mai me ne sono chiesta il motivo!Forse..forse...forse ora non ritroverei me stessa in questo gelo, ad apprezzare la fredda solitudine e a odiarla allo stesso tempo con tutta me stessa...

E quello sguardo!Cosi' gelido, indifferente, distante, privo...di cura, amore..neanche un abbraccio, neanche un bacio...non un sorriso..Sa, sa lui quanto male mi ha fatto?Che sia ma...No, no!Non devo scagliare maledizioni vane, specialmente se ha avuto il solo merito di risvegliare la mia sensibilità, seppure a prezzo di un dolore indescrivibile a semplici parole!E se poi fossi io, la causa?La mia fuga, il mio allontanamento...eppure...eppure ero felice, non lo ero mai stata tanto..perchè, perchè l'ho fatto?

Ma quale senso ha parlare dell'indifferenza altrui quando a me stessa pareva di vedere un'altra, gemella a me, al fianco della mia stessa figlia!Ed io che dentro me altro non potevo fare che tacere, stupita, sbigottita, terrorizzata dalla gelida cortesia e dalle parole di circostanza con lui ella trattava la giovane elfa!

Ho paura, lo confesso: il terrore di perdere me stessa e il sentimento che albergava in me mi attanaglia, e non so come contrastare questa forza, o fermare questo processo...

AryHann, ti supplico, non abbandonarmi ora che ho bisogno di Te per non smarrire la mia via...

Elhune... questo era il suo nome... e piena di tristezza e di crudelta' la sua vita, tanto da lasciare con l'amaro in bocca persino me, che della crudelta' e dell'odio ho fatto la mia ragione di vita... piu' mi raccontava, e piu' mi chiedevo come mai quella donna stesse dicendo tutte quelle cose a me, uno sconosciuto; e soprattutto mi chiedevo dove volesse arrivare... ma alla fine, mi disse cosa si aspettava che io facessi...

nella mia lunga vita, ho dispensato morte a moltissimi esseri, in battaglia, come sacrificio, per pura crudelta' o per bisogno... ma mai nessuno avevo incontrato che mi pregasse di ucciderlo, e mai avevo visto quello stesso sguardo negli occhi di qualcuno... alla fine del suo racconto, aveva uno sguardo freddo, di chi gia ha perso tutto e aspetta solo la morte e il silenzio per trovare finalmente la pace...

eppur strano ancor mi sembra come tutto e' cominciato... stavo camminando, perso nei miei pensieri, come un presagio mi soffermai a guardare la collina degli impiccati e li la scorsi per la prima volta, persa anch'essa nei suoi pensieri... da li tutto si avvio' verso la fine: mi racconto' della sua vita, del suo passato e venni a sapere cose strane e nuove, cose che non avrei creduto possibili, cose che avrei dovuto sapere e cose che invece mai avrei voluto sapere...

tutto mi racconto', ancora non so perche'... e alla fine mi chiese di ucciderla, di strapparle il cuore mentre il sole dell'alba colpiva per la prima volta il suo viso... e stranamente mi trovai ad acconsentire, forse per la prima volta nella mia vita con tristezza, al suo omicidio.

mi chiese di aspettarla li, disse che sarebbe tornata prima dell'alba e poi chiese il mio nome... quando le dissi di chiamarmi Obril Stark, non disse nulla e se ne ando' in silenzio... poco prima dell'alba era di ritorno come promesso e nel suo sguardo c'era solo dolore. Allora in silenzio la condussi attraverso la citta' ardomentata, poi lungo la via Orientale e alla fine nel silenzioso bosco sacro, dove ogni rumore arrivava ovattato in quella parca luce che da sempre precede l'alba... mi sembrava impaurita, ma non so se per il destino che lei stessa si era scelta, oppure per l'immininente sorgere della luce di Kyra, da sempre odiata dalla sua razza...

Alla fine ci fermammo ai piedi di un salice e, seduti su di un grande masso, le chiesi ancora una volta, per l'ultima volta, se fosse davvero sicura di quello che voleva: all'inizio avevo pensato solamente ad un'altra anima da offrire al mio signore Xanathon, ma piu' Elhune mi parlava, piu' la consapevolezza degli anni che aveva passati in solitudine e nel dolore piu' profondo mi colpiva... Ma lei, con un coraggio che mi accorsi di invidiarle, non disse nulla e si limito' ad annuire.

Non c'e' piu' molto da raccontare... mi alzai dal masso su cui eravamo seduti e mi allontanai un poco, mentre lei vi si stendeva sopra col viso rivolto all'avvicinarsi della luce... e poi,  nell'attimo in cui un raggio di Kyra sfioro' il suo splendido viso per la prima e ultima volta, le strappai dal petto il suo cuore umano, quel cuore che tanto aveva sofferto, e che finalmente avrebbe trovato pace... lasciai li il corpo a bruciare, come lei aveva chiesto, ma tenni il suo cuore al sicuro, chiuso in una sfera di energia semi-solida, creata con quanto ancora rimaneva dei miei ormai limitati poteri...

Dopodiche', mentre tutto cio' che rimaneva di lei si riduceva in cenere che avrei poi sparso ai piedi di quel salice, io depositai il suo cuore all'interno della mia croce, certo che, per il resto della mia vita, non mi sarei mai e poi mai dimenticato della donna maledetta chiamata Elhune.

Io non ti conosco e non so se e' questo che volevi veramente... o forse no... ma di sicuro nei miei ricordi resterai per sempre in quell'attimo Elhune...

...quando forse per la prima volta in tanti anni ti sentivi viva...

...mentre sorridevi alla luce di Kyra che sfiorava il tuo viso...

Non pensavo piu' ormai di riprendere in mano il mio vecchio diaro...
Poche pagine ho scritto, e con mio grande dispiacere sono pagine cariche di dolore e sofferenza.
Avrei voluto annotare le sensazioni piu' belle, i dolci ricordi, gli attimi di felicita', ma ho pensato che sarebbe stato stupido perche' ne avrei avuti tanti e invece...
Si sono persi negli anni...e ora non ricordo nemmeno piu' quali sono stati.
Ma ora annoto qui la dolcezza, la passione, e l'amore...
Le parole non possono descrivere cio' che ho provato, durato una sola notte, emozioni che mi hanno fatto sentire viva, emozioni che mi hanno resa felice, e devo ringraziare solo lui, che con amore ora ricordo il suo viso, la sua voce.
Lui ha visto il mio cuore, lui mi ha accettata per quello che sono, lui ha visto la donna e non il mostro sanguinario che il mio aspetto cela.
Eppure gia' e' tutto cosi' lontano, tutto gia' e' scivolato via, e sono di nuova sola.
Non resisto piu', e' un peso troppo grande da sopportare, nulla e' cambiato per me durante questi anni, ma solo la speranza, la speranza che nutrivo e' morta...Ed io moriro' con essa.
Ogni viso, ogni persona che ho incontrato in queste lande ora ricordo, e a loro do un ultimo silenzioso saluto.
Sono lontane, mi avranno dimenticato, nessuno piu' mi e' vicino, ma non importa...non piu'.
Ho deciso di gettarmi tra le fredde braccia di Tricksty, nel suo abbraccio trovero' la pace che bramo da tempo, perche' qui ormai non c'e' piu' nulla per me.
Moriro' felice di essere vissuta per quei pochi attimi di felicita', delusa per quello che non mi e' stato concesso, e odiando quello che sono.
Sono una figlia di Mobius, figlia del sangue e della notte, una vampira che era ansiosa di dimostrare la sua forza, una donna che bramava il potere e si sentiva perfetta sotto ogni aspetto...
E infine, una maledetta che ha pagato per cio' che e' a caro prezzo...troppo caro...
Maledico Mobius ora, con tutta me stessa, e prego Ganeidon affinche' accolga il mio spirito, facendolo volare alto, liberandolo dal suo tormento, e infine facendolo correre per l'ultima volta accanto ai suoi amati lupi, a perdifiato, nella dorata foresta.
Prego infine Kyra affinche' mi perdoni, e la supplico di concedermi uno sguardo alla sua dolce eppure tremenda luce, prima di emettere il mio ultimo respiro, prima che il mio corpo bruci sotto i suoi raggi, la supplico affinche' mi dia una pace senza dolore.
Tutto e' gia stabilito, domani a quest'ora sara' tutto finito.
Un amico mi aspetta ora, un amico conosciuto questa notte, abbiamo parlato a lungo, e sara' lui a guidarmi nel mio cammino solitario verso l'oblio...
E' strano, non ho mai parlato con un gigante, ma lui e' speciale, e' stato gentile con me e mi ha dato forza, avrei voluto incontrarlo prima...Ma ormai e' troppo tardi...
Grazie Obril...Se mai trovassi questo diario ti ringrazio con tutto il cuore, forse per te sono un'altra anima in pena, un viso tra tanti, ma almeno tu mi starai vicino, e mi sentiro' meno sola.
Cadderly...svanito nel nulla...ti ringrazio per quello che hai fatto, portero' il tuo ricordo con me, perche' sei stato importante...
Grazie a voi tutti...
E' tempo ora...Devo incamminarmi verso la fine...

*Elhune si guarda attorno, abbraccia con lo sguardo la cripta di Impalatax ormai da tempo suo rifugio. Avvicina le labbra alla fontana di sangue e beve per l'ultima volta...
Infine abbandona il diario in un angolo al buio, e si allontana, certa che mai piu' tornera'*

Dei e' morta... Elhune e' morta... mai piu' rivedro' il suo viso, mai piu' udiro' la sua voce... Ed e' stata colpa mia... Una delle poche persone alle quali non avrei mai voluto fare del male...

Ma e' successo... Ho corso, non ricordo piu' quanto... Ho pianto sangue per tutto il tempo... E' questa la morte delle persone importanti... un attimo ci sono... e poi ti scivolano dalle mani come l'acqua... Rimane solo il loro ricordo, e il dolore di sapere che quelle persone non esistono piu'...

Sono stato io ad ucciderla. Non ho mai fatto nulla di buono in piu' di trent'anni, e continuo tuttora... L'ho uccisa io. E provo dolore per questo... e' un dolore forte, un dolore troppo grande per essere raccontato... Sono sconvolto... Sono stufo degli esseri umani... sono stufo di tutto...

Solo un fiore mi resta di lei, oltre al suo ricordo. Con esso onorero' il mio impegno... E sperero' di raggiungere anch'io il regno di Tricksty, dove saro' accolto con grida di odio.

Fino ad allora restero' solo, a sfogare quanto di bestia c'e' in me... a pensare a come le cose sarebbero potute andare se avessi fatto diversamente... a rimpiangere coloro che ho perso... e a piangere la sua morte.

La tua anima trovi la pace Elhune, la trovi perche' in vita non ti e' stato concesso... Nel mio ricordo tu vivi.

Inutile... per quanto mi sforzi di restare da solo e civile al tempo stesso... riesco solo a sentirmi un animale abbandonato al suo destino. Ho avuto fortuna... Recentemente ho avuto un piacevole incontro e un altrettanto piacevole scambio di battute... Basta pensare a cosa fare al riguardo... mi terra' la mente aperta... E forse sapro' mantenere una parvenza umana...

*si massaggia le mani solcate da piccole piaghe*

*srotola una pergamena*

*inizia a scrivere*

...e' successo di nuovo...stavolta pero'...e' stato impossibile sbagliarsi.Il cavaliere mi ha condotto fino alle radici di quell'albero e la mia reazione e' stata terribile..non avevo mai provato una sensazione cosi' violenta da quando e' cominciato..infine, siamo andati nelle catacombe e li' ho avuto minima risposta alle mie domande:sono forse destinata ad essere una creatura sanguinaria..? sto cercando chi possa darmi una certezza, ma...

*singhiozza piano con gli occhi attraversati da una strana luce*

Gli attacchi di dolore si fanno sempre più frequenti. Per la prima volta, ne ho avuti anche di fronte ad altri.

Il primo è stato addirittura davanti a un'elfa, mi sono accasciato rifiutando di mangiare e bere, e, strana reazione che non mi attendevo, lei ha avuto pietà di me. Per farla corta, le devo praticamente la vita. Non che la cosa mi turbi particolarmente, sto solo riflettendo se e come poter sfruttare la cosa.

La seconda volta, forse anche più grave, è stata in presenza dell'arial e di quel nuovo drow chiacchierone che pensa di sapere e capire tutto. Mi stavo divertendo a spezzare il morale e l'anima dell'arial, quando è arrivato il drow ad impicciarsi. Decisamente sanguinolento, voleva a tutti i costi che qualcuno ammazzasse qualcun altro, saltellava da un punto all'altro della stanza con un pugnale in mano sperando che qualcuno desse una coltellata. L'avrei data volentieri io a lui, una coltellata...
Comunque, con l'intrusione di quello stolto e l'arrivo, come al solito totalmente intempestivo e fuori luogo, di mia sorella, ho perso il controllo sull'arial, e il drow ha finalmente avuto la sua vittima. Solo allora ho recuperato il mio controllo (non sono nemmeno certo di cosa abbia fatto quando era obnubilato dal dolore, ricordo che però sono riuscito a scaricare una notevole ondata di dolore sul drow) e... e ho capito.
Il drow non era altri che quello che aveva adottato la mia sorellina, e per il quale lei continuava a "innervosirsi" quando lo dileggiavo. Dunque ho finalmente visto il mio "paparino", il quale alla mia rivelazione ha immediatamente abbassato le arie e si è tenuto molto sulle sue, imbarazzato. Oh, ma quanto mi ha divertito la situazione! Con Kashaza che mi ha ripetutamente minacciato, mentre insisteva quasi isterica che me ne andassi...
Credo che ci sarà ancora molto da divertirsi, adesso che tutti i pezzi sono al loro posto. Chissà come reagiranno "paparino" e la mia sorellina di fronte a un pericolo, sarà molto interessante sperimentare.

L'altro giorno ho incontrato un Arial, appena l'ho vista...ho capito che celava qualcosa...che il suo animo era triste... ho cercato di parlarle...ma credo di aver fatto la figura dello stupido...non sono bravo in queste cose...però boh...vedremo come si evolve la cosa...

Ora devo vedere come si evolve l'altra situazione...non può comportarsi così...il fatto che sia un membro anziano non lo giustifica a comportarsi come un Dio in terra...spero che scegliera' da solo quella via...