Aggiunse un ceppo al fuoco.
Con solenne lentezza aprì il suo diario, ancora non sfiorato da una penna, e si mise a scrivere.

E' quasi un mese che vagabondeggio per Therial, e il ricordo del dolore è ancora doloroso...
... No, niente giochi di parole con te, amico mio, solo sensazioni e avventure da poter narrare in tua compagnia.

Sono stato alla Piana di Vertavell, detta anche Il Borbottio, dove ho affinato le mie conoscenze nel combattimento e ampliato la mia mente...
Tornato dal viaggio, dal lungo viaggio, pero' mi sono trovato spaesato. La gente con cui avevo combattutto fianco a fianco, i miei compagni, erano andati al dilà delle mie capacità ed ora sarebbero rimasti impacciati dalla mia presenza.

Mi sento solo.

In questi boschi, in queste caverne e anche a Kyrandor non si incontrano molti miei compaesani, e i volti che ora incontro sono per lo più sconosciuti.
Ma nonostante tutto devo continuare la mia cerca, onorare il sangue che mi scorre nelle vene, per fare in modo che la memoria non si perda nei meandri della storia.

Chiuse il diaro e lo lasciò cadere in una tasca del giacchetto.
Si soffermò a guardare ancora una volta quelle fiamme che gli donavano calore, e si mise a dormire sull'amaca, lontano dall'umidità di quella radura.