In seguito alla prima missiva affidatami dai Monaci, mi fu chiesto di recarmi ancora una volta ad Anon per riportare indietro una risposta. La strana impazienza che traspariva da quasi l'intero Monastero mi impose di far ritorno a Kyrandor quasi immediatamente per avvertirli dell'avvenuta consegna...
Oggi però devo riprendere un nuovo viaggio in quella città che ancora mi lascia perplesso, che tanto ha fatto attendere replica da dovermi costringere ad affrontare per ben due volte la strada...

Sembra esserci una pausa temporale, la riga qui saltata dà la chiara idea di dividere di alcune ore il continuo dell'avventura...

Giunto al tempio per fortuna ricevo un'accoglienza ristoratrice, oltre all'oggetto della mia venuta. Fermatomi a riposare le poche e giuste ore, riprendo il cammino verso coloro che tanto fremono il mio ritorno...
Questa volta attraverso le rovine di Raghdal in poco tempo e mi immergo nella foresta dei Nani in compagnia della mia lanterna e la conoscenza ormai ben marcata di quei sentieri...
Ora sono qui, da Esme, ormai quasi a notte inoltrata... Come non ringraziarla, mi ha rifocillato e tenuto compagnia come ad un amico, permettendomi oltre a scrivere queste righe a poter parlare un poco!
E' bene andare al Monastero, ora... sono certo che, anche a quest'ora tarda, qualcuno sarà la' ad aspettarmi...

Un altro spazio divide le righe scritte sul foglio, questa volta la ripresa sembra fatta dopo nemmeno un'ora...

Mi domande se sia davvero fiducia in me, oppure soltanto fiducia nella mia parola d'onore. Per loro ho viaggiato tanto ma oltre ad un minimo compenso non ho ricevuto altro. Nessuna informazione, nessuna spiegazione. Il mio rispetto nei loro confronti è alto, per questo eviterò di domandare ancora al Monastero...
Cercherò le mie spiegazioni altrove, sperando di non dover affidarmi soltanto alla fortuna! Confido in Gilyaren, ma non mi affiderò soltanto alla sorte.

Giunto al termine della pagina la intesta, riponendola nella copertina con la stessa cura di sempre...