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Una mistica illusione, nulla di piu'.

Sono rimasto per ore a riflettermi in quella pozza mentre la mia giovinezza scivolava via dal mio corpo, le mani invecchiavano e il viso si incupiva.

Ora mi chiedo cosa succedera' dopo il mio ritorno alla vecchiaia.

[ off per facilitare la lettura usero un linguaggio comune e non quello da cucciola solito]

mi chiamo glian... sono una cucciola di felar, dal passato triste... Mia madre infatti uccise papa e cerco di uccidere anche me... ma io piu furba di lei riuscii a scappare... a mettermi in salvo correndo per la foresta senza mai voltarmi... fu cosi che un giorno arrivai a Kyrandor... dove fui accolta da alcune persone che mi insegnarono ad usare le armi... e a nascondermi nel bosco... grazie a loro sto crescendo... e cerco di dimenticare il mio triste passato... un passato che lasciera per sempre un segno su di me... quella grossa cicatrice sulla zampina... Due persone sopratutto si prendono cura di me... Flaminea e Cthulhu... Grazie ad entrambi.

Loro hanno saputo farmi tornare la voglia di giocare... quando sono con zia Flaminea mi diverto moltissimo... e anche con lo zio cthulhu... lui e i suoi pennelli pazzi... mi scrive tutta la faccia sempre, ma a me piace stare con lui lo stesso...

La zia e brava... aiuta sempre chi ha bisogno...e poi protegge me... io le voglio bene... si si tanto tanto.

Disegna al fondo del foglio una donna accanto ad un esserino strano basso armato di pennelli e tavolozze e una piccola gattina tra i due...

Ayrie era in Piazza dei Mercanti quando vede arrivare grosso coso nero con tanti fulmini.. e scosse.. Ayrie nascosta in angolino ma brutto coso nero l'ha vista.. e raggiunta.. lui parlato dolce e detto cose carine.. regalato anche rosellina...

Ayrie titubante fino alla fine.. poi lui voluto fare regalino.. regalato ad Ayrie semino.. e detto che semino no piantanto a terra.. ma messo nel cuoricino...

Così Ayrie alzato vestitino e messo semino vicino a cuoricino... poi.. non ricorda più niente...

Quando Ayrie svegliata da sonno.. lei tutto vestitino sporco di sangue.. Ayrie non osa immaginare che sia successo...

Ayrie paura.. paura di Fulion...

Seduta ai piedi della grande quercia, avvolta dal silenzio e dalla tranquillita' della foresta, mentre scrivo in questo diario, immagini vivide scorrono nella mia mente, delle persone che ho incontrato, dei luoghi che ho visitato.

Finalmente il mio cuore ha ritrovato la pace, qui ad Haon Dor, l'unico luogo dove mi sento al sicuro, l'unico posto dove mi sento a casa, dopo che il nostro villaggio e' stato distrutto, e noi costrette a ripiegare verso queste terre.

Mi chiedo spesso se le mie sorelle si trovano bene qui, se sono felici, e se ripensano alla casa che hanno perso, alle compagne morte in battaglia, al dolore che hanno provato...

In poche siamo scampate alla morte, ma questo non vuol dire che siamo meno forti, non vuol dire sconfitta no...Le amazzoni non moriranno, ma continueranno a lottare finche' una di noi avra' vita, finche' avremo onore e saremo dedite l'una all'altra, finche' il legame che ci unisce restera' saldo, e continueremo a credere nei nostri valori.

Con mio grande piacere, altre si sono aggiunte al clan, e questo mi rincuora, vista la diffidenza con cui tutti ci guardano, per non parlare di coloro che non ci capiscono o meglio non vogliono capire ne ascoltare, o peggio non rispettano le nostre idee, insultandoci.

Ma lascio che tutte le parole mi scivolino addosso con indifferenza, ricambiando le gelide occhiate con altrettanta freddezza, i risolini di scherno con sorrisi di commiserazione, perche' in fondo poco mi importa di cosa pensano di me.

Mi lasciano molto perplessa gli elfi scuri, con il loro comportamento strano e a volte contraddittorio, ma ne ho conosciuti pochi qui, e spero non siano tutti come quell'elfo scuro dai grandi poteri...Ma ora che ci penso aveva una corona in testa...Una persona importante dunque, conosciuta, temuta e rispettata, a quanto ho visto. E' a lui se devo il ritardo dei miei allenamenti, questa debolezza che ancora ogni tanto mi assale e mi costringe a riposare, il dolore delle bruciature che ho sul corpo...E per cosa? Per aver affermato di conoscere l'indole della loro razza, per aver detto di averne uccisi alcuni, per aver difeso donne che da loro venivano maltrattate.

Rido pensando alle sue parole, riguardo alla superiorita' della loro razza, perche' di certo io non mi sento superiore ne' inferiore a nessuno, ed e' stato uno sbaglio lasciarmi in vita, perche' diventero' per lui un problema, di questo puo' esserne certo. Forse non riusciro' piu' nemmeno a rivederlo, o di certo in uno scontro diretto non saro' fortunata come la prima volta, perche' il suo potere e' grande, ma prometto a me stessa di combattere con onore, lascio poi agli Dei la scelta di decretare la mia fine.

Ma la colpa e' solo mia, perche' mi sono fidata dell'altro drow sacerdote, di certo suo amico, che mi ha portato in quel posto isolato, una trappola mi ha teso e io ci sono cascata...Sono una stupida! Ma non ripetero' l'errore una seconda volta, no di certo, si sbaglia se crede di potermi manipolare, soprattutto ora che ho chiaro cosa pensa degli umani...'Divertenti giocattoli...' Si cosi' ha detto...Spero per lui che giri alla larga da me, altrimenti prima o poi si rendera' conto di quanto possano far male questi 'giocattoli'...

Lentamente sorrisi, i miei occhi brillavano pericolosamente alla luce della luna, mentre sentivo l'adrenalina scorrere veloce, come ogni volta mi capita al sentore di un'imminente battaglia.

Appoggiata con la schiena al grande albero, il diario aperto, appoggiato sulle mie gambe, osservo ancora una volta le mie sorelle dormire attorno al fuoco: sembrano tranquille, i loro volti rilassati, ma a un attento osservatore non sfuggirebbero le loro mani appoggiate all'elsa della spada accanto a loro, i muscoli delle braccia tesi anche nel sonno e pronti a scattare, a un minimo segno di pericolo.

Eccole le mie amazzoni, le grandi combattenti, la sua famiglia. Impavide e letali, quanto allegre e seducenti, orgogliose e caparbie, ma sempre pronte a dimostrare il loro valore in ogni occasione...

Le guardo soddisfatta, mormorando che non le deludero', certa che loro non deluderanno me, e lentamente scivolo nel sonno, lasciandomi cullare da dolci ricordi...

7o del Giorno di Deothium, del Mese di Tricksty.

Finalmente sono giunto innanzi alla grotta dopo due giorni di ricerca!!

Una strana brezza tiepida fuoriesce dalla profondita' della montagna, e una luce bianca brilla al suo interno...

Sto per addentrarmi, spero che le indicazioni del vecchio dicano il vero, non vorrei fosse abitata da un drago, o una creatura simile..

Sono vicino alla luce... mi sto avvicinando...

*una brutta riga d'inchiostro nero sbava la pagina*

Non ci posso credere!!

Mi trovo innanzi ad una enorme cascata che romba all'interno di una grotta ancor piu' grande!

La luce emanata dall'acqua e' dolce e delicata...

Mentre respiro sento le forze tornarmi a poco a poco..

Una sensazione che non si prova tutti i giorni!

Non ci posso ancora credere... dopo giorni e giorni di cammino ho finalmente trovato quella dannata sorgente!

Ho raccolto in un bicchiere un po' di quell'acqua lucente... mi accingo a berla.. nella speranza possa avere su di me gli effetti sperati..

---La pagina si interrompe qui per poi riprendere un po' di tempo dopo---

Mi sento stranamente bene!

Le forze a poco poco mi sono ritornate...e con loro il mio passato...tutta la mia vita e' passata sotto i miei occhi increduli e storditi...

Mi hanno fatto male quei momenti, e bene allo stesso momento..

E' stata un'esperienza affascinante..

Quando mi sono specchiato nell'acqua quasi non credevo ai miei occhi...

Il mio volto! Non lo riconoscevo piu'!

Sembro un ragazzino di vent'anni!

Non vedo l'ora di tornare in citta'.. e raccontare a tutti i miei amici quello che ho passato! E' stata un'esperienza unica.. irripetibile..

Non vedo l'ora di tornare trionfante in citta'... si... e' giunto il momento di tornare a casa!

Kyrandor! Sto arrivando!

Amici! Aspettatemi!

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

*Il manoscritto sembra essere stato svolto da una mano malferma*

4o del Giorno della Distruzione, del Mese di Tricksty.

Dopo un lungo cammino pieno di ostacoli ed imprevisti, son finalmente giunto ai piedi del Monte Fato, ove la magica sorgente dell'eterna giovinezza sgorga sotto quelle fredde rocce nere..

Sono esausto, le mie gambe cominciano a poco a poco a non reggere piu' il mio corpo, con le mie ultime forse spero di recarmi ove la magica sorgente mi aspetta...

Spero che l'ombra di questo salice piangente possa giovare alle mie forze, che poco a poco vengono a mancarmi...

Riposero' un po'.. prima di rimettermi in marcia..

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

34o del Giorno di Dheadis, del Mese di Asuka.

Altri due pesanti giorni sono passati in questa landa misteriosa..

Durante il mio cammino mi imbattei in un vecchio, che abitava in una vecchia capanna diroccata in una palude puzzolente e umida..

Egli, vedendomi, mi si avvicino' e mi fermo' bruscamente..

"Ehi! Io ti conosco! Sei il figlio di Nimloth!"

Arretrai... Quel vecchio conosceva mia madre...non ci volevo credere..

"V-voi conoscete mia madre?? Come?? Come avete fatto a riconoscermi??"Gli domandai con un tono abbastanza severo e sorpreso..

"Pensavo di non rivederti piu'.."

Il vecchio mi sorrise con aria curiosa, come per chiedersi che fine avessi fatto..

"Seguimi, andiamo nella mia capanna, li' saremo al caldo e piu' comodi.."

Lo seguii all'interno di quella baracca diroccata e puzzolente, il legno marcio che la costituiva sembrava potesse crollare da un momento all'altro, e l'acqua entrava da tutte le parti, il pavimento era melma maleodorante..

"Dunque, vecchio, voi mi conoscete ma io non conosco voi, chi siete?"

L'uomo mi scruto' con occhi curiosi prima di rispondere..

"Io sono Mherrel, abito in questa palute da molti molti anni, conobbi tua madre 59 anni fa, stava correndo disperatamente, la fermai domandandole perche' correva a quel modo in una palude cosi' puzzolente con un bambino in braccio..E lei mi rispose che le guardie di Paranor la stavano inseguendo per uccidere lei e il bambino, cosi le diedi riparo sotto questo tetto, in attesa che le acque si calmassero.."

La sua espressione divenne seria e meditabonda, prosegui' nel suo discorso accendendosi una vecchia pipa e fumando un po' nervoso..

"...durante la sua permanenza qui, mi racconto' che cosa successe al marito..."Abbasso' lo sguardo e scosse la testa lentamente..."...Baaah dove avranno la testa quei pidocchiosi druidi! Con le loro leggi malsane!"

Sbuffo' nuvolette di fumo da sotto quei grandi baffi bianchi molto innervosito..

D'un tratto sgrano' gli occhi e si diede una pacca sulla testa..

"..AH! Adesso che ci penso!"

Si alzo' dalla sedia di scatto e si avvio' verso un armadio tarlato con le ante rotte, e tiro' fuori una lunga spada di cristallo, avvolta in un lenzuolo di lino rosso..

"Me la diede tua madre prima di ripartire, dicendomi di dartela se fossi tornato..apparteneva a tuo padre, all'interno dell'elsa e' custodito un anello che porta il sigillo del Canto d'Oro, un clan molto noto a quei tempi.."

Rimasi sbalordito...una spada di cosi' elegante fattura sembrava quasi non appartenermi..

La sua lama era tagliente come la lama di un rasoio.. la sua durezza superava quella del Mithril e dell'adamantide.. risplendeva di luce bianca ad esporla alla luce, e sentivo un'aura di speranza riempirmi il cuore..

Con quell'arma in pugno mi sentivo imbattibile..

"Usala a fin di bene... Cosi' mi disse di dirti la bella Nimloth..."

Il vecchio sorrise e mi poggio' la mano sulla spalla..

"Cosa stai cercando figliolo?"

Voltai il capo sorridendo

"La magica fonte dell'eterna giovinezza, vecchio..Le leggende dicono che si trovi nei paraggi questa palute, in una grotta sotto una montaga..."

Il vecchio chiuse gli occhi e si massaggio' le tempie..

"Non se il primo che me lo chiede, qualche tempo fa incontrai un giovane che mi chiese le stesse cose.."

Rimasi perplesso, pensai a Leirsom, ma con tutte le persone che sono andate alla sua ricerca non ci pensai piu'..

"Dunque.. da quel che ho sentito si trova in una grotta in una montaga a nord da qua, dopo la palude c'e' una montagna che si chiama Monte Fato, dovrebbe essere da qualche parte sotto una enorme betulla.. cerca la' figliolo.. e la troverai.."

Appesi la spada di cristallo alla cintura, nel suo fodero, ringraziai il vecchio di cuore, dopodiche' mi rimisi in marcia..

ALLA RICERCA DEL MONTE FATO!

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

32o del Giorno della Distruzione, del Mese di Asuka.

Sono ancora alla ricerca della magica fonte dell'eterna giovinezza...

Ho varcato i confini delle federazioni, giungendo in un luogo a me ignoto.

Sembra che lo sguardo Divino non giunga nella landa ove mi trovo ora..

Tutto appare senza vita, la desolazione avvolge questo posto rendendolo squallido e triste, ai miei occhi.

Ma non mi do per vinto, trovero' quella mistica sorge, che i miei compagni mi siano d'aiuto...

Ora, mi trovo sotto una gigantesca sequoia secolare che domina su tutto il paesaggio..

Unico albero che ho incontrato in questo lugubre posto.

Il cielo e' sempre oscurato da una strana polvere azzurrina che rende l'atmosfera tenebrosa e misteriosa.

Spero che sia un buon presagio...

Ora e' giunto il momento di rimettersi in marcia, il tempo scorre e non torna indietro.

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

Giorno 24o del Mese di Asuka.

Quest'oggi, mi sono deciso ad intraprendere un'avventura alla ricerca della fantomatica sorgente dell'eterna giovinezza, narratami dal prode Leirsom.

Non ho potuto salutare tutti i miei amici, purtroppo, ma l'addio a Kinkaid, e' stato difficile, egli terra' alto il nome del Canto d'Oro, in mia assenza, e sono sicuro che lo fara'...

Questo viaggio lo dedico a tutti coloro che mi hanno appoggiato, nel corso della vita, lo dedico ai miei genitori, che con coraggio e altruismo mi salvarono dalle guardie di Paranor, lo dedico al mio passato ed al mio presente, anche se il presente, non esiste, appena questa parola viene pronunciata, divene subito futuro..

Amici miei, ricordatevi di me, come io mi ricordero' di voi, forse non tornero' piu', forse un giorno ci rivedremo..

Mai dire mai..

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

Avevo ancora la puzza di drago addosso quando arrivai in piazza mercanti dove incontrai Prix e Leirsom.

Iniziai con loro una discussione su non mi ricordo che argomento e poi gli raccontai la caccia che io e un gruppo di simpatici avventurieri avevamo condotto.

Eravamo andati nelle terre dell'ovest in caccia del magnifico drago rosso.

Non era la prima volta che lo incontravo ma quella fu la prima volta che lo sfidaii.

Durante il combattimenti Fenrill si ferì gravemente e non poté assaporare la gloria di veder spirare il Rahl.

Nel sentire che il gigante era stato ferito Prix si agitò molto temendo per il suo amico...non avevo idea che fossero così amici.

Dopo averlo rassicurato sulle condizioni di Fen ancora rabbioso mi chiese se potevo aiutarlo ad uccidere il potente drago per vendetta.

Figurarsi se posso mancare ad un'altra spedizione in cui potro' rivedere il lucertolone.

Reclutato anche il prode Leirsom ci preparammo per lo scontro e ci dirigemmo velocemente dal drago.

Lanciate quettro o cinque ingiurie contro di esso

Prix si lanciò in battaglia tirando decine di fendenti che non parevano dar i frutti sperati.

Con qualche esitazione anche io mi scagliai contro il drago tentando di affondare la mia spada nella sua carne.

Il drago alquanto infastidito ci fece capire quanto avesse l'alito pesante vomitando fasci di fuoco che ci colpirono.

Leirsom riusci a parare il colpo con lo scudo ma io e Prix non riuscimmo a fare altrettanto.

Prix accusò decisamente il colpo anche se non si può dire che io ebbi sorte decisamente migliore, quel dannato drago di debilitò per un po' la vista e mi procurò ferite su tutto il corpo.

Non so cosa successe mentre ero debilitato ma so che quando riacquistai la vista il drago stava già vacillando.

Subito mi lanciai verso il drago che era a terra e iniziai ad infliggere colpi all'altezzza del cuore.

Intanto Leirsom era riuscito a guadagnare un posto che gli permise di sferrare un colpo mortale esattamente nello stesso momento che Prix riuscì a perforare le scaglie all'altezza del ventre.

Il drago morì lanciando un urlo agghiacciante che per noi segnò la riuscita della missione.

Guardai i miei compagni e notai come me, se non di più, Prix era stremato mentra il gran guerriero pareva esser ancora pieno di energie.

Passato il primo malessere ci dirigemmo contenti verso la via per kyrandor dove ognuno andò per la sua strada