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Si tratta di una pagina di diario, scritta con una grafia tremante e stentata.

L'ho rivista ancora, stanotte. Una lucciola mi si e' posata sul viso mentre camminavo lungo il molo, al porto.

E' la seconda notte consecutiva che accade, e inizia a inquietarmi. Non voglio neppure prendere in considerazione l'ipotesi che essa possa essere stata mandata dal sacerdote...

No, non e' possibile. E' una tradizione vecchia, non si hanno testimonianze che sia mai realmente accaduta una cosa simile. Devo mantenere la calma.

Mantenere la calma... Sta diventando sempre piu' difficile. La sete... la sete di sangue... Korsath e Yukari mi hanno insegnato ad imbrigliarla e usarla a mio vantaggio, mi hanno spiegato come ottenere dalla ferocia che e' parte e prerogativa d'ogni essere umano una forza senza eguali.

Eppure non posso. Non voglio. Ogni volta che mi abbandono all'istinto mi sembra di perdere un pezzetto di umanita'. Ogni volta che mi lascio dominare dalla sete, mi risveglio in un lago di sangue.

Non posso. Non voglio.

Mi sono ripromesso di non usare mai piu' quella tecnica, se non in casi di estremo bisogno: e piu' passa il tempo, piu' penso che non arrivera' mai un bisogno tanto estremo da costringermi a ricorrervi nuovamente.

I combattenti sono guerrieri feroci e spietati, sanguinari... Ma con un alto senso dell'onore e una grande considerazione del gruppo. Pur comprendendo le profonde differenze che ci allontanano, rispetto il loro stile di vita, e in onore ai loro insegnamenti faccio di tutto per non far pesare loro il mio diverso codice mo

Lo scritto si interrompe bruscamente, per ricominciare parecchie righe piu' in basso. La grafia e' peggiorata ancora, le parole sono piene di sbavature e imperfezioni, come se la mano che le abbia vergate fosse preda di un forte tremito.

Ancora quella lucciola! E' la stessa? E' una messaggera? Devo andarmene da qui. Aileron, ovunque tu sia, prego Kyra che tu sia in salvo.

A Cogliere l'Ordine nel Caos

e il Caos nell'Ordine.

A Vedere la Vita in ogni Morte,

E a Morire per ogni Vita che tolgo.

A Commuoversi per la Bellezza del Mattino,

per la Poesia del Tramonto,

per l'Incanto della Notte,

per la Luce del Giorno;

a cercare la Perfezione in ogni Gesto,

la Vita dietro ogni Istante;

essere Nulla e al contempo Tutto,

poiche' il Nulla e' parte del Tutto:

Questo mi ha insegnato

la Via della Spada.