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Durante le lunghe escursioni per therial, si conoscono molte persone ed esseri strani...il piu strano che ho conosciuto e' un satiro...incontrato un giorno di caccia in un bel bosco ad ovest di kyrandor...all'inizio l'essere mi guardo con occhi indifferenti, anche se dal suo sguardo si capiva che non era affatto uno sciocco anzi aveva un certo non so che di losco... non disse nulla e continuo la sua esplorazione..sapevo che da quel satiro potevo solo imparare aveva uno sguardo folgorante...in lunghi anni un vampiro impara a controllare il proprio charm e ad usarlo a suo piacimento...ma di fronte a quella figura di mezzo uomo mezza capra rimasi pietrificato..

Gli scrissi una missiva nel quale gli chiedevo UMILMENTE di diventare suo allievo... mi mise alla prova...le sue prove erano molto difficili ma con il tempo riuscii a superarle a pieno... si congratulo con me, toccai il cielo...questo satiro e' uno dei piu grandi maestri che therial abbia mai avuto...tuttora sono suo allievo... mi insegna le piu antiche tecniche di caccia... non mi vergogno di essere suo allievo... non si finisce mai di imparare... ricordatelo sempre...(consiglio particolare ai miei discepoli)... non siate grandi fuori ma grandi dentro...

Kado Kadosh

capostipide del klan delle forze vampiriche

Sto sempre più male, e il dolore al petto si fa sempre più forte e quando respiro sento bruciarmi la gola, come se dentro la gola avessi un fuoco acceso...

Vorrei tanto che dal bellissimo viso della mamma scomparisse l'espressione di sofferenza, dolore e di preoccupazione per me.. Vorrei tanto che papà potesse tornare a casa, con la mamma, così, se devo morire di questa strana malattia, mamma potrebbe essere felice, anche se non ci sarei più con lei.

Perchè so che mamma ne soffrirebbe tantissimo se dovessi lasciarla da sola.

Ho fatto vedere il diario alla mamma e lei mi ha detto che è meglio scrivere il diario per giorni e non per argomenti..perciò d'ora in avanti proverò a scrivere tutto di seguito senza cambiare pagina per ogni argomento, così non consumotroppi fogli per il diario.

Sì, è un buon consiglio quello della mamma.

Qualche giorno fa' io, Maewar Larowak incontrai in piazza una ragazza di nome Shatiel,

gli ruttai in volto come mio solito e lei alzo un sopracciglio.. io gli dissi che i miei rutti sono dati dalla grossa quantita di birra che bevo,Lei mi disse che alla birra preferiva.. non ricordo nemmeno il nome di quella bevanda.. ma gli dissi:

Beh proverei volentieri ma son sicuro che preferirei ad ogni modo la mia amata birra..

Dopo questa affermazione lei allora dedusse che non c'era verso di modificar i gusti di un nano come me e quindi mi chiese se avevo voglia di far una passeggiata con lei.. esitai un po',ma aggiunse:

"Potrei offrirvi della birra.."

mi decisi e andai con lei a ber un sorso..

Ella mi porto' in una locanda e mi offri' una birra chiamata: "George Killian", mentre lei si limito' a prender una tazzina di the..:D

Dall'inegualliabile rutto che feci la ragazza capi' che la birra mi era piaciuta ma ad ogni modo mi porto' in un altra locanda. La birra era buona ma non paragonabile alla rossa della locanda precedente ed era troppo poca per uno come me.. quei boccali erano minuscoli!.

alla fine io dissi a Shatiel: Grazie mille della passeggiata, era ottima quella birra.

Lei mi disse: sinceramente preferisco l'idromele..

Quindi,Shatiel mi condusse fino ad una strana quercia.. aveva una scanalatura da cui fuoriusciva questo liquido

Assaggiai ma era decisamente troppo dolce per i miei gusti, ad ogni modo venne mio fratello Groelyan e decidemmo di prenderne un p' per rivenderla a caro prezzo. Quando Shatiel se ne ando' io e Groelyan giungemmo in piazza dei mercanti e trovammo un nano, il nano dal barile di birra personale.. gli chiesi se era interessato all'aquisto di una bevanda sacra,

il nano mi chiese il prezzo e gli dissi che era di 1000 monete d'oro..

Egli mi sghignazzo in faccia e sfrontatamente mi disse che era disposto a offrirmi una moneta d'oro..:P

A quel punto io e mio fratello decidemmo di lasciar stare e con un sonoro rutto me ne tornai nel sottosuolo..

Che bambini questi signorotti che vagano per Kyrandor. Mi bviene da sorridere.

Ero in piazza intento alla mia attività preferita, far soldi, ed avevo pensato di chiedere alla mendicante di associarsi a me per dividere i profitti. Cosi la convinsi a venire in piazza dei mercanti, molto piu ben frequentata di quel suo lurido vicolo. Chiaramente dopo essere arrivato con lei, saluti e feci finta di andar via, nascondendomi nelle ombre: dopotutto dovevo controllare i miei affari.

Non faccio a tempo a farlo che una bella signora, molto ben vestita ed austera, attacca ed uccide la mia povera socia.

Di istinto usci dall'ombra con l'intendo di colpirla, am gli dei mi portaro a miti consigli fermando i miei lacci.

Per utta irsposta la potente signora, evoco' a se una cratura di altri luoghi.... ed io scaltro come sono sono tornato alle ombre.

Ma perche', mi domandai devo piegarmi a tanto abuso. E cosi presi i miei lacci ed addormentai quella creatura. La signora si innervosi e ben presto la citta era piena di creature potenti: Cavalieri neri, maghi e altri ancora che mi rincorrevano ed attaccavano.

Erano in tanto, forse troppi, ma riuscivo di tanto in tanto a colpirne alcuni e fuggire al tempi.

Come se non bastasse un potente signore si uni alla donna, ed inuzio anche lui a persequitarmi, adducendo diritti a farlo in quando diceva di aver visto tutto in quanto era in piazza anche lui.

Non mi preoccupavo per la sua vista che sembrava acuta ma per le sue orecchie, dal momento che non aveva inteso le urla della mendicante morta proprio li ai suoi piedi, ma tante e' contro i potenti non c'e da ragionare ma solo da evitar fastidi.

Sorrido ancora alle ore passate a sfuggire la madama muta, che solo proferi poche parole, che mi suonarono a minaccia.

Appena uccisa la mendicante chiesi ma perche' e Lei mi disse, ringrazi gli dei che non sei stato tu a morire. E poi dopo che gli ebbi addormentato un servo 'Adesso mi hai stufato'.

Chissa se la mia dea Tricksty avra' avuto piacere di tutto questo frastuono.

/* sorridente sghignazza */

Mentre passeggiavo per la città di kyrandor, passando dinanzi alla taverna dell'orso, delle parole di un bardo mi sono giunte alle mie orecchie a punta.

Non prestavo attenzione, per cui ho inteso solo un nome, Yberium, ed alcune parole come morte. La cosa mi ha turbato e recandomi nella locanda (cosa a me poco consona) ho chiesto al bardo di spiegarmi a cosa si riferiva.

Ho visto il suo sguardo triste ed i volti cupi di molti avventori che erano li con lui.

'Yberium, il nano guerriero e' morto!'

Stupito guardai negli occhi il bardo e poi i volti accondiscendenti degli altri avventori.

'Morto?' gli chiesi.

'Si, certo e con lui la sua memoria'

Non riuscii a frenare la mia piu' grassa risata, che scoppio' nell'aree rompendo quell'innaturale silenzio.

'Morte un nano, e sopratutto quel nano?'

Scossi la testa ed andai via ridendo. Che stolti!

Non sanno certo che certi nani, assorti ai valori del grande Boflur non muoiono mai? Adesso Yberium sara' li, tra Balin e gli altri Re dei nani non morti a farsi grasse risate alle spalle di tutti gli stolti.

Addio Yberium, Salute Yberium!!! e che la tua coppa sia sempre piena, e che il tuo ricordo non sia solo tra i pensieri funesti dei tuoi amici.

'Rutta' ogni tanto la tua 'memoria' per ricordarl loro che morto non fosti perche' morir non potrai mai piu'.

AVE, Yberium!

Ricordo ancora il grande corno di Karak Nithirl, mia patria natia, lungo e ben lavorato avvolgeva nella sua lunga spira quella torre che dava verso il bosco, il suo suono era inimitabile.

Il suo suono gutturale e metallico, quei suoni si spandevano in tutto il bosco, la valle, creavano onde sul lago e si riflettevano contro le montagne provocando un meraviglioso eco...

Ma ora non c'è più....un giorno tornerà a suonare quel meraviglioso corno.

Ultimamente ho fatto la conoscenza di un'umana interessante.. Flaminea. Gli umani sono un branco di stupidi, però ogni tanto se ne trova uno pensante (nel caso delle donne è più facile), sono stata fortunata.

Pare che lei mi capisca.. anche se sembra tanto più grande di me.

Mi ha fatta riflettere.

Sento il bisogno di parlare con Vanadiel..

Nel frattempo, devo dire che il consiglio datomi da quel necromante si è rivelato utile; mi sono fatta molti scrupoli ad applicarlo data la mia indole tranquilla, ma alla fine l'ho provato su quel gobbo che molestava Flaminea..

Ho provato una sensazione di vita talmente grande, che non vedevo l'ora di ripuntargli addosso la mano e pronunciare quella parola, anche se mi ha massacrata di botte (nb: devo esercitarmi ad usare la parola del potere).

Forse se continuerò così il grimorio non avrà bisogno di esser ricaricato tramite il rito....

Addio... maestro Yberium!

Devo solo a lui tutto quello che sono oggi... il guerriero che sono diventato.

I suoi insegnamenti e il suo ricordo rimarranno con me per sempre.

Ho solo il rimpianto di non esser stato presente accanto a lui prima della dipartita... ma forse... è meglio avere memoria di quando era in vita...

*il foglio é scritto in una calligrafia decisamente marcata...come se fosse parecchio turbato e alquanto arrabbiato*

Dannato!

Sei sempre stato un'incognita...

..hai sempre agito in modo incomprendibile e fuori da qualsiasi logica.

Quella volta che mi lasciasti da solo contro il rahl per andare a prendere qualche panino l'avevo capito: qualsiasi cosa mi sarei aspettato da te non sarebbe stato quello che avresti fatto.

Oggi sei andato a cercare Tricksty abbandonando la tua vita terrena e non ho neanche avuto il tempo di prenderti a calci per farti capire quello che stavi per fare.

Non starò qui a rimpiargerti però!

Chiederò il favore della mia dea e ti seguirò per cercare di riportarti tra noi e per darti quei calci che ti dovevo dare da parecchio tempo.

E se non servirà almeno mi potrai spiegare il perché.

A presto nano panettiere...

Korsath Kougaiji