*Elior osserva il suo piccolo diario rilegato dopo averlo confezionato con cura; Ne controlla la dimensione e la sistemazione, poi estrae un piccolo lapis da una delle tante scarselle che porta appese all cintola, e inizia a scrivere dopo aver raccolto le idee, all'ombra del Salice del Bosco Sacro*
Per tutti gli anni della mia lunga vita ho vissuto fra la mia Gente, al Bosco Antico, ignara del fatto che al di fuori di esso ci fosse tanto da vedere e scoprire. Solo ora me ne rendo conto..
E' cominciato tutto una notte, quando sono riuscita ad uscire dal Bosco senza che nessuno mi sentisse: non che vi fossi rinchiusa, ma noi Elfi Silvana non vediamo di buon occhio le altre razze, che spesso distruggono le nostre case e il nostro cuore, con o senza una vera e propria intenzione.
Ammetto che il mondo al di fuori del Bosco e'.. caotico, strano ai miei occhi che mai hanno visto una citta' o tutte queste creature strane. Ma se Nathien le ha create, un motivo c'e'. Fanno tutte parte del Ciclo.
Dovro' tornare fra la mia Gente, presto o tardi: So bene quanto noi Elfi possiamo essere sospettosi..
*ci sono tanti piccoli disegni, quasi a formare una divisione*
Uomini alati? Felini giganteschi? Giganti intermediari degli Dei?! Per Ganeidon, non me lo sarei mai immaginato!
Non pensavo che tutto questo fosse possibile! E poi.. i Vampiri..
*rabbrividisce socchiudendo gli occhi, poi continua a scrivere sul suo piccolo diario*
Avevo sempre sentito parlare di questi Esseri, fin da cucciola, e tutti ne parlavano con terrore e raccapriccio.. Esseri Maledetti che si nutrono di Sangue.. Potrei quasi dire che sono zanzare gigantesche..
*scoppia in una risata cristallina, scuotendo il capo*
Sento distintamente la loro Forza e il loro Spirito.. Ma non credo che tutti i Vampiri siano cosi' terribili come si pensa, se non fosse per la Maledizione.. Keliash, ad esempio. Percepisco distintamente uno Spirito benevolo, seppur imprigionato in un corpo maledetto.. Lui stesso disse "Con questi poteri posso fare del bene". Buone prospettive, ma io non mi fido.
Poi...
*il lapis tentenna sul foglio, e lo sguardo dell'elfa si perde fra i rami del salice, in riflessione. Alla fine riprende a scrivere, sospirando*
..lui. E' giovane.. ma cosi'.. carino per essere un umano! E gentile..
Stavo riposando sul salice quando ho sentito qualcuno arrivare. Sono rimasta in silenzio e.. ho visto un giovane umano sedersi sotto l'albero con dei movimenti fini, quasi avesse sangue elfico nelle vene. Ha cominciato a leggere dei suoi appunti e poi si e' sdraiato.. Sono rimasta molto tempo ad osservarlo, prima di muovermi e far sentire la mia presenza..
Non sembrava allarmato, anzi.. Mi ha anche offerto meta' del suo bastoncino di cannella!
L'ho rivisto una seconda volta, e abbiamo di nuovo diviso quel piccolo dono della Natura.. il suo Spirito e' puro, ma credo ci sia qualcosa che lo tormenta e che cerca di fuggire...
*mormora: "povero caro...". Poi scuote il capo, come per far uscire il pensiero di quell'uomo dalla mente*
... Ma e' un umano, e devo ricordarmi di fare attenzione!
*richiude improvvisamente il piccolo diario e lo infila in una scarsella assieme al lapis, rilassandosi e perdendosi fra le fronde del salice con lo sguardo*