Dei, sono palpabili, integre, materiali...

Riesco a sentirle, solide dentro me, la perdizione del mio spirito e l'inquietudine che ormai hanno fatto del mio animo la loro dimora. Tranciano le mie carni, feriscono con spietata crudeltà il mio essere e il mio cuore, facendo poco a poco razzia dei miei sentimenti e della mia sensibilità, lasciandomi soltanto quella rivolta a me stessa e al mio male, e rubando così la persona che..riconoscevo come me stessa.

Tutto è iniziato innocentemente, come un sottile e stuzzicante desiderio di varcare i confini di Therial, per conoscere, mi dicevo, per vedere con i miei stessi occhi cosa giacesse oltre queste conosciute lande, Therial stessa diveniva stretta alle mie aspettative e alla mia mente, Therial stessa e tutto ciò che le era connesso. Mi rendo conto, ora, troppo tardi, di non aver mai parlato con alcuno di tale mia brama, di aver abbandonato la casa e gli affetti senza una parola di commiato o di avviso. E' vero, ho fatto ritorno talvolta, ma mai, mai ho cercato quelle persone a cui ho sempre dedicato il mio amore, il mio affetto o la mia semplice attenzione...Perchè?Perchè?Perchè mai me ne sono chiesta il motivo!Forse..forse...forse ora non ritroverei me stessa in questo gelo, ad apprezzare la fredda solitudine e a odiarla allo stesso tempo con tutta me stessa...

E quello sguardo!Cosi' gelido, indifferente, distante, privo...di cura, amore..neanche un abbraccio, neanche un bacio...non un sorriso..Sa, sa lui quanto male mi ha fatto?Che sia ma...No, no!Non devo scagliare maledizioni vane, specialmente se ha avuto il solo merito di risvegliare la mia sensibilità, seppure a prezzo di un dolore indescrivibile a semplici parole!E se poi fossi io, la causa?La mia fuga, il mio allontanamento...eppure...eppure ero felice, non lo ero mai stata tanto..perchè, perchè l'ho fatto?

Ma quale senso ha parlare dell'indifferenza altrui quando a me stessa pareva di vedere un'altra, gemella a me, al fianco della mia stessa figlia!Ed io che dentro me altro non potevo fare che tacere, stupita, sbigottita, terrorizzata dalla gelida cortesia e dalle parole di circostanza con lui ella trattava la giovane elfa!

Ho paura, lo confesso: il terrore di perdere me stessa e il sentimento che albergava in me mi attanaglia, e non so come contrastare questa forza, o fermare questo processo...

AryHann, ti supplico, non abbandonarmi ora che ho bisogno di Te per non smarrire la mia via...