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La donna usci' dalla stanza della locanda con il volto soddisfatto anche se lievemente impaurito. Tra se e se' si chiedeva perche' l'aveva fatto, e piu' ci pensava piu' trovava la cosa inesplicabile. quell'uomo era un demone tentatore! Le sue parole, belle ma altrettanto insidiose, ti colpivano dove faceva piu' male.

Cosi' pensando si avvio' a passo lesto verso casa, dove sicuramente suo marito la stava aspettando. Accellero' il passo.

Nella stanza della locanda, l'uomo stava ancora dormendo, sebbene fosse gia' giorno inoltrato, finalmente di un sonno senza sogni.

L'espressione del suo viso era simile a quella di un cadavere, fredda e immobile.

D'un tratto i due occhi si spalancarono: era sveglio.

In pochi minuti era fuori dalla porta, vestito ed armato di tutto punto.

- Lord Nial avete un'aria riposata stamattina! - fu l'allegro saluto della moglie dell'oste.

- Oh, si... ma qualcuno avra' una pessima giornata oggi... - fu la criptica risposta di Nial, accompagnata dal solito, incancellabile, inquietante sorriso.

Infatti, a poche strade di distanza, la moglie del fornaio aveva qualche problema con il marito, il quale sembrava non voler credere che la sorella di lei era improvvisamente stata male nel cuore della notte, e lei era accorsa restando fuori per tutta la notte.

L'ostessa rideva porgendo un bicchiere di porto a Nial.

- Non dovreste bere al mattino presto Lord Nial - disse lei.

- Beh di sicuro non accetto consigli del genere da una donna, soprattutto da una che se portassi nel mio letto mi schiaccerebbe - rispose Nial, sorridendo alla donna come se le avesse rivolto un complimento.

La donna scoppio' a ridere allegramente, apparentemente non consapevole dell'insulto

rivoltole.

- E poi siete proprio brutta da far spavento -

Ancora risa.

- Siete cosi' simpatico Lord Nial! - riusci' a dire lei tra le risa.

- Allora, visto che vi sono cosi' simpatico vi rivelero' un segreto... - e si avvicino' all'orecchio della donna con fare cospiratorio.

- Io vi odio tutte, e sono qui per farvi cadere lentamente in un'abisso di disperazione.

Dovrete soffrire. La vostra lussuria sara' la mia forza e la vostra rovina. -

Non vi era schernonello sguardo di Nial, solo gelido odio, ma la donna parve non capire, e si limito' a ridere piu' forte.

- Stupida donna

Cosi' dicendo si avvio' per le strade di Therial, mormorando "Flaminea..." e sorridendo tra se'.

Una stanza spoglia, dalla finestra semi aperta spira una lieve brezza colma del profumo di fiori.

Sul grande letto al centro della stanza un giovane uomo si agita nel sonno.

-Vattene! Cosa vuoi da me?! No no, ferma cosa vuoi fare... Lei noooo! Maledettaaaaaaa!

L'uomo si sveglia, scostando le coperte dal corpo nudo. Si passa una mano sulla fronte scostandosi i capelli dagli occhi, asciugandosi cosi il sudore.

Gli occhi gli brillano di un'inquietante luce.

Prende lo specchio dalla sua sacca e si guarda. Due occhi uguali ai suoi lo guardano di rimando. Ma l'immagine non e' speculare, gli gli occhi, l'uno bianco e l'altro blu sono invertiti e il viso... il viso che si vede riflesso e' quello di una bellissima donna, i capelli corvini, le labbra rosse e piene, la pelle leggermente ambrata...

-Danae... ti riporterò qui. Abbi fiducia.

La donna posa una mano sulla superficie dello specchio, e così l'uomo.

Nial avvolge lo specchio in un piccolo drappo di stoffa e lo ripone nella sacca. Si alza, si allaccia l'armatura, impugna la spada.

- Un'altra alba...

Pesanti passi rieccheggiano per le vie deserte di Therial, passi colmi di odio.