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Si tratta di una pagina di diario, scritta con una grafia tremante e stentata.

L'ho rivista ancora, stanotte. Una lucciola mi si e' posata sul viso mentre camminavo lungo il molo, al porto.

E' la seconda notte consecutiva che accade, e inizia a inquietarmi. Non voglio neppure prendere in considerazione l'ipotesi che essa possa essere stata mandata dal sacerdote...

No, non e' possibile. E' una tradizione vecchia, non si hanno testimonianze che sia mai realmente accaduta una cosa simile. Devo mantenere la calma.

Mantenere la calma... Sta diventando sempre piu' difficile. La sete... la sete di sangue... Korsath e Yukari mi hanno insegnato ad imbrigliarla e usarla a mio vantaggio, mi hanno spiegato come ottenere dalla ferocia che e' parte e prerogativa d'ogni essere umano una forza senza eguali.

Eppure non posso. Non voglio. Ogni volta che mi abbandono all'istinto mi sembra di perdere un pezzetto di umanita'. Ogni volta che mi lascio dominare dalla sete, mi risveglio in un lago di sangue.

Non posso. Non voglio.

Mi sono ripromesso di non usare mai piu' quella tecnica, se non in casi di estremo bisogno: e piu' passa il tempo, piu' penso che non arrivera' mai un bisogno tanto estremo da costringermi a ricorrervi nuovamente.

I combattenti sono guerrieri feroci e spietati, sanguinari... Ma con un alto senso dell'onore e una grande considerazione del gruppo. Pur comprendendo le profonde differenze che ci allontanano, rispetto il loro stile di vita, e in onore ai loro insegnamenti faccio di tutto per non far pesare loro il mio diverso codice mo

Lo scritto si interrompe bruscamente, per ricominciare parecchie righe piu' in basso. La grafia e' peggiorata ancora, le parole sono piene di sbavature e imperfezioni, come se la mano che le abbia vergate fosse preda di un forte tremito.

Ancora quella lucciola! E' la stessa? E' una messaggera? Devo andarmene da qui. Aileron, ovunque tu sia, prego Kyra che tu sia in salvo.

Oggi... Oggi... Oggi..

Che dolce che e'... Con quel bellissimo viso...

e poi... Che ragazza stupenda...

Il tempo con lei passa sempre cosi' velocemente... Non e' mai abbastanza pero'...

Ogni volta che la vedo...

Il mio cuore brilla nuovamente... Mi sa' che stavolta sono proprio innamorato...

Non ho mai provato sensazioni cosi' forti con una ragazza...

E poi... Com'e' sensuale...

E' sorprendente come il termine "nozione" possa applicarsi a due soggetti diversi come una lezione di vita e un frutto degli studi.

Perchè posso dire di aver assimilato entrambi, ultimamente.

Ho continuato i miei studi ed esperimenti di alchimia, con costanza e impegno, fino a giungere a..una temporanea fine.Diciamo temporanea poichè non si sa mai cos'altro si dovrà fare in futuro per arricchire le proprie conoscenze..

Ma negli ultimi tempi, mi fa quasi vergogna ammetterlo, avevo sottovalutato quanto potesse essere utile lo scambio di opinioni con altre persone..Credo di dover ringraziare un valoroso guerriero, per avermi fatto notare quanto avessi sbagliato esprimendo un parere sulla vita dedicata al combattimento credendolo giusto in partenza..Non avrei dovuto esprimere sentenze su qualcosa che non conosco a sufficienza, ma certo sbagliando si impara a non ripetere l'errore.

Nato per svolgere un duro compito..

Il compito di servire gli altri sempre e comunque..

In ogni situazione..

Si ho trovato!

E' questa la mia vocazione!

Seguiro' la via della luce, nel Bene e nella Giustizia.. e' questo il mio destino!

E' questa la mia ragione di vita!

Spero che Chastil mi dia la forza e il coraggio di andare avanti illuminando il mio cammino..

..Sentenjih..

*Osserva una mazza di strana fattura regalatagli da colei che dovrebbe essere solo un gioco*

Sono dubbioso sul da farsi...Mai prima d'ora non avevo trovato risposta ad un qualcosa di cosi'...Cosi' inspiegabile...A tal punto da farmi prendere in considerazione l'idea di non affrontare proprio questo problema...

Un drow sconfitto da un gioco...Che cosa ridicola...Come sono caduto in basso!

Devo pensare ad altro...

Ho trovato il posto dove far risorgere la mia casata...

Dedichero' questo tempo di riflessione alla ricerca delle persone piu' degne per ricostruire casa M'uncse dji dennope!

Non importa quanto tempo ci vorra' sara' più grande e più magnifica di quella nella mia citta' natale: LO GIURO!

Ma e' davvero possibile che quel "gioco" mi abbia vinto?

La viziosità dell'animo umano è una delle cose che più mi diverte quando gioco con loro!

Per quanto i bardi di queste terre non facciano che decantare epiche gesta, sia nel bene che nel male, degli uomini nessuno ne è esente!

Epiche imprese e misere figure tutto per mano delle stesse persone...

Il desiderio morboso, la ricerca di quello che è o può essere nocivo non lascia indenni neanche i cosidetti studiosi o studiose...

Questo tratto in comune con noi elfi scuri non li rende però migliori...Anzi li rende ancora più deboli di quanto la loro già inetta natura non faccia!

Non è però questo pensiero ad occupare la mia mente ultimamente.

Quanto il dubbio sempre più radicato in me sul come un "gioco", uno dei più comuni ma a suo modo speciale possa sfuggire di mano...

Di certo i precetti che mi sono stati insegnati non sono sbagliati: i Drow sono i soli esseri degni di calcare questo mondo...

Che sia dunque io indegno d'appartenere a tale razza?

La preghiera mi portera' consiglio...Spero...

vagavo da giorni, nelle terre che un tempo furono patria della mia famiglia, ora abbandonate...

doveva essere li, ne ero sicuro, ma non ero in grado di trovarla... a guidarmi, c'erano solo le ultime parole di mio padre, nulla piu'.

All'improvviso, trovai quello che stavo cercando: un arcata nascosta, all'interno delle montagne; sopra di essa era incisa la seguente iscrizione "SOLO COLUI IN POSSESSO DEL SEGNO POTRA' VARCARE QUESTI CANCELLI" la porta era sigillata e non mi riusci' di aprirla, ne con la forza, ne con la magia.

mi fermai a riflettere intensamente e notai che il mio anello, l'emblema degli Stark, era stranamente illuminato; subito lo tolsi e lo appoggiai contro le porte, che si aprirono lentamente...

quello era il segno, l'anello che mi aveva consegnato mio padre prima di morire, la chiave per accedere al tesoro piu' prezioso della mia famiglia.

Ed era la, sospesa a mezz'aria sopra l'altare...

cio' che stavo cercando, finalmente era mio...

mi avvicinai all'altare e la presi con mani tremanti, l'impugnatura che sembrava creata apposta per la mia mano...

Fereghrind, la spada sacra della mia famiglia, era infine tornata a risplendere.

Un mese e otto giorni sono passati da quando ho lasciato le terre della Capitale.

Ho iniziato spostandomi con un portale fino alla citta' di Nuova Thalos, dove mi sono unito a una carovana di mercanti sotto mentite spoglie. Questo depistera' i miei inseguitori per qualche tempo, ma non nutro aspettative ne' illusioni: mi troveranno ancora.

Il modo in cui riescono a localizzarmi ha del sovrumano, e ad oggi mi chiedo ancora cosa mai possa aver attirato la loro attenzione su di me: ho fatto congetture e ipotesi, e sono giunto a isolare due possibili cause, due soltanto.

La prima e' che sia stato il vecchio a metterli sulle mie traccie: Alhazred sa benissimo di Vaejas, e forse ha ritenuto piu' semplice sbarazzarsi di lui eliminando direttamente me. Mi ritiene cosi' facile da eliminare, dunque? Se l'ha fatto davvero, se dovessi scoprire che e' realmente successo, gli dei mi sono testimoni: avra' di che pentirsene. Ma questi sicari mi sembrano un po' troppo costosi, e fino ad oggi non avevo mai pensato che il vecchio potesse ricorrere a simili stratagemmi... Eppure, non si puo' mai sapere come la gelosia possa spingere ad agire un uomo. Non posso scartare nessuna ipotesi.

La seconda ipotesi, invece... La seconda mi lascia ancora piu' perplesso della prima. Li ho visti, quando mi sono piombati addosso l'ultima volta. Fino a un attimo prima non c'era nessuno attorno a me, ne sono certo: ultimamente non lesino certo le magie rivelatrici, non posso permettermi attacchi alle spalle. Eppure erano li: un attimo prima solo ombre, un attimo dopo due uomini, fuoriusciti dal nulla, come se la notte stessa li avesse rigurgitati davanti a me.

Mi sono salvato per miracolo. Pura fortuna, forse, stavolta. Le barriere hanno retto: ancora una volta e' stato l'addestramento dello shalafi a salvarmi.

Lo shalafi... perche' vedere quegli uomini materializzarsi dall'ombra mi ha riportato alla mente lui? No, non voglio credere che sia cosi'. Che senso avrebbe? Un'ulteriore prova? No, erano umani, e lo shalafi non si avvarrebbe mai di umani... Eppure...

Ieri mi sono separato dalla carovana, che continua a viaggiare verso est. Continuero' a cavallo, per depistare i miei inseguitori: forse riescono a leggere le traccie dei miei spostamenti magici, i residui dei portali... Non posso saperlo, dunque e' rischioso usare la magia di trasporto. Forse seguono proprio la magia... Ma se anche fosse cosi', non oso smettere di tenere le protezioni alzate.

Devo spingermi a sud, ancora piu' a sud... Da qualche parte esistera' qualcuno che possa rivelarmi da chi o da cosa sono braccato. Devo spostarmi velocemente e continuare a cercare, incessantemente. Ieri, sul terreno, ho scorto delle traccie molto singolari: orme di stivali, uomini sicuramente, e orme di lupo. Sembravano entrambe fresche e recenti, e davano l'idea di muoversi insieme, non l'uno alla caccia dell'altro.

Non ho mai sentito di lupi di quelle dimensioni che possano venire addomesticati.

Le ho seguite per qualche tempo, ma giunto in foresta, le orme sono completamente sparite, inghiottite dalla vegetazione come se non fossero mai esistite. Non mi piace.

Il tempo stringe, non posso fermarmi ancora a scrivere. Devo continuare a cavalcare.

Ogni notte, le ombre attorno al mio fuoco da campo si fanno piu' dense. Ieri notte mi e' sembrato di udire delle voci bisbigliare tra le ombre, ma anche dopo aver rischiarato con globi luminosi l'intera conca che mi offriva riparo, non ho trovato nulla e nessuno.

Sto impazzendo, forse?

No. Devo rimanere calmo. Scopriro' di cosa si tratta, scopriro' l'identita' di questi assalitori, e gli faro' pentire amaramente di aver incrociato i miei passi. Trovero' le mie risposte: non e' possibile che non vi sia alcuna traccia di loro.

Ricordo ancora le parole di Cthulhu: Conquistatori. Non posso fare affidamento solo sulle sue parole, ho bisogno di prove. E devo capire se sono davvero questi "conquistatori" a starmi alle costole.

Cosa vogliono da me? Perche' mi inseguono?

Continua a venirmi in mente il giorno di due mesi fa, nelle Terre D'Ombra... Non ho prove, e l'ultima cosa di cui ho bisogno sono fantasie.

Le lame che impugnano sono reali.

Le ombre che li nascondono sono reali.

Ho bisogno di risposte concrete e reali, o un giorno mi coglieranno con la guardia abbassata, e sara' la fine.

Cthulhu ha fatto diversi nomi, ma se davvero quelle persone sono invischiate con questi "conquistatori", e se davvero sono loro a starmi alle costole, allora non avrebbe senso rivolgermi a costoro. Sarebbe come chiedere a un serpente velenoso qual'e' l'antidoto per il suo morso, invitandolo ad avvicinarsi.

Il tempo stringe, devo rimettermi in viaggio: il sole e' appena sorto. Non mi fido piu' a viaggiare di notte, ormai.

sono arrivata in questa strana città da così poco... e sono stata assalita da un umano e da un altro essere che non so distinguere... mi hanno detto che sono una "coooosa loro" e che "ero la loro serva"....

maaaaaa siamo impazziti!!!???!!!!

poi è arrivato un'altro umano più grande... che mi ha chiamato CAPRA!!!

QUESTA E' UNA CITTA DI PAZZI!!!!

sono tornata a Kyrandor da poco eppure vedo un gran movimento in città... gente che va e che viene... niente di strano per una città così grande... nonché una delle principali della Federazione...

Girando però per i sobborghi e per le stradine secondarie si sentono parlare le persone di strane alleanze... di eserciti che si muovono e che crescono a vista d'occhio...

Nuovi personaggi stanno salendo alla luce negli ultimi tempi.. nuove persone vogliono entrare nella storia...

chissà.. starò ad osservare nell'Ombra nell'attesa di un nuovo Eroe che riesca finalmente a cambiare quello che fino ad ora è stato in odio a tutti....