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Probabilmente l’ho sottovalutata, o comunque ero troppo sicuro di me stesso.
Fatto sta che Rheshad ha scoperto il mio inganno, o meglio il mio tentativo di inganno, mi ha letto i ricordi in un modo che mi è ancora oscuro e ha visto come abbia raggirato il suo abbraccio. Devo dire che si è innervosita non pocoé
Ho avuto paura. Non tanto quando si è lasciata prendere dall’ira, iniziando a volteggiare sopra la mia testa e a scagliarmi contro le sue sfere d’acido… No, è stato dopo, quando l’ho ferita ad un’ala grazie a uno degli spuntoni acuminati che (per mia fortuna!) porto sempre con me. Allora i suoi golem mi hanno circondato, e lei è avanzata verso di me sussurrando quella parola di morteé
Ringrazio Hazon e tutti gli dei che mi hanno protetto dall’incantesimo, o forse Rheshad mi ha sottovalutato così come io ho sottovalutato lei: quando il suo incantesimo ha fallito, sono riuscito a scagliarmi contro di lei, e a ferirla gettandola a terra.
Ed è stato allora che non mi spiego il mio comportamento…
Sono avanzato verso di lei, con la katana dritta verso il suo collo, ancora lorda del suo sangue, pronto a finirla, visto che ogni piano era saltato, ed era troppo pericoloso lasciare un tale nemico in giro, maé
Non ce l’ho fatta.
Non so perché, ma non sono riuscito a spingere la lama nella sua carne. La guardavo eé Niente, l’ho guardata e poi me ne sono andato, lasciandola lì. Probabilmente è stato perché ho pensato che potesse tornarmi ancora utile, visto che è l’unico tramite per arrivare ai confratelli della sua genia.
Sì, dev’essere stato quel motivo, perché altrimenti non riesco a trovare spiegazioni, nessun’altra spiegazione…

"Chi ha solo nemici, non sa leggere il cuore delle persone. Chi non ha nessun nemico, non sa leggere il cuore del mondo."

Questa frase del mio maestro mi risuona in testa da parecchi giorni. Nuovi nemici...
I miei nuovi nemici sono i nemici di mia figlia Leetha: lei è troppo fragile e troppo sola per poterli affrontare, e loro sono troppo numerosi. Nessuno mi ha chiamato a difenderla, tranne il mio cuore e il mio onore: sono motivazioni più che sufficienti. Ma non sarà un confronto facile, non si tratta solo di impugnare le mie spade e andare a caccia dei vili che strisciano nelle ombre. Fosse tutto così semplice...
Il pericolo maggiore, ironia della sorte, è sua madre. Non temo di certo il pagliaccio che si porta dietro, e ho il forte sospetto di poter avere su di lei più influenza di quel drow isterico. Il vero problema è la volontà di quella femmina, farle cambiare decisione può essere più duro che abbattere l'albero di Kyra. Uno scontro diretto avrebbe come effetto una sua ripicca, e si chiuderebbe ancor più nelle sue idee. No, devo rischiare un gioco pericoloso, stare accanto a entrambe, difendendole l'una dall'altra. Spero che, quando tutta questa storia finirà, non sia io a dover perdere l'affetto di entrambe...

Un'altra nuova nemica, Rheshad. Devo ammettere che è affascinante, ha un che di ipnotico... Ma mi ha sottovalutato, ed è bene che così continui a credere. Vuole trapiantare gli spiriti dei suoi fratelli demoni esiliati su Therial; non so quale sia il motivo per cui siano stati allontanati e cacciati, ma qualunque sia non mi auguro di certo un loro ritorno.
Rheshad crede di avermi soggiogato, di avermi legato a lei e di essere pronto ad ospitare uno di quei demoni; o almeno spero che lo creda davvero. Dovrò cercare di rimanere al suo fianco, di studiare lei e quella razza immonda, e trovare, magari, un modo per distruggerli per sempre. Mi ha fatto bere il suo sangue, ma non sa che più nessuna goccia di quel veleno scorre in me: ho preferito dissanguarmi a terra che rischiare un'eventualità del genere. Anche se temo che non tutti gli effetti di quel bacio di sangue siano stati transitori...
E' un gioco pericoloso, dove rischio molto più della mia vita, della mia stessa esistenza: rischio di cadere ammaliato da quell'incantevole demone, che, lo ammetto, mi affascina e desidero incontrare ancora...

Dunque, vediamo di tenerci in forma, non vorrei che perdessi la mano e non sapessi più fare quello che so fare davvero bene. Dunque, la penna è qui, l'inchiostro è qui, carta in abbondanza... Bene! Cominciamo!

I VOSTRI OCCHI MI NASCONDONO COSE CHE LE VOSTRE LABBRA VORREBBERO TANTO NARRARMI

Bellina, magari un po' forte, ma credo di sicuro effetto. Eppoi sono un po' arruginito, devo riprendere la mano.

OGNI FIORE CHE HO COLTO MI RICORDAVA IL VOSTRO PROFUMO

Perfetta, va bene su tutto e con tutte, non troppo audace e decisamente lusinghiera. Molto evocativa, se posso dire.

QUANDO MI AVVICINO A TE SENTO BATTERE IL TUO CUORE PIU' FORTE, COME IL MIO, E NESSUNO SUONO MI E' PIU' DOLCE

Forse un po' smielata, da non usare con tutte, decisamente non con le drow. Però con quelle tutte sospiri e sguardi dovrebbe cogliere nel segno, decisamente.

MA IL BACIO PIU' BELLO E' QUELLO CHE ANCORA NON TI HO DATO

Perfetta! Ottima praticamente con tutte! Certo, la posso usare solo dopo quando ho un po' di "confidenza", ma sono sicuro che la confidenza continuerà dopo una frase così, magari accompagnata da un bel sorriso...

SAPEVO CHE SARESTI ARRIVATA: IL MONDO E' PIU' LUMINOSO AL TUO PASSAGGIO

Molto smielata, da usare solo in certi casi particolari. Proviamo qualcosa di più intenso.

I TUOI OCCHI BRUCIANO, E COSI' LA TUA PELLE. DIMMI SOLO UN SI'... OPPURE TACI, CHE NON E' PIU' TEMPO DI PAROLE

Alla faccia, non male proprio. Diciamo quantomeno diretta, ma decisamente coinvolgente; è da dire dopo un bacio MOLTO intenso...

Beh, ora è meglio che vada, è quasi tramonto e a quest'ora le fanciulle stanche tornano in locanda pronte a farsi offrire da bere. Non starò esagerando per l'età che ho?