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Seguendo la scia dei miei pensieri, ieri ho incontrato un'elfa scura estremamente affascinante: il suo nome e' Lealia, ed ho scoperto essere niente meno che la sorella di Mantis.

Dopo esserci studiate per qualche tempo, la sacerdotessa ed io abbiamo stretto un'accordo di reciproca alleanza.

I nostri poteri e la nostra astuzia e' ora unita per un'unico scopo, poveri gli stolti che si metteranno sul nostro cammino...

A lungo mi parlarono, nel mio passato, di un leggendario guerriero che compi' imprese impossibili.

Si diceva che fosse invincibile grazie alla sua preziosa armatura, sepolta poi insieme al suo cadavere logorato dal tempo infinito.

Giravano pero' diverse voci di vecchi viandanti che sostenevano che l'armatura fosse stata recuperata e posta in fondo ad un labirinto infinito, le cui mura sono indistruttibili e i guardiani imbattibili.

Nella calma piatta di un mezzogiorno come gli altri, decisi quindi di partire alla ricerca di questo labirinto, che i viandanti dicevano si trovasse scavato nella montagna dei nani.

Raccolsi i miei stracci e con la mia fidata sacca e la mia fidata spada mi incamminai verso la montagna.

Arrivai ai piedi verso sera, e decisi di fare ancora un po' di strada prima di fermarmi per la notte, solitamente ci mettevo molto meno di mezza giornata per arrivarci ma le mie vecchie gambe non avevano piu' l'efficenza degli anni passati.

Arrivai sulle ultime praterie prima delle rocce nude del monte e decisi di accamparmi per la notte.

Dormii serenamente cullato dal suono dei grilli e dei lupi insonni. Mi svegliai presto, altrimenti non sarei arrivato al labirinto prima di sera.

Camminando una giornata intera infatti, arrivai alla porta del lungo labirinto tra le miniere, decisi di fermarmi per la notte per addentrarmi il giorno seguente.

Un silenzio inquietante pervadeva la zona, nessun rumore, nessun verso o gemito, il silenzio totale vi era oltre il mio affannato e vecchio respiro.

Il sole era coperto dalle nubi il mattino dopo e mi svegliai a giornata inoltrata, mi affrettai a prepararmi per entrare con la spada tratta e la lanterna ben in vista.

Non ero ancora nel labirinto, ma camminavo lungo uno stretto e tortuoso sentiero tra le rocce sporgenti della caverna.

Camminai per molto tempo, senza sole non potevo stimare pero' la durata del mio viaggio, mi fermai quando le mie gambe andavano avanti solamente per inerzia.

Decisi quindi di dorimre sotto un grande picco di roccia, faceva molto freddo, accesi un fuoco, che non avrei dovuto accendere...

*Torna a casa dopo aver visitato la bacheca, si siede alla scrivania e prende un'altra pergamena dl cassetto, quindi inizia a scrivere*

Stavo passeggiando per Kyrandor quando vedo uno strano affollamento in piazza del tempio... mi avvicino al crocchio di persone e vengop indicata da Korsath, che mi propone addirittura come partecipante ad un concorso di bellezza! Stupita, seguo la conversazione e capisco che è stata una vecchia githyanki strega a indirre questo concorso. Non mi sarei mai iscritta se non mi avesse convinta la mia vecchia maestra a partecipare... Può essere comunque un modo di divertirsi anche se so che non ci sono speranze di una mia vittoria non essendo nè bella, nè particolarmente brava... beh, staremo a vedere...

*Arrotola la pergamena ponendola tra le altre, mette la piuma nell'inchiostro e va a prendere un libro polveroso su cui scrivere i suoi appunti di magia*

*Si siede alla scrivania della sua stanza, prende dal cassetto una pergamena ingiallita e intinge la penna d'oca nell'inchiostro, iniziando a scrivere*

Mi sto dedicando assiduamente allo studio. Tutte le sere appena tornata a casa accendo le mie sfere di luce e mi metto a studiare sui miei libri. La mia libreria si sta riempiendo di nuovi libri, utili al mio studio.

In particolare mi sto dedicando allo studio di un libro che ho trovato in un piccolo negozietto. Parla di alchimia e la materia mi sta affascinando in materia particolare.

*si alza e fa per arrotolare la pergamena, poi le viene in mente qualcosa e torna a scrivere*

Qualche giorno fa e' arrivato da me un giovane arial chiedendomi di instradarlo sulla conoscenza della magia. Cosi' dopo più di un anno dalla sparizione da Therial della mia giovane allieva Arvel, ho di nuovo un discepolo. La cosa mi ha resa piacevolmente colpita...

*Si alza e stavolta arrotola la pergamena ponendola tra le altre scritte in precedenza. Pulisce la piuma e copre l'inchiostro, dopodichè torna ai suoi studi di magia*

Dalla mia risalita in questo mondo di luce, sento che la mia personalita' si sta' lentamente limando.

Sto imparando la pazienza. naturalmente e' ridotta per via del mio carattere impulsivo e orgoglioso, ma e' gia' una buona cosa. Le razze inferiori in superficie sono così sfacciate!!!

Nonostante questo ho fatto incontri interessanti, tra cui entrambi gli imperatori riconosciuti dagli elfi scuri di superficie.

Il primo incontro e' avvenuto casualmente, mentre esploravo la zona vicina a Lamwhothor.

Mi ero addentrata nel suo territorio, e lui mi ha intimato,inizialmente gentilmente, poi minacciosamente, di andarmene.

Il suo sguardomi ha ricordato un animale in caccia, che difendeva il suo territorio, l'aria sfrigolava attorno a lui, la magia crepitava nell'aria.

Sebbene sapessi di stare per cacciarmi in qualche guaio, non ho potuto mettere a tacere il mio orgoglio e la mia lingua tagliente.

L'ira di quell'elfo oscuro era tale che evoco' una creatura d'ombra allo scopo di uccidermi... ad ogni modo sono ancora viva.

Ora che ci penso a mente lucida, e che la rabbia non oscura i miei pensieri, devo dire che si e' comportato in modo onorevole e giusto, non avrei fatto niente di diverso al suo posto. Anche il fatto che abbia tentato di uccidermi lo considero normale, niente di meno di quel che mi sarei aspettata. Rispetto il suo potere, ma non gli darei mai la soddisfazione di dirglielo.

L'altro "imperatore" lo incontrai trammite Derfel: l'unico gith che ho avuto modo di apprezzare fin'ora. Derfel sosteneva che avrei potuto essere un ottimo elemento da inserire in Cha'el Balan (ottenendo io stessa dei vantaggi), quindi nonostante le riserve che gli avevo gia' illustrato, acconsentii ad incontrarlo. L'imperatore pero' non sembrava pensarla come lui. Ricordo con particolare vivezza le parole "...a cosa mi servirebbe un'altra strega?" che hanno segnato un nuovo livello al mio limite di pazienza.

Con arroganza e un'aria seccata quindi, mi ha proposto di diventare "razziatrice".

Mentre il mio cervello gridava a piena voce che anche l'ultimo dei guerrieri e il piu' rozzo dei barbari poteva fare il razziatore, e che era nientemeno che un lavoro da macellaio, la mia voce cercava di spiegargli con apparente calma come sarebbe stata una mossa piu' saggia darmi dei compiti piu' adatti a me.

Anche Derfel cerco' di farlo ragionare, ma la risposta irata dell'imperatore fu di soffocarmi e di scagliarmi magicamente contro il muro, dicendo che quella era la sua unica offerta.

Penso di aver provato dispiacere per Derfel (se e' questa la parola che qui si usa, quasi sconosciuta nel buio profondo) mentre dignitosamente mi rialzavo e me ne andavo mandando maledizioni verso quel "drow".

Nessuno stregone degno di nota quindi.

A parte forse...

Un elfo oscuro che ho incontrato un paio di volte: nei suoi occhi vi era una grande intelligenza ma nessuna presunzione.

Ricordo con molto piacere la prima volta che lo vidi, o meglio, fu lui che mi vide "bene": insieme ad Horyal, il mio fido umano barbaro (ma assolutamente utile come strumento di distruzione), mi recavo da Dhethor perche' provvedesse a tatuarmi il simbolo della mia fede, e visto il particolare sito del tatuaggio, m'ero completamente svestita.

All'inizio non avevo prestato troppo attenzione a quell'elfo scuro che, assistito a tutta la scena, mi osservava a bocca aperta, notai solo che era piacente quando mi avvicinai per serrargli cortesemente la mascella, solo in seguito notai il resto.

La seconda volta trafficava con delle pozioni e mi permise di assistere ai suoi esperimenti. Silenzioso, sembra molto riflessivo, ma sono sicura che ha potere, molto e se cosi' fosse potrebbe essere un'interessante compagnia.

Mantis... dovro' fare qualche domanda alle persone giuste... e forse la mia cerca di un maestro che mi porti oltre i miei limiti attuali di potenza potra' fare un passo avanti...

Non so esattamente dove sono nato... ricordo solo che il Felar Tukmar Feyermaster mi ha insegnato ciò che sapeva sulle antiche arti del suo clan... ma di questo non posso scrivere, le arti del Clan del Fuoco Segreto devono restare celate a coloro che ne vogliono fare un uso troppo buono o troppo malvagio, e questo diario, come ogni scritto, rischia di cadere nelle mani sbagliate. Tuttavia, dopo ben otto anni di addestramento, non sono che un semplice allievo... è così immenso il potenziale del fuoco combinato con la forza della vita, e noi umani siamo anche i più deboli... forse non arriverò mai ai livelli dei miei maestri e compagni, ma sono determinato a completare l'addestramento e raggiungere il rango di Feyermaster per portare l'arte nella civiltà degli altri felar, di cui sto scoprendo la meraviglia solo ora, a Kyrandor, e di cui porterò sempre bei ricordi... Ho conosciuto infatti alcuni felar davvero valorosi, e ho condiviso con loro la strada, l'oro, la birra... anche la buona musica. Sono stato ospite del mio buon amico Kath, e del suo fratellastro Shorkan...

Brava gente i felar, sono degni dell'antica arte, forse più di tutti... so che riuscirò a raggiungere la fine del mio sentiero, e so che non sarà altro che l'inizio di uno ancora più tortuoso.

Qualche giorno fa, passavo per il tempio a Kyrandor, per caso..e lì incontrai una drow, che poi mi disse di chiamarsi Ryeehl e di essere la veggente dell'ormai caduta Dunkle Stadt. Mi rivelò di aver avuto visioni su me e che era suo dovere riferirmi ciò che aveva visto..sarebbe stato poi a mia discrezione darvi credito o meno.

Ciò che mi ha detto mi ha toccata profondamente e riempita di preoccupazione.

Tre sono le previsioni..

Una, riguarda lo stato di salute di un mio parente, o in ogni caso qualcuno a cui sono legata..a suo dire si tratta di un drow, e l'ha descritto morente, mentre una sacerdotessa con i simboli della Dea Tricksty frustava, irata, una figlia della notte.Ve n'è abbastanza per capire di chi tratta la visione, e sono profondamente in ansia per non sapere dove trovarlo, per salvargli la vita.

Le rimanenti due riguardano invece due prossimi arrivi, di due persone..di una conoscenza del mio passato, del quale non ha però saputo identificare l'identità, e di una vecchia strega, stanca della vita sotterranea, che, a meno di fare attenzione porterà gelosia verso me e cercherà di rubare la mia identità, la mia vita e la mia apparenza. Si tratta di una donna che studia magia da una vita, e che è sicuramente più esperta di me, per cui non credo potrei esserle superiore, in tal senso.Ciò che posso fare è..non suscitare invidia..o sfuggirne l'incontro..

Non nascondo che tutte le previsioni, nessuna esclusa, mi preoccupano, e in un qualche modo sentivo che la calma non sarebbe durata a lungo..

Caro Diario,

come vedi ora ho molto più tempo da dedicarti:

Lyonel è partito per una missione e starà via parecchio tempo. I giorni corrono veloci e la mia pancia cresce a vista d'occhio... Spero che tornerà in tempo per vederlo nascere... Certo, con le sue doti divinatorie saprà quand'è il momento, l'unica cosa che mi preoccupa è che venga trattenuto contro la sua volontà.

Diario, è normale tutta questa apprensione? Da quanto sono in istato interessante ogni cosa mi agita come non mai, ho paura per la salute del bebè come se fosse la mia unica e sola preoccupazione...

La lontanza dal mio Amore è comunque piacevolmente allietata da amici di lunga data: Nayrok e Thimona, ai quali ho chiesto di fare da padrini al piccolo rockseer... Non ne sembrano molto entusiati però: difatti sembra non essere loro intenzione avere figli, forse non amano i bambini... Beh è cosa certa che se seguirà le orme del padre avrà ottimi insegnanti da cui apprendere!

Prego Althea ogni giorno affinchè sia così, il terrore che il piccolo sia un vampiro è maggiore di quello di perire sotto l'ira della Divina, irritata dalle preghiere di un'adepta della notte...

Gli Dei mi sono vicini, comunque: oggi, dopo avere implorato Lesyet affinchè mi trasformasse un bastone in un corno portafortuna, la Sacra Custode dell'Aria mi ha fatto dono di una splendida Farfalla di Cristallo per il piccolo nascituro... Ella con questo enorme gesto mi ha donato una gioia senza misura e ha in parte placato la mia ansia.

Ora sono molto affaticata, vado a riposare insieme ai miei animali da compagnia, nell'attesa che Lyonel torni da un momento all'altro.

Buonanotte, Diario

Ar mondo, l'hanno detto di recente,

c'e' pieno tanto da fa' ressa

di quel tale genere di gente

che nun fa proprio notizia:

nun interessa.

Si tratta di chi nun conta gnente,

lavoro, casa e messa;

ch'a faje un complimento

- e crepi l'avarizia -

vive soltanto cor preciso intento

d'esse diligente,

e cor soriso ebbro di letizia

si dispone in ordinata fila

per rendere quell'Uno centomila.

Qui sta l'ammonimento,

l'avvertimento tetro:

er tiranno se permette l'ingiustizia

in base a quanti Zeri je van dietro...