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Dieci anni di attesa impaziente..
Sapevo che era viva, eppure...Speravo di averla uccisa insieme a tutti quei miserabili...sciocchi...Infedeli.

Sei stata punita. Da me. Da Lei. Non avevi scampo, cagna di una Sacerdotessa...se cosi' ti si poteva definire.

Hai dilaniato il mio cuore di figlia... Mi hai usata per placare i piaceri dei tuoi nerboruti schiavi, hai bruciato il mio cuore con le tue maledizioni di madre insofddisfatta e Infedele...
E adesso, ho avuto la mia VENDETTA.

La tua anima e' mia, ora. Ed e' Sua..
Attraverso me l'hai vista, ed io l'ho sentita.
Terrore negl'occhi, imploravi perdono per cio' che avevi commesso...
..Perdono..
Proprio dalle tue labbra ho sentito quelle parole, come Lei le ha sentite...Ne abbiamo riso, insieme, dentro..
Ora non sei che un guscio priva di vita, in progressiva decomposizione. Cosi' sarebbe dovuto essere gia' da molto...
Probabile che gia' lo fosse, o che almeno, Ella ti considerasse gia' tale.

Ora..ho la tua anima...la torturero' in eterno, nelle sue Grazie. Preghero' affinche' sia io il tuo aguzzino, piu' spietato che mai..

..La malvagita' che mi hai insegnato mettero' in pratica, ma sara' piu' dolorosa di quella impartitami...

Sento la gelida solitudine pervadermi fin nelle ossa... E pensare che un tempo l'amavo, o forse l'amo ancora?

L'oscurità più volte vicina e amica mi avvolge ancora... Fredda...

Rabbia, forse è questo quello che ora provo?... Forse solo Dolore? O forse entrambi, chi può dirlo...

Solo una tiepida luce al mio fianco... Nera... Alimentata da quel che provo... Scaturisce dalle mie dita senza ustionarle. Mi lascia riflettere.

Continuo a pensare... Per quale motivo un Guardiano debba proteggere un Altare vuoto?

Molte sono le risposte... Sorrido.

Lei è venuta a me, mi ha parlato, mi ha sfiorata..col suo gelido e ambito tocco.
Uccidi, mi ha detto. Uccidi il passato, cancella ciò che è stato prima che scegliessi la mia via. Dammi un segno della tua devozione, deliziami, rendimi quanto mi devi..ricordati, sei ciò che sei soltanto perchè io te l'ho permesso.

Ha carezzato il mio cuore, posato su me il suo sguardo..ambito da chiunque la segua seppur sia gelido più del ghiaccio.

Ho mentito a colei che mi è sempre stata amica, perchè Lei mi ha ordinato di farlo..come rifiutarmi?

Capire, devo capire cosa vuole io faccia. E farlo, per tutto quello che le devo, per la mia stessa esistenza.

E' trascorso molto tempo, ho veduto molte cose, ho dovuto imparare a convivere con cio' che il destino ha deciso divenissi attraverso un percorso che mi ha portato a vedere e vivere gli estremi di questa vita...
Estremi che ho assaporato e di cui ho cantato a volte le gesta.
Ora ho forse trovato il cammino che e' della mia razza e che nel passato ha segnato il cammino dei miei padri...
Vedremo...
E vedremo anche chi sara' preda e chi cacciatore...Quell'elfa oscura, mi stimola ammetto che e' affascinante...

Un'immagine nel mio cuore:
i suoi occhi
l'infinito della sua anima
l'infinito del mio amore.
Si mostrava come me
mi pareva come Loro.

Guardo l'ultimo petalo piegarsi al suo destino
guardo i ciliegi ormai spogli
e capisco:
solamente una volta perso ci si rende conto
quanto luminoso fu quel tempo.

E piango.

Ma quando i ciliegi fioriranno
il Suo canto si leverà
e noi
in un altro mondo
soli soli
vivremo.

Per ora,
Addio.

Siya
*la pagina viene strappata dal diario e lasciata libera di volare sulle ali del vento*

Dopo anni di lavori, e fiumi di monete d'oro, finalmente e' terminata!!!
Bagnata dal sangue di quegli stolti che non sono sopravvisuti alla grandezza delle opere che la compongono, benedetta dal canto interminabile di una sacerdotessa devota alle tenebre una nuova dimora e' stata edificata per la casata M'uncse dji dennope.
Che Xanathon possa volgere sempre ad essa il suo favore.

Xao M'uncse dji dennope, Sacerdote di Xanathon

*in mezzo alle pagine del diario una lettera*

Corro e corro fin quando non trovo l'albero che piu' mi piace.
Mi ci arrampico e mi siedo sul suo ramo piu' robusto.
Mi guardo intorno e penso alle cose piu' belle che ho.
Osservo gli animali e ammiro quello che del branco e' il piu' forte, agile e furbo.
Guardo le mie spade ma scelgo sempre quella migliore che fabbricai.
Penso alle emozioni e mi tornano in mente quelle piu' forti che abbia mai provato.
Apro la mano cercando di prendere la cosa piu' bella di questo mondo.
Richiudo la mano triste perche' non ho la tua da stringere.

Mi manchi...

*la firma non é ben chiara*

Tante cose sono successe in questi giorni...
tutto improvvisamente come un temporale estivo....
Clarion-Shivaz cresce e diverra' un grande mago,spero di essere in grado di dargli tutto il sostegno possibile.
Shivaz, mi ha detto che costruira' una casa per tutti noi!sono contento ed incredulo... non mi aspettavo tutto cio'!
Ho parlato con la Legislatrice Siya, le sue parole mi hanno fatto riflettere ed hanno rafforzato in me la consapevolezza di essere fortunato: una famiglia che mi sostiene e la possibilita' di diventare rappresentante della Legge...
Ma una domanda s' insinua nel mio cervello:" Sono e saro' degno di tutto cio'?

Preferisco essere l' ultimo dei sognatori aspettando cio' che verra', che essere signore tra coloro che hanno perso la speranza e la fantasia....

"Chi ha solo nemici, non sa leggere il cuore delle persone. Chi non ha nessun nemico, non sa leggere il cuore del mondo."

Questa frase del mio maestro mi risuona in testa da parecchi giorni. Nuovi nemici...
I miei nuovi nemici sono i nemici di mia figlia Leetha: lei è troppo fragile e troppo sola per poterli affrontare, e loro sono troppo numerosi. Nessuno mi ha chiamato a difenderla, tranne il mio cuore e il mio onore: sono motivazioni più che sufficienti. Ma non sarà un confronto facile, non si tratta solo di impugnare le mie spade e andare a caccia dei vili che strisciano nelle ombre. Fosse tutto così semplice...
Il pericolo maggiore, ironia della sorte, è sua madre. Non temo di certo il pagliaccio che si porta dietro, e ho il forte sospetto di poter avere su di lei più influenza di quel drow isterico. Il vero problema è la volontà di quella femmina, farle cambiare decisione può essere più duro che abbattere l'albero di Kyra. Uno scontro diretto avrebbe come effetto una sua ripicca, e si chiuderebbe ancor più nelle sue idee. No, devo rischiare un gioco pericoloso, stare accanto a entrambe, difendendole l'una dall'altra. Spero che, quando tutta questa storia finirà, non sia io a dover perdere l'affetto di entrambe...

Un'altra nuova nemica, Rheshad. Devo ammettere che è affascinante, ha un che di ipnotico... Ma mi ha sottovalutato, ed è bene che così continui a credere. Vuole trapiantare gli spiriti dei suoi fratelli demoni esiliati su Therial; non so quale sia il motivo per cui siano stati allontanati e cacciati, ma qualunque sia non mi auguro di certo un loro ritorno.
Rheshad crede di avermi soggiogato, di avermi legato a lei e di essere pronto ad ospitare uno di quei demoni; o almeno spero che lo creda davvero. Dovrò cercare di rimanere al suo fianco, di studiare lei e quella razza immonda, e trovare, magari, un modo per distruggerli per sempre. Mi ha fatto bere il suo sangue, ma non sa che più nessuna goccia di quel veleno scorre in me: ho preferito dissanguarmi a terra che rischiare un'eventualità del genere. Anche se temo che non tutti gli effetti di quel bacio di sangue siano stati transitori...
E' un gioco pericoloso, dove rischio molto più della mia vita, della mia stessa esistenza: rischio di cadere ammaliato da quell'incantevole demone, che, lo ammetto, mi affascina e desidero incontrare ancora...

Dopo tanto tempo sono giunto ad assumere quel minimo di conoscenza e abilità che mi permetterà di tentare...
Che Tricksty mi assista. E' da quando sono tornato in superficie, da quando ho iniziato ad apprezzare la conoscenza e le arti arcane che ventilo l'ipotesi di tentare il rituale. Ormai sono diversi anni che pianifico il giorno in cui ascenderò a qualcosa che molti hanno provato a diventare, ma che solo pochi sono riusciti ad essere. Ma oltre alla vita, cosa mi lascierei alle spalle? Certo la mortalità della carne, è ovvio. Ma cos'altro mi lascierei alle spalle, cos'altro diventerà solo un ricordo? Questo non posso saperlo fino a che non tenterò, per ora mi limiterò a vivere da vivo, un domani chissà...