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... avevo proprio voglia di bere questa sera... è bastato andare in piazza per trovare qualcuno a cui proporre una seratina diversa....

Una compagnia strana... un gigante: Fenrill e un bell'umano: Sireder Legislatore della Federazione...

Ci siamo recati allegramente verso la locanda dell'Orso, nota più per le liti serali che per la raffinatezza della birra (quasi sicuramente annacquata.... ).. Tra bottiglie e boccali abbiamo lasciato li un capitale... ma tanto ha pagato il Legislatore che aveva appena preteso una multa di tremila monete d'oro da Fenrill...

così mi è balenata nella mente un'idea... piuttosto stuzzicante....

dopo essermi tolta tutto...tranne la veste... ho indotto il suddetto Legislatore a guardami.. e giocare con me.... lui ha iniziato a strusciarsi contro di me... che luridi gli uomini.. per una donna potrebbero fare di tutto... ha iniziato a toccarmi con quelle mani sudice.. che schifo... chissà quante donne avrà toccato prima...

nonostante tutto l'ho indotto a uccidere un vagabondo.. uno stolto che si trovava li al momento sbagliato... ha indugiato quell'ometto da quattro soldi.. ma dopo la promessa di mostrargli il "sotto vestito" non ha indugiato: si è avvicinato alla gola dell'uomo con la lama e gli ha tranciato la sua testa con un solo fendete... il sangue è schizzato ovunque... su di noi... avevo il cuore colmo di goia e soddisfazione:

ho portato quell'uomo sull'orlo della perdizione...

Camminando per le terre del nord mi ritrovai davanti ad una radura mi sedetti per terra.....cominciai a pensare a molte cose....la mia esistenza.....le mie avventure....ma sentivo che mi mancava qualcosa....o meglio qualcuno....una persona che stesse accanto a me nei momenti di gioia e di dolore...dopo un po mi rialzai ridacchiando lievemente...continuando a camminare attarverso il vento tagliente....

Aggiunse un ceppo al fuoco.
Con solenne lentezza aprì il suo diario, ancora non sfiorato da una penna, e si mise a scrivere.

E' quasi un mese che vagabondeggio per Therial, e il ricordo del dolore è ancora doloroso...
... No, niente giochi di parole con te, amico mio, solo sensazioni e avventure da poter narrare in tua compagnia.

Sono stato alla Piana di Vertavell, detta anche Il Borbottio, dove ho affinato le mie conoscenze nel combattimento e ampliato la mia mente...
Tornato dal viaggio, dal lungo viaggio, pero' mi sono trovato spaesato. La gente con cui avevo combattutto fianco a fianco, i miei compagni, erano andati al dilà delle mie capacità ed ora sarebbero rimasti impacciati dalla mia presenza.

Mi sento solo.

In questi boschi, in queste caverne e anche a Kyrandor non si incontrano molti miei compaesani, e i volti che ora incontro sono per lo più sconosciuti.
Ma nonostante tutto devo continuare la mia cerca, onorare il sangue che mi scorre nelle vene, per fare in modo che la memoria non si perda nei meandri della storia.

Chiuse il diaro e lo lasciò cadere in una tasca del giacchetto.
Si soffermò a guardare ancora una volta quelle fiamme che gli donavano calore, e si mise a dormire sull'amaca, lontano dall'umidità di quella radura.

Caro Diario...

Oggi la mia vita ha avuto finalmente un segno di svolta...

Giravo per la citta' di Kyrandor, cercando una assurda locanda...

Vedo una strana forma materializzarsi da un portale magico...

Subito gli chiedo dove potessi trovare la locanda che cercavo quando...

Che visione...

I miei occhi sono ancora abbagliati da tale bellezza...

Quell'umana... Che leggiadria..

Subito, la mia ricerca passa in secondo piano e non cerco altro di fare la sua conoscenza...

Siya... Si... Siya... Questo e' il nome di quell'umana...

Forse la sua bellezza e' quasi un dono divino... E che modi gentili...

Ahhh....

Il mio cuore e rappreso e il mio sospiro pervaso da quel dolce nome... Siya.....

E' una notte cosi' solitaria la mia...

E' una vita cosi' singolare la mia...

E' un'anima cosi' imponente la mia...

Ero felice, nella piazza principale di Kyrandor, quando porgevo un regalo in segno di amicizia con il saggio Ermete quando...

Quando...

Quando un orribile uomo, dalle vesti luride, dai modi scortesi inizia a disturbarmi...

Ma chi sia la mia mente non ne e' a conoscenza...

E come mai si permette cotanta confidenza con me..

Che sia qualcuno che ho gia' conosciuto?.. No... non penso...

Penso piuttosto sia un uomo stolto e talmente scortese da non farsi i fattacci propri...

E pergiunta colui mi accusa di tradire la fiducia di Zeius... Ma come si permette quell'impiccione!

Ormai le persone che popolano queste terre, stanno perdendo l'intelligenza...

Ma infondo, forse, quel necromante probabilmente di intelligenza non ne ha mai avuta...

Strana la vita!!!

Prima rende ciò che è solo teoria certezza e poi, ti porta nuovamente a dubitare di essa...

Il periodo della mia vita che sto trascorrendo lontano dalla terra d'ombra non ha fatto altro che confermare quanto i maestri delle varie accademie della mia patria inculcarono in ognuno di noi giovani elfi oscuri...

A distanza di anni, mi trovo a giocare con esseri di varie razze come se fossero pedine su una scacchiera...Il tutto con estrema naturalezza come se fosse DOVUTO!!!

Come i pezzi di queto gioco i loro spostamenti sono prevedibili e a seconda della situazione si usa il pezzo più adatto...

E' stato così con quell' umana è stato così con le leggi della federazione...Perfino il fatto che il Legislatore avrebbe guardato con occhio benevole e poco parziale l'atto commesso dall' umana era prevedibile, se non scontato...

Si sa questi umani vedono un paio di curve e non capiscono più nulla...

Ora il mio dubbio nasce dal fatto che uno di questi pezzi, uno di quelli con i quali sto giocando di più ultimamente mi abbia preso la mano...

All' inizio credevo fosse solo una forma sadica di divertimento da parte mia...Sarebbe stato ovvio, vista la natura impura dell' essere in questione, poi e' successo qualcosa che mi ha profondamente turbato...

Il gioco non è più stato tale...

Uno spiraglio si è aperto nel mio cuore come anni addietro...

Da allora non passa giorno in cui non mi interroghi sul perchè e sul come sia stato possibile tutto ciò!!!

Ora non passa giorno in cui non preghi

il divino Xanathon di restituire al mio cuore la serenità e l' odio che prima lo possedevano completamente!

Buffo.L'ho detto io, al Legislatore..come semplice consiglio, ovvio, che chi provoca a tal punto da portare una persona come me a maledirlo..dovrebbe ricevere una sonora punizione..Siccome se l'è apertamente cercata.Ma va bene così, quel drow voleva la vittoria su tutti i fronti e non l'ha avuta..che impari a ridere di meno!

E se vi è qualcuno che crede alle sue menzogne...tant'è, la madre degli stolti è sempre incinta in fondo.E se stolti giungono alla sottoscritta..saprà come accoglierli, parola mia..

Se mi verrà voglia di far tacere certe menzogne sul mio conto, ammesso che esistano...siccome non so quanto posso fidarmi di un drow...saprò farlo.Io sono a posto con la mia coscienza, so che si tratta di menzogne e non ho nulla di cui vergognarmi.Già, non avrei nemmeno dovuto maledirlo..tant'è, anche la mia pazienza ha una fine..sono una mortale, dopotutto!

*Appena tornata a casa si reca nello studio e inizia a scrivere su una pergamena, la mano tremante*

Caro Lyonel, amore mio,

la quotidianità senza di te è davvero straziante, ogni giorno passato lontano da te mi sembra un mese e non nego che la mia gravidanza rende chiaramente le cose più difficili: il grembo cresce e sono spesso affaticata, oggi nel recarmi in città mi sono dovuta riposare più volte all'ombra degli alberi; e pensare che fino a qualche tempo fa facevo la strada correndo senza accusare la minima fatica...

So che nel ricevere questa missiva ti sarai immediamente preoccupato del nostro stato di salute, non preoccuparti: sto scrivendo solo per darti notizie positive che credo ti faranno molto piacere!!

Oggi, per l'appunto, mi sono recata a Kyrandor e in piazza dei Mercanti c'era più traffico del solito: il motivo di tutto questo trambusto è un concorso di bellezza indetto da una vecchia githyanki. Tale concorso ha recato una ventata di gioia tra i cittadini: c'era chi si proponeva come giurato, chi come concorrente, sarà sicuramente una gara avvincente, come ben sai ci sono creature molto graziose e si daranno del filo da torcere le une con le altre. L'unica cosa che mi ha lasciato un po' perplessaè stata la vecchia... il mio sesto senso mi ha suggerito di starle di lontana, non so perchè (che siano paranoie dovute alla gravidanza?), in ogni modo non intendo patecipare: forse qualche mese fa avrei potuto aspirare alla vittoria, ma ora con questa pancia proprio no... anche se c'è chi sostiene che la maternità mi sta donando una bellezza aggiuntiva (bah a me non sembra...).

Ma ora veniamo al punto per il quale ti sto scrivendo...

In piazza ho incontrato la dolcissima Arimi, sempre così aggraziata nei modi e dalla bellezza ineguagliabile: con il suo sguardo sa infondere una tale tranquillità e serenità...

Ella si è avvicinata, augurandomi un buon pomeriggio e informandosi sul mio stato di salute, poi, ad un certo punto, si è avvicinata e ha poggiato delicatamente la sua mano sul pancione e ha chiuso gli occhi... E' stata zitta per parecchi istanti, istanti nei quali il mio cuore si è fermato... Infine, guardandomi negli occhi, ha affermato che si tratterà di una rockseer... UNA FEMMINA!!! sono veramente contenta della visione di Arimi, e immagino che tu lo sarai ancora più di me: è risaputo che le bambine tendono ad avere un legame fortissimo con il padre, mentre sono certa che io e lei avremo un rapporto molto confidenziale e, visto la mia giovane età, saremo come sorelle...

Eh eh, amore, ti ricordo che si era detto che nel caso fosse stata femmine il nome sarebbe stato una tua scelta, quindi, se non l'hai già fatto, inizia a pensare (e levati dalla testa quei nomi assurdi che già tempo fa mi avevi proposto eheheeh...).

Devo ammettere che la previsione di Arimi non è altro che una conferma a quello che mi diceva l'istinto, ma sai che quando ho sensazioni su di me e sui cari ho sempre il timore di essere influenzata...

A quel punto ho preso il coraggio a quattro mani e ho chiesto alla splendida fata un'ulteriore predizione.... Tu sai già cosa le ho chiesto, vero? Tutti i giorni rischio un fulmine dalla Divina Althea nelle mie suppliche di non permettere che nostra figlia (che effetto strano ora sapere che è femmina!) sia creatura delle tenebre come me... Ovviamente ho esposto ad Arimi questo mio enorme timore e le ho chiesto cosa vedeva... La giovane, continuando a posare le sua mani delicate sulla piccola ha chiuso gli occhi e questa volta gli istanti di silenzio sono stati molti di più...Il chiacchiericcio delle persone in piazza ha cessato di sentirsi nelle mie orecchie: vedevo solo lei e me, sentivo solo il battito del mio cuore che pareva impazzito, la mia fronte gocciolava di sudore e brividi pervadevano il mio corpo: mai ho avuto così paura in vita in mia, nemmeno quando sono diventata quello che sono...

Infine, la splendida Arimi ha riaperto gli occhi e, con il sorriso più tranquillizzante che ho mai potuto vedere, mi ha rivelato che si tratterà di una creatura luminosa.... Mi trema ancora la mano dalla felicità e dall'emozione che ho in corpo... Quella dolce elfa non ha idea del regalo meraviglioso che mi ha fatto, ora tutte le mie paure sono state spazzate via e sicuramente affronterò il resto della gestazione in tutt'altro modo. Quindi, amore, ora puoi stare tranquillo, sia per me che per la piccola, finisci pure il tuo lavoro senza fretta e non temere per noi: siamo attorniate da persone disponibili sempre ad aiutarci e, ora che so che il destino di nostra figlia non è essere una vampira, l'ansia non si impadronirà più di me, e questo è sicuramente un bene per tutte e due. Non nego che mi manchi e conto i giorno che ci separano da quello del nostro prossimo incontro almeno 10 volte al giorno (spero sempre di aver contato un giorno in più...).

Ti amo.

Anny

*Sempre con mano tremante ripone la pergamena e, sorridendo, la prepara per la spedizione*

In pochi minuti il fumo invase la caverna e mi ritrovai circondato da una numerosa pattuglia di goblin. Non sembravano essere intenzionato allo scontro, ma non avevano nemmeno un'espressione amichevole.

Mi alzai di scatto e presi salda l'elsa della mia spada, loro si muovevano lentamente e molto poco, non sapevo cosa fare. Poi uno di loro alzo' la sua ascia al cielo e mi carico'.

Nemmeno riusci' ad abbassare l'ascia che gia' stramazzava a terra, alla vista del sangue del loro compagno mi saltarono tutti addosso.

C'era poca luce e la visibilita' era poca, da questo punto di vista loro erano favoriti, senza contare il fatto che erano sessanta occhi contro due. Riuscii a parare la prima ondata di colpi, scagliati con poca forza, poi, dalla cima del picco arrivo una freccia a gran velocita', feci appena in tempo ad abbassarmi e far si che colpisse un goblin di fronte a me. Misi la spada in orizzontale e girai su me stesso una volta, ne uccisi sei in un sol colpo. Approfittai degli schizzi di sangue sul volto che mise in confusione la fila dietro e mi avventai su due goblin che sembravano quasi acciecati.

I goblin sono negati per il combattimento, ma quando si parla di prolificare sono imbattibili.

Ne rimanevano quindi ventidue, a me non era ancora sucesso niente, quando un'ascia di piatto mi colpi' alla nuca.

Barcollai per qualche secondo, loro non sembravano pero' approfittare della mia pessima situazione, quando mi ripresi si erano sparsi, la mia vittoria era sempre piu' vicina.

Caricai un gruppetto, poi l'altro e poi l'altro ancora. Erano tutti a terra feriti mortalmente ora.

Raccolsi in fretta le mie cose e corsi lungo il sentiero, per ore.

La caverna si stringeva sempre di piu', faceva sempre piu' freddo e l'aria era piu' umida.

Vidi delle iscizioni dorate in umano antico, era l'entrata del labirinto.

Riposai appena fuori per qualche ora, poi, una volta svegliato entrai senza timore.

Era buio, in profondita' si sentivano strani rumori.

Ad un certo punto, girato un'angolo, vidi un'acciecante massa di fuoco che mi veniva in contro, feci appena in tempo a lanciarmi indietro e schivarla.

Misi la testa oltre lo spigolo del muro e vidi un uomo, di corporatura gracile, molto basso, vestito di strane pelli con dei teschi legati lla cintura...uno sciamano. Girai l'angolo e lo scrutai per vari secondi, quando fece per alzare il bastone balzai in avanti e lo colpii, un pesante fendente alla testa, la figura dello sciamano svani' come fosse nebbia, mi girai ed era dietro di me, che ghignava. Lancio' una voluminosa fiammata dal suo bastone magico, ruscii a pararla con il mio ampio scudo, dopo di che' mi fermai a pensare come sconfiggerlo.

Non c'era nulla da fare, continuava a spostarsi ogni volta che gli andavo in contro, ed ogni volta dovevo proteggermi da una fiammata sempre piu' grande. Ad un certo punto mi stufai, e provai una tattica tanto banale quanto letale infine.

Conoscevo i suoi movimenti ormai, lo caricai velocemente e lui fece l'errore di teletrasportarsi prima che io lo colpissi, mi girai di scatto e con la mia balestra gli assestai un perfetto colpo alla fronte. Non avevo subito alcun danno, se non per il mio scudo annerito. Mi incamminai

La puzza di cadaveri bruciati era forte, di tanto in tanto venivo colpito da conatti o improvvisi mancamenti.

Il labirinto si faceva sempre piu' tortuoso e impegnativo, anche il mio sistema nervoso ne risentiva.

Mi trovai all'improvviso in uno spiazzo, dove potevo scegliere cinque vie diverse.

Stavo cercando di capire qual'era la migliore quando un rumore metallico si fece sempre piu' udibile alle mie spalle, mi girai lentamente e vidi un imponente cavaliere, completamente bardato da un'armatura e un'elmo nero, con un'ascia enorme impugnata saldamente che avanzava.

Indietreggiai di pochi passi e vidi che inizio a correre, quasi come volesse caricarmi.

Alzo' l'ascia e mi si avvento' contro, sferrandomi un colpo di potenza inaudita, lo parai con lo scudo ma l'impatto fu devastante, caddi indietro, la sua forza era incredibile.

Capii che sarebbe stato uno scontro difficile.

Riprese la posizione iniziale velocemente e mi si scaglio' nuovamente contro, questa volta evitai il colpo della sua ascia che si schianto' nel muro. La estrae' come se l'avesse piantata nel fango e riprese la sua furia implacabile.

Sapevo che era fisicamente piu' forte, mi restava solamente testare la sua tattica e la sua intelligenza.

Cerco' di colpirmi nuovamente e pianto' l'ascia nel muro, con piu' profondita', era lento, approfittai dei pochi secondi che gli servivano per estrarre l'ascia per colpirlo ai fianchi scoperti, cosi' da indebolire le sue braccia e quindi i suoi colpi violenti. Si giro' di scatto con l'ascia tra le mani e si accorse subito che la sua forza era diminuita, ora era ancora piu' infuriato.

Stacco' un'ascia da lancio dalla cintura e me la scaglio' contro. Era una mossa inaspettata e riuscii ad evitarla per un pelo abbassando la testa, quando mi rialzai la sua ascia gia' cadeva su di me, evitai anche questo colpo e con un fendete lo ferii ad un braccio, era sempre piu' debole,

ad un certo punto pero' trangugio' qualcosa, e divento piu' veloce, quasi non riuscivo a star dietro ai suoi movimenti, mi colpi' frequentemente sullo scudo che si stava pian piano squarciando, quando lo scudo si ruppe

definitivamente, mi colpi al petto, rovinandomi l'armatura. Sembrava finita. Mi colpi' di nuovo e riuscii a schivare il suo colpo, era scoperto, lo colpii prima alla spalla destra, poi a quella sinistra, non aveva piu'

forza nelle braccia. Si muoveva velocemente ma non quanto me, a questo punto aveva solo un vantaggio di peso, riuscivo persino a parare i suoi colpi, decisi quindi di farla finita e dopo ripetuti fendenti lo colpii alla testa,

stramazzo' a terra, rantolando lievemente.

Respirai profondamente, per recuperare le forze perse.

Ad un certo punto s'illumino' una delle cinque vie, decisi di percorrerla, era un corridoio diritto, infinito, dopo ore di cammino arrivai in una piccola stanza, dove c'era una struttura di legno con un'armatura di pietra

accuratamente appoggiata sopra.

Mi avvicinai e la presi in mano, era pesantissima...

Era dunque questa la forza dell'antico eroe, una stupida armatura di pietra pesante?

Preso dalla rabbia cominciai a tirar fendenti sull'armatura senza nemmeno guardarla, ad un certo punto sentii che stavo tirando fendenti al metallo. Avevo rotto l'involucro di pietra, e sotto vi era un'armatura di perfetta

fattura, piu' leggera e resistente del mithril. Presi tutto dalla piccola struttura e mi diressi verso l'uscita, ma mentre mi accingevo a varcare la soglia della piccola porta d'entrata della stanza, un sasso mi chiuse la strada.

All'improvviso si apri il terreno sotto di me e caddi rovinosamente lungo il crinale della montagna.

Mi svegliai ai piedi di essa, con l'armatura al mio fianco, era fatta.

La donna usci' dalla stanza della locanda con il volto soddisfatto anche se lievemente impaurito. Tra se e se' si chiedeva perche' l'aveva fatto, e piu' ci pensava piu' trovava la cosa inesplicabile. quell'uomo era un demone tentatore! Le sue parole, belle ma altrettanto insidiose, ti colpivano dove faceva piu' male.

Cosi' pensando si avvio' a passo lesto verso casa, dove sicuramente suo marito la stava aspettando. Accellero' il passo.

Nella stanza della locanda, l'uomo stava ancora dormendo, sebbene fosse gia' giorno inoltrato, finalmente di un sonno senza sogni.

L'espressione del suo viso era simile a quella di un cadavere, fredda e immobile.

D'un tratto i due occhi si spalancarono: era sveglio.

In pochi minuti era fuori dalla porta, vestito ed armato di tutto punto.

- Lord Nial avete un'aria riposata stamattina! - fu l'allegro saluto della moglie dell'oste.

- Oh, si... ma qualcuno avra' una pessima giornata oggi... - fu la criptica risposta di Nial, accompagnata dal solito, incancellabile, inquietante sorriso.

Infatti, a poche strade di distanza, la moglie del fornaio aveva qualche problema con il marito, il quale sembrava non voler credere che la sorella di lei era improvvisamente stata male nel cuore della notte, e lei era accorsa restando fuori per tutta la notte.

L'ostessa rideva porgendo un bicchiere di porto a Nial.

- Non dovreste bere al mattino presto Lord Nial - disse lei.

- Beh di sicuro non accetto consigli del genere da una donna, soprattutto da una che se portassi nel mio letto mi schiaccerebbe - rispose Nial, sorridendo alla donna come se le avesse rivolto un complimento.

La donna scoppio' a ridere allegramente, apparentemente non consapevole dell'insulto

rivoltole.

- E poi siete proprio brutta da far spavento -

Ancora risa.

- Siete cosi' simpatico Lord Nial! - riusci' a dire lei tra le risa.

- Allora, visto che vi sono cosi' simpatico vi rivelero' un segreto... - e si avvicino' all'orecchio della donna con fare cospiratorio.

- Io vi odio tutte, e sono qui per farvi cadere lentamente in un'abisso di disperazione.

Dovrete soffrire. La vostra lussuria sara' la mia forza e la vostra rovina. -

Non vi era schernonello sguardo di Nial, solo gelido odio, ma la donna parve non capire, e si limito' a ridere piu' forte.

- Stupida donna

Cosi' dicendo si avvio' per le strade di Therial, mormorando "Flaminea..." e sorridendo tra se'.