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Già, io ho sbagliato..e ho compiuto un torto verso chi non lo meritava affatto. Per questo, per avermi aiutata a meditare ulteriormente sulle mie azioni, e porre un ulteriore passo in avanti sul mio buon senso, devo un ringraziamento all'elfo oscuro.

Tuttavia, varie ombre oscurano la mia tranquillità...ombre che oltretutto è rischioso far dileguare, senza rischiare di provocare un qualche danno a me o altri. Soprattutto ad altri.

E..sia tutto vero o no, non importa quanto vi sia di inganno. Perchè se anche vi è qualcosa di non vero, qualora ci fosse e io non agissi, sarebbe la rovina.

Dunque agirò, e lo farò nella maniera migliore.

.. ricordo ancora i nostri giochi.. ogni volta che lo coccolavo era la scusa per palparmi il seno.. e mentre io gli davo una botta in testa lui mi palpava il sedere.. brontolava sempre e non gli andava mai la birra dell'Osteria, io scherzosamente lo chiamavo il MIO nano brontolone e a lui non dispiaceva..

.. era buono ed era sempre disponibile ad aiutare tutti.. sopratutto quelli che riteneva meno capaci di cavarsela da solo..

Era un nano.. no anzi.. era IL nano che io avrei seguito ovunque... ovunque mi avesse detto di andare.. per lui avrei dato la vita.. ma la Morte me lo ha portato via...

ed ora non mi restano altre cose che il suo ricordo e la nostalgia che ho per lui...

Addio Yberium.. addio mio dolce compagnio di viaggio...

ti porterò sempre nel mio cuore e nella mia mente.

Thyaris.

* un foglio totalmente scritto in rune è illuminato da una candela*

Un nano un giorno mi disse che bisognava essere forti e audaci nella vita. Oggi quel nano è deceduto. Stavo scrivendo questa pagina nella mia miniera quando è arirvato lui e mi ha detto:"Ave" poi ha chiuso gli occhi per l'utlima volta. Il mio maestro, maestro di vita, nessun nano era come lui per me...non oso immaginare il dolore che stanno provando ora la moglie e il fratello gorklak. Non dimentichero' mai quel nano...in casa mia ci sarà posto per la sua tomba....

Oggi è stata la mia prima uscita da casa dopo tanto, troppo tempo...

La mamma si è ripresa dal dolore dalla separazione da papà...e anch'io, sinceramente...

La mamma una settimana fa è uscita ed è tornata con delle medicine fatte di erbe...e grazie a quelle sono riuscita a guarire...e oggi è stata appunto la mia prima uscita. Subito sull'uscio della casa c'era la zia Phasys e mi ha abbracciata tutta contenta. Dopo siamo andate a casa della zia tutte insieme...e lì la zia è andata a riposare perchè stanca e la mamma mi ha lasciata a casa della zia da sola per farmi incontrare la mia amica Vhierna.

Ci siamo riviste con gioia...eppure ho come la netta sensazione di...essere come rimasta indietro...di essere sola, in qualche modo, in questo mondo, che dopotutto non conosco nemmeno così a fondo...a causa dei miei lunghi anni di malattia...mi sembra tutto diverso...molte facce che incontro sono nuove...

Mi sento dispersa....

Non ricordo nemmeno le strade...

Ho ritrovato la mia amica...che forse è innamorata di un certo Kilnori...è diventata una donna, forse giovane, ma pur sempre donna...

E io sono rimasta una bambina..o almeno, la sono rimasta nel cuore...anche se il mio corpo può sembrare certamente diverso da quello di una bambina...

E sono molto debole, in confronto con la forza di Vhierna...e ha anche un maestro personale..Derfel. Non so cosa le insegni, non m'interessa...o forse non voglio saperlo...

Ho paura...

Sei partita da tanto....ancora non ho avuto tue notizie....mi sto cominciando a preoccupare...perche ritardi?....nella solitudine delle mie lunghe passeggiate penso dove sia,cosa faccia....ma il pensiero è troppo forte...la notte non dormo..ho incubi...Nei miei sogni la Leonessa di montagna non ruggisce piu...che sia accaduto qualcosa?? Vorrei tanto raggiungerla, ma non so dove sia...che i Venti Nordici ti possano ricondurre da me Drelind...spero di sapere almeno che tu stia bene....

Accarezzo l'altare, in marmo chiaro, con le sue solite venature scure... rimangono sempre le stesse.

..apro gli occhi..

E' tutto come ricordavo.

Se richiudo gli occhi vedo chiaramente ciò che era, e che ora non è più.

D'istinto mi rannicchio a lato dell'altare, appoggiandovi la testa. Sento chiaramente quella voce che mi augura buon riposo, accarezzo l'altare.. stringo il mio grimorio, e mi addormento.

Quante volte sarà ormai avvenuto?

..e mentre le lacrime scendono copiose, nel svegliarmi infreddolita e indolenzita, ricordo la calda schiena di mio fratello..

Mi chiudo in me stessa, questi ricordi mi fanno sentire malissimo. Forse come ha detto il githyanki, il tempo è il miglior incantesimo.. anche se non ne sono del tutto convinta..

Giorno di Dheadis, 6o del Mese di Kyra.

Oggi ho fatto la conoscenza di una milady in nero, tale Lhormyr.. è molto gentile e abbiamo parlato a lungo (devo forse ringraziare quell'odioso nano?), onorate dalla presenza di Tiyet, che non vedevo da anni.

Io sono stata rinchiusa nella gabbia da me costruita per una decina d'anni, e Tiyet anche, ognuna con motivazioni diverse.. ma ora ci siamo ritrovate, finalmente.

Anche se Lhormyr e Tiyet mi incitano a vivere, io sento sempre quel grande vuoto che temo, non si risanerà mai..

Ma ora non c'e' piu'.. forse non voleva essere piu' niente per Akhara.. e per Akhara non e' piu' niente..

..o sto mentendo a me stessa..?

Un giorno un pidocchietto indegno

disse adirato: "Io andro' a Palazzo.

Me so stancato de tutti sti straccioni

e c'ho l'ingegno,

quindi non pijateme pe' pazzo!".

E non volle senti' altre ragioni.

Cosi' prese la Via senza ritegno

sfruttando un insospettabile passaggio,

e qui ebbe er primo assaggio

che je confermasse le opinioni.

"Ah, che sollazzo! -

disse - E questo e' solo un segno:

la' me aspettera' la vera manna.

Trascorrero' tranquillo le stagioni,

solo mettendoce l'impegno

de resta' in testa a chi comanna!

Ne sono certo: me passera' lo sdegno

e scordero' la rabbia,

perche' tra tutti sti co*oni

e' er piu' pulito che ha la scabbia!"

NB: * = j

Ancora non riesco a farmene una ragione.

Sconfitta e maledetta.

Non potrò più lanciare il grido di battaglia del mio clan o guardare una caverna nello stesso modo.

Per fortuna i vecchi amici cominciano a riconoscermi anche così cambiata.

Non so cosa accadrà ora ma certo non sarò mai più la stessa.

Sono tornato a casa per guardare la mia vecchia scuola, dove un tempo che sembra così lontano ero l'ultimo della classe, più intento a rubare l'ultimo vasetto di miele, da mangiare nascosto in soffitta con Nethiel, che a capire qualcosa di quello che dicevano gli insegnanti.

Sono andato a guardare i posti in cui vivevo quelle che ai miei occhi di giovane arial erano grandi avventure e dove ora altri piccoli arial vivono le loro.

Sono andato a guardare la vecchia soffitta, quella col buco nel tetto da cui io e Nethiel scappavamo per volare a esplorare i dintorni della scuola. Quel buco che era il nostro segreto, che era il segreto di tutta la scuola.

E dappertutto c'era un ricordo, un emozione, qualcosa che mi riportava a Nethiel al mio fianco in ogni occasione, anche se non ho mai capito perchè io venissi sempre scoperto e lei no eravamo sempre insieme, proprio come ora.

Poi lei è andata via e io le sono corso dietro, come sempre, perchè la voglia di studiare non mi aveva mai contagiato e senza lei non c'era più gusto a rubare il miele o a marinare una lezione.

Le sono corso dietro e ho rubato il tesoro più grande che potessi immaginare, un bacio, il suo.

Se solo ora la nostra vecchia insegnante si decidesse a credere che alla fine il diploma l'ho preso e che non sto trovando ancora scuse per saltare le lezioni magari non mi ritroverei in castigo qui in soffitta.

Vuol dire che ruberò ancora una volta l'ultimo vasetto di miele e me ne andrò dal buco nel tetto a mangiarlo con Nethiel. Chissà se anche la nostra vecchia insegnante scappava dallo stesso buco quando aveva la nostra età. Secondo me sì ma meglio non chiederglielo.