Probabilmente l’ho sottovalutata, o comunque ero troppo sicuro di me stesso.
Fatto sta che Rheshad ha scoperto il mio inganno, o meglio il mio tentativo di inganno, mi ha letto i ricordi in un modo che mi è ancora oscuro e ha visto come abbia raggirato il suo abbraccio. Devo dire che si è innervosita non pocoé
Ho avuto paura. Non tanto quando si è lasciata prendere dall’ira, iniziando a volteggiare sopra la mia testa e a scagliarmi contro le sue sfere d’acido… No, è stato dopo, quando l’ho ferita ad un’ala grazie a uno degli spuntoni acuminati che (per mia fortuna!) porto sempre con me. Allora i suoi golem mi hanno circondato, e lei è avanzata verso di me sussurrando quella parola di morteé
Ringrazio Hazon e tutti gli dei che mi hanno protetto dall’incantesimo, o forse Rheshad mi ha sottovalutato così come io ho sottovalutato lei: quando il suo incantesimo ha fallito, sono riuscito a scagliarmi contro di lei, e a ferirla gettandola a terra.
Ed è stato allora che non mi spiego il mio comportamento…
Sono avanzato verso di lei, con la katana dritta verso il suo collo, ancora lorda del suo sangue, pronto a finirla, visto che ogni piano era saltato, ed era troppo pericoloso lasciare un tale nemico in giro, maé
Non ce l’ho fatta.
Non so perché, ma non sono riuscito a spingere la lama nella sua carne. La guardavo eé Niente, l’ho guardata e poi me ne sono andato, lasciandola lì. Probabilmente è stato perché ho pensato che potesse tornarmi ancora utile, visto che è l’unico tramite per arrivare ai confratelli della sua genia.
Sì, dev’essere stato quel motivo, perché altrimenti non riesco a trovare spiegazioni, nessun’altra spiegazione…