"I giorni seguenti, il Maestro non volle vedere nessuno. Come poi mi spiego' sua nipote, che gli portava da mangiare, si era chiuso nel laboratorio per progettare una macchina che gli ricostruisse il tetto. Nel frattempo, visto che eravamo nella stagione delle piogge, Tarradimionfesl utilizzava la sua geniale invenzione per spazzare via le nuvole da sopra casa sua. so che puo' sembrare un utilizzo egoistico dei miracoli della scienza, ma d'altra parte voi vorreste che vi piovesse in salotto? Io non credo proprio."
"Dopo un mese comincio' di nuovo a ricevere visite: il nostro capo, Svirlinedibor; persino mia mamma, Ullabella, che gli porto' la sua mitica zuppa di lucertole! Se volete un giorno vi invito a casa mia e ve la faccio assaggiare"
"Che sfortuna!" disse Luthger "purtroppo non posso mangiare le lucertole"
"Ah no? E come mai?" chiese curioso Skiweis
"Ehm, ecco, le lucertole mi fanno male. Ecco, si! Sono allergico alle lucertole, proprio cosi'!" rispose il nano.
"Che peccato. E voi?" disse skiweis rivolgendosi agli altri commensali, i quali, molto, molto rapidamente si unirono a Lutgher nel rifiutare il gentile invito dello gnomo, adducendo chi una scusa chi un'altra.
"Oh, capisco. Beh, vi perdete una prelibatezza. Comunque, il Maestro inizio' a ricevere tutti tranne me. Evidentemente, il suo orgoglio gli impediva di ammettere il fallimento davanti al suo diletto allievo. Ma io dovevo fargli sapere quanto poco mi importasse! Cosi' decisi di ribellarmi al bando -cosi' lo chiamava il Maestro- che mi pendeva sulla testa e, arrampicandomi sulla casa, mi affacciai dal tetto sfondato e lo salutai..."