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*L'elfo prende una penna d'oca e inizia a scrivere*

Quell'occhio che si socchiude. Per poi aprirsi definitivamente...

Gli Spiriti sono giunti. Parlano di Vendetta e Giustizia.

Ero così confuso e sbalordito che non ricordo molto delle loro parole....

Non mi era mai capitato di riuscire a vedere me stesso, la mia figura, la mia persona, immersa nella tenebra piu' profonda...in un buio irreale, solo e completamente smarrito. Eppure oggi e' successo.

Sono arrivati e ne arriveranno molti altri. In ogni angolo della mia mente sento sussurri...di cui però ancora non posso carpire il messaggio.

Chissà se gli Spiriti hanno a che fare con me... Spero di capirlo al più presto.

Ogni parola che volevo dir loro mi e' sembrata insignificante...senza senso. Sono rimasto muto.

*ripone la penna e getta uno sguardo alla finestra, pensieroso*

*sorride con rassegnazione*

In che terre sono capitato...

Per sfuggire dall'inferno elfico sono finito in questo inferno ben più caotico... anche se più sopportabile.

Sono senza parole, eppure sono quì che cerco di spiegarmi come ciò può accadere...

C'è povertà in queste strade... persone che chiedono soldi lungo le vie più frequentate mentre si trascinano esamini per terra baciandoti i piedi, losche figure incappucciate che sbucano dall'ombra disposte a ucciderti pur di avere qualche denaro, silenziosi viandanti che non ricambiano neanche un semplice "Salve"...

Eppure questa, a quanto dicono, è una delle città più prosperose e sviluppate, dove vige una legge ferrea a cui nessuno puo' sottrarsi...

Bah! Forse mi sbaglierò, ma quì ci prendono in giro tutti i giorni...

Dov'è la sicurezza che dovrebbe essere garantita? Dov'e' che finiscono i soldi che cedo e che altri cedono alla città tramite le tasse?

Forse è facile lamentarsi, ma quì non vedo nessun tipo di gestione della città che invece è lasciata a se stessa...

Sono perplesso e disorientato... come è possibile che ciò avvenga, e come è possibile che gli altri cittadini accettino di vivere in queste condizioni?... forse per loro che non conoscono altre realtà, tutto questo è normale... o forse è semplice ignoranza... che da sempre mi fa paura...

Daltra parte come si spiega il culto degli Dei se non con l'ignoranza... si erigono templi, sfarzosi e grondanti di richezze, mentre il popolo muore di fame e si ammazza per un pezzo di pane. Ma la gente pare essere contenta così... Contenta di venire presa in giro, di farsi prendere in giro... si perchè alla fine il nocciolo della questione è questo: ognuno è trattato come permette di farsi trattare. Questo almeno nella maggior parte dei casi.

Tutto quello che è in grado di fare la popolazione è chiudersi nei templi a pregare, pregare e ancora pregare, aspettando che chissà cosa gli venga in aiuto... e intanto quegli invasati dei chierici e preti vari ingrassano le loro casse... per non parlare del fanatismo dei paladini... ma questa è un'altra storia.

Ciao Drelind, son qui che ti scrivo...perche'? C'è il perchè...son qui per dirti quanto ti voglio bene...e quanto ci tenga a te....molte volte ripenso a come ci siam conosciuti...quella freccia...poi sotto la pioggia..me ne stavo li freddo, solitario, non pensavo davvero di incontrare una persona davvero speciale....nelle lunghe notti, quando ero seduto vicino ai boshetti, guardavo il cielo e pensavo:lassu' ci deve essere una persona speciale che mi voglia bene...incontrai te..mi innamorai e son ancora innamorato...non so perchè ma quando ti guardo, ti ascolto, ho dei brividi enormi...vorrei continuare ad averli...non voglio perderti...ho questo timore....vorrei tanto non averlo...mi piange il cuore a non poterti piu vedere...non voglio che succeda...per la prima volta mi son sentito voluto bene sul serio da qualcuno...spero davvero di restare accanto a te...senza aver il timore di risvegliarmi di nuovo solo senza nessuno scopo...tu avevi dato uno scopo alla mia vita...adesso non riesco a riconoscere piu me stesso...Ho freddo...sono vuoto dentro....

Ora che sono ormai entrato nell'età avanzata dove le giornate si fanno noiose e ho il tempo di riflettere mi chiedo: ho fatto bene a scegliere la via di mobius?

Mi domando perchè ho scelto lui. Forse perchè spesso la via del male è la più semplice per accrescere il proprio potere. Forse perchè ero ancora incosapevole delle mie azioni.

Ma orma quel tatuaggio non se ne può andare.

Quale sarà il Dio adatto a me? La via dell'ateismo potrebbe essere quella giusta...almeno per ora...

Possibile... che Furion avesse ragione quando diceva che io sono solamente Koryu e non una cavia come tante altre?

Forse lo avrei dovuto ascoltare... da un po' di tempo a questa parte non penso piu' con dolore o con astio a quello che mi e' successo... Penso solo al modo piu' atroce concepibile per ammazzarli tutti...

E non perche' senta di dovermi o volermi vendicare... ma solo per il puro piacere di farli a pezzi, quei bastardi! E' davvero incredibile come cambino gli esseri umani...

Per lungo tempo....ho ritrovato il piacere del tiepido sonno...forse per evitare il ricordo della prima...

Non so da dove mi nasce questo rimorso...forse dal fatto che faccio lo sembrare quasi....bello...

Lo so che non dovrei, ma risalgo ugualmente la collina, verso il vecchio albero. Lo so che è quasi un peccato contro gli Dei voler rivivere quello che è passato, ma gli Dei non ci avrebbero dato la memoria se, lontani e imperscrutabili, non si divertissero a vederci rimpiangere, a vederci soffrire.

L’albero mi accoglie e le stelle sorridono lontane come dee indifferenti.

La notte è mia e del mio passato.

Ho fretta di incontrarti di nuovo, fratello.

Con gesti precisi ed un accenno di sorriso preparo il fuoco. Pronuncio la parola.

Sei lì e sono con te.. quanti anni sono passati da quando la foresta è diventata la nostra casa? Sei o sette, credo. Io sono diventata un’adolescente ossuta e tu, splendido ai miei occhi come sempre, nascondi la stanchezza di una vita da fuggiasco, dietro un sorriso che non è mai stanco.

Ripercorro i giorni della tua pazienza: le sere al calore del fuoco, reso invisibile dalla magia, le lezioni interminabili che rendevi serene, le scaramucce e le lotte contro il nemico, oro so, sempre più forte.

Fino a quel giorno.. eravamo tornati, invisibili, nella nostra casa ed eravamo riusciti ad eliminare le due sentinelle, poi qualcosa era andato storto.. un allarme era stato lanciato ed eravamo fuggiti.

Di nuovo nella foresta, di nuovo inseguiti.

Mi ordini di nascondermi, ricoprendomi di protezioni e ti offri, come sempre, a quei cani, come preda in fuga.

L’interminabile scorrere di quella notte mi ripercorre come una lama rovente e mi scortica, ancora, attimo per attimo fino all’accendersi improvviso di Kyra. Stordita e spaventata vengo a cercarti. La foresta sa ed è in silenzio. Corro, attraverso le protezioni ed entro nella grotta che ci fa da casa: due letti, poco più che pagliericci, una parete piena di storte ed alambicchi, un fuoco, un gran calderone, un tavolo due sedie e poco altro.

Ti chiamo.. nulla. Ti chiamo ancora. La tua voce nella mia mente: ÒSono qui”.

ÒDove sei?” urla tutto di me e, nell’ombra che Kyra non riesce del tutto a dissipare ti vedo, o meglio, vedo quello che sei diventato: un cobra ferito e acciambellato su sé stesso che mi guarda con i tuoi occhi.

Il fuoco si spegne, dopo avermi strinato le sopracciglia ed abbandono la schiena al ruvido abbraccio dell’albero.

Senza più lacrime guardo la notte.

*Mekreth prende una piccola agendina ed incomincia a scrivere

Chi lo avrebbe mai detto che dopo esser ripudiato mi sarei trovato innanzi una vita totalmente differente...

Beh,ora ho degli amici,una amante ed sono divenuto piu' forte...

ho imparato a vivere senza l'aiuto di nessuno...

*sospira intensamente

d'altronde preferisco questa vita,non voglio piu' tornare indietro.

*Imprime i momenti piu' belli della sua esistenza affinche' questi ricordi non vengano perduti nel tempo,poi chiude l'agendina, la mette dentro la sacca e si incammina.. incosciente di cio' che sara' d'ora in poi la sua vita'

Sembra che persino in una città come questa si possano fare incontri interessanti.

Tanto interessanti da meritare una canzone.

La musica c'è ora tocca alle parole.

Dopo tanto vagare siamo approdati in un posto che sembra soddisfare il nostro capitano.

Non so se e quanto rimarremo in questa città, spero solo che ci siano pessime taverne dove giocare a dadi e buone locande dove trovar compagnia.

Io, Capitan Jaqueline e Tsugumi siamo i soli per ora che hanno deciso di sbarcare dalla Sirena, chissà se altri ci seguiranno.