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Scrive seduta sotto il salice, con un lieve sorriso stampato sul volto

Oggi sono andata con lui al lago, come avevamo progettato qualche giorno fa..
C'era un'atmosfera tranquilla, e il tempo e' scorso come l'acqua limpida dei ruscelli, senza interruzioni ne' problemi, o tensioni.
Ho cucinato per lui una cerva alle spezie, e sono contenta gli sia piaciuta.. Ero ansiosa di sapere cosa ne pensasse. Gli ho raccontato molto della mia gente.. e a loro ho parlato di lui.

Si perde qualche momento fra i suoi pensieri, come cercando di ricordare anche i piu' piccoli dettagli

Il primo con cui ho parlato e' stato mio fratello. Ho sentito il suo sguardo indagatore penetrarmi fin nelle ossa, caldo e gelido insieme. Il suo sguardo mi fa sempre quell'effetto, ma questa volta la percezione era piu' estesa e intensa. Ha semplicemente affermato che si fidava di me, con una nota di tristezza devo dire, come se stesse perdendo un'amico caro; Non nego che fin dall'infanzia passavo tutto il mio tempo con lui, dai giochi alla caccia e all'insegnamento dagli Anziani. Ho percepito nettamente la sua terribile e profonda paura di perdermi..
L'ho rassicurato, sperando che il suo cuore non soffra. Io ci saro' sempre per te, Volpe Rossa.

Diversa la situazione con i miei genitori. Sono persone buone e severe, amorevoli e intransigenti..Sanno cos'e' bene per me. Hanno paura: siamo sempre vissuti all'interno del Branco, e mai i loro occhi hanno percepito altro sguardo, se non quello dei loro fratelli e degl'animali. Temono per me, ma il loro amore fa' si che trattengano le loro paure nel cuore. Nonostante questo.. io la percepisco distintamente: sono nata per questo, ed e' questa la mia Via.
Ho chiesto loro di non dire cio' che ho confidato loro agl'altri, perche' so come reagirebbero, specialmente Piuma Bianca..
Siamo cresciuti insieme, e i miei genitori volevano che io, una volta adulta, mi unissi a lui in una nuova famiglia. Piuma Bianca e' dolce e comprensivo, ma.. il suo Spirito non mi piace perche' non mi da' sicurezza. Tutto il contrario dello Spirito degl'Occhi d'Ambra..

Un sorriso amorevole si dipinge sul volto dell'elfa. Alza gli occhi fra le fronde e le osserva, socchiudendo poi gli occhi come percependo il suo respiro

..Gli Anziani saranno gli ultimi a saperlo. Io faro' di tutto per non creare problemi a Occhi d'Ambra o al Branco. Se sara' necessario.. me ne andro', nonostante io sappia che la mia famiglia non mi abbandonera' mai. Il Tempo sussurrera' le risposte nel Vento.. e io le ascoltero' con le Orecchie del Cuore.

"Ascolterai il respiro della Terra e delle Piante, degl'animali e dell'Acqua, e quando tutto sara' intorno a te, percepirai che questa e' la Natura, e questo il suo corso. La tua Via e' quella di proteggere gli animali e prenderti cura di loro come fossero tuoi fratelli, perche' lo sono; Sentirai le foglie cadere, e gli Spiriti cantare. E quando la Luna sorgera' e illuminera' le fronde dei nostri amati alberi, Ascolterai la sua voce limpida e dolce, e tutto ti sembrera' allora perfettamente completo e armonico."

Rilegge lentamente l'ultimo periodo, prendendo un profondo respiro e chiudendo il diario con molta piu' cura e attenzione di prima

*L'Elfa si siede sotto il salice del Bosco Sacro e pensierosa estrae un piccolo diario da una sacchetta, e un lapis. Cerca una pagina vuota, e vi scrive sopra senza pensare*

E' stata davvero una giornata estenuante.. Il giro alla Montagna dei Draghi mi ha stancata, e non poco, contando il fatto che quel carboncino insignificante mi ha tallonata per tutto il tempo, finche' finalmente non ha cambiato obiettivo.
Al mio ritorno, come sempre, sono passata per la citta' e ho salutato Esme, che con cura prepara piatti davvero deliziosi. Sento di.. doverle abbastanza...

*sorride lievemente rileggendo l'ultima frase e annuisce convinta*

Poi.. lui. Un fulmine a ciel sereno, come sempre. Occhi d'Ambra.. Se il mio popolo lo conoscera', adottera' questo soprannome.
Sono riuscita ad avvicinarmi a lui con coraggio insperato: temevo di essere brusca, o d'essere inopportuna..
Mellon an nim. Sei questo, ora, per me... e molto di piu', dopo quel lieve scambio..

*sorride appena, spostando lo sguardo su un anellino decorato che porta al dito*

Ho gradito molto il suo regalo.. Il fiore apposto sembra vero.. Deve averlo scelto con cura..
C'e' solo una cosa che mi turba: i suoi viaggi. I viaggi sono dei cambiamenti..e io li temo, nonostante proprio poco fa sono andata incontro al cambiamento piu' radicale della mia vita finora.
E se, durante uno dei suoi viaggi, decidesse di non tornare piu'? Se decidesse di allontanarsi senza dirmi niente, senza che io possa cercarlo...?

*scuote lievemente il capo, illuminando il volto con un sorriso*
No. Non lo farebbe mai.. E' dolce, delicato e molto sensibile. E mi vuole bene.

Ti voglio bene anch'io, tanto che non riesco ad esprimerlo su questo foglio di carta..

*accovacciata in riva al fiume, l'elfa scrive brevi frasi sul suo piccolo diario, bagnato dalle lacrime*

L'amore di quello stupido che ti ha fatto questo non vale l'amore per un popolo! Non avevi il diritto di scatenarti contro le nostre case e il nostro cuore!
Ascoltiamo i lamenti della foresta, che geme per il dolore, e non possiamo sopportalo. La nostra casa, la nostra vita.. Sono state distrutte. E tu devi PAGARE per questo! Con il tuo stesso sangue!

*Elior si abbandona sulla riva, con il diario poco distante da se', e sfoga con un pianto feroce la sua rabbia repressa*

*Elior osserva il suo piccolo diario rilegato dopo averlo confezionato con cura; Ne controlla la dimensione e la sistemazione, poi estrae un piccolo lapis da una delle tante scarselle che porta appese all cintola, e inizia a scrivere dopo aver raccolto le idee, all'ombra del Salice del Bosco Sacro*

Per tutti gli anni della mia lunga vita ho vissuto fra la mia Gente, al Bosco Antico, ignara del fatto che al di fuori di esso ci fosse tanto da vedere e scoprire. Solo ora me ne rendo conto..
E' cominciato tutto una notte, quando sono riuscita ad uscire dal Bosco senza che nessuno mi sentisse: non che vi fossi rinchiusa, ma noi Elfi Silvana non vediamo di buon occhio le altre razze, che spesso distruggono le nostre case e il nostro cuore, con o senza una vera e propria intenzione.
Ammetto che il mondo al di fuori del Bosco e'.. caotico, strano ai miei occhi che mai hanno visto una citta' o tutte queste creature strane. Ma se Nathien le ha create, un motivo c'e'. Fanno tutte parte del Ciclo.
Dovro' tornare fra la mia Gente, presto o tardi: So bene quanto noi Elfi possiamo essere sospettosi..

*ci sono tanti piccoli disegni, quasi a formare una divisione*

Uomini alati? Felini giganteschi? Giganti intermediari degli Dei?! Per Ganeidon, non me lo sarei mai immaginato!
Non pensavo che tutto questo fosse possibile! E poi.. i Vampiri..

*rabbrividisce socchiudendo gli occhi, poi continua a scrivere sul suo piccolo diario*

Avevo sempre sentito parlare di questi Esseri, fin da cucciola, e tutti ne parlavano con terrore e raccapriccio.. Esseri Maledetti che si nutrono di Sangue.. Potrei quasi dire che sono zanzare gigantesche..

*scoppia in una risata cristallina, scuotendo il capo*

Sento distintamente la loro Forza e il loro Spirito.. Ma non credo che tutti i Vampiri siano cosi' terribili come si pensa, se non fosse per la Maledizione.. Keliash, ad esempio. Percepisco distintamente uno Spirito benevolo, seppur imprigionato in un corpo maledetto.. Lui stesso disse "Con questi poteri posso fare del bene". Buone prospettive, ma io non mi fido.

Poi...

*il lapis tentenna sul foglio, e lo sguardo dell'elfa si perde fra i rami del salice, in riflessione. Alla fine riprende a scrivere, sospirando*

..lui. E' giovane.. ma cosi'.. carino per essere un umano! E gentile..
Stavo riposando sul salice quando ho sentito qualcuno arrivare. Sono rimasta in silenzio e.. ho visto un giovane umano sedersi sotto l'albero con dei movimenti fini, quasi avesse sangue elfico nelle vene. Ha cominciato a leggere dei suoi appunti e poi si e' sdraiato.. Sono rimasta molto tempo ad osservarlo, prima di muovermi e far sentire la mia presenza..
Non sembrava allarmato, anzi.. Mi ha anche offerto meta' del suo bastoncino di cannella!
L'ho rivisto una seconda volta, e abbiamo di nuovo diviso quel piccolo dono della Natura.. il suo Spirito e' puro, ma credo ci sia qualcosa che lo tormenta e che cerca di fuggire...

*mormora: "povero caro...". Poi scuote il capo, come per far uscire il pensiero di quell'uomo dalla mente*

... Ma e' un umano, e devo ricordarmi di fare attenzione!

*richiude improvvisamente il piccolo diario e lo infila in una scarsella assieme al lapis, rilassandosi e perdendosi fra le fronde del salice con lo sguardo*