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(Trovai questa pagina ingiallita dal tempo e dall'incuria all'interno di un albero cavo... non riesco a capirne bene il dialetto... e neppure il significato!)

Piagni, strilli, sempre che te lamenti,

ma nun te l'hanno 'nsegnato all'Accademia

che oltre a sape' sta ore sull'attenti

lo stasse zitto tante vorte premia?

Te meneno troppo, nun meni abbastanza,

te'nfangano e c'hai li Dei contrari.

Ammetti però ch'un tempo c'avevi la costanza

de stronzeggia' quanno solo tu c'avevi i rari?

Quarcuno purtroppo, da un po' se n'e' annato

e c'ha lasciato tristi ner dolore,

lo ammetto senza dubbio e' un gran peccato

perche' c'aveva l'attinenza a comanna'...

Ma mo che dei vantaggi nun sarebbe detentore

per resta' n'piedi c'avrebbe da suda'!

(Speriamo le piaccia, andremo ad abitarvi...)

La valle era posta al confine tra il canto e le note

dimora abitata da Fate,

e ancora da poche creature dai sogni create.

Un bivio e una coppia di strade a stento battute

che ignare di ogni ragione s'incontrano

e poi solitarie ripartono

vuote,

cosi' come sono arrivate.

Comunque c'e' stato qualcuno a trovarle gradite

la valle è abitata,

qualcuno

che fermo a quel bivio pensò

"Aspettiamo le viole fiorite"

E l'estate da noi è un periodo alquanto felice

di sera sentissi che pace,

allora dal cuore spontanea ti sorge una voce

e con forza intoni una prece.

C'e' una rada sprovvista di case

e al centro ha una croce,

forse e' per Nathien creatrice,

la luce di Kyra di mille fiaccole accese

imbevute di pece.

E' li' che la vedo,

avvolta nel manto di quiete

sorride e sorrido

e tira una brezza, carezza di ore piu' liete.

Lei pure mi vede

e forse sorride

ne sono sicuro guardate e' a me che sorride,

perche' per incanto e' molto piu' forte

il profumo di boschi e pinete.

A volte avviene quel fatto si dolce e fatale:

vederla venirmi vicino

fu quasi morire,

incontrare distratto il destino

sprovvisto di cose da dire.

Ma nel sogno fu lei a parlare:

"Mi piace ballare le note d'amore piu' intrise

vedere che il cielo si muove,

dormire serena su un letto di rose

- mi disse -

e a te cosa piace?"

Mi piace cacciare e inseguire un sogno di pace

andare lontano, e sentirmi una Vite

audace nel dirti

ti amo,

aspettiamole insieme le viole fiorite.

*ancora incredula del fatto prendo la penna e la pergamena e comincio a scrivere tremante*

Non avrei mai pensato di poterla incontrare..in tutta la mia vita non lo avrei mai creduto..se qualcuno me lo avesse detto gli avrei dato del pazzo..pero'..l'ho incontrata..l'ho vista..con questi occhi..era bellissima..anche se sul viso si leggeva un velo di tristezza e di rassegnazione alla sua prigionia..

spero che un giorno questa tortura per Lei finisca..sentire le grida degli altri prigionieri e' davvero crudele..e se io posso fare qualcosa..la faro'..anche a costo della mia vita..

*posa la penna sul tavolo, mette la pergamena in borsa e comincia a pensare..*

*la pagina è scritta con calligrafia incerta*

Come è possibile abbandonare una famiglia, questo mi chiedo,

mi domando se koryu pensi mai alla sua famiglia, pensi mai a

come gli ha abbandonati...forse cristelle non è ciò che pensavo.

Illuso.

Tutto è successo in fretta,così in fretta che non sono riuscita a controllarlo.

Stavo tranquillamente camminando per Kyrandor...ero in piazza del tempio...Ho sentito che un gith ha nominato Koryu e ho parlato con lui...diceva che doveva parlargli ma che probabilmente era con una sua amica...

Allora io sono andata da lui per dirgli di questo suo amico...mi ha chiesto di consegnargli una bottiglia e,mentre stavo per andarmene, la sua "amica" ha iniziato a sbraitarmi contro...e lo ha preso per mano.

Io mi sono infuriata,l'ho ovviamente minacciata e ho minacciato lui...ma lei non cambiava idea e alla fine ho provato ad'attaccarla...con scarsi risultati,perchè gli dei la proteggevano.

Sono andata di corsa all'isola drakiry e ho incantato un tizio che passava,ho aperto un portale e mi sono fiondata addosso a lei tramite i piani astrali...ma il mio servo non è servito a molto perchè l'umana si è trasformata in vampira e si è lasciata bruciare dal sole...

La cosa è andata avanti...ho minacciato Koryu e gli ho proibito di tornare a casa e di vedere nostra figlia,ma li ho visto insieme proprio il giorno dopo. Una nuova lite è scoppiata e alla fine Drakall è venuto in casa mia...voleva spiegarmi la situazione(ma io la sapevo già ovviamente) così solo la mia piccola ha scoperto qualcosa di nuovo...ma forse non credeva a me e Drakall...continuava a difendere quel maledetto traditore...e pensare che gli ho anche dato una seconda possibilità,che stupida ingenua sono stata!

In seguito Koryu e Drakall hanno avuto una piccola "discussione" e ambedue si sono sconfitti,prima uno poi l'altro...

Intanto io e Kleine stavamo continuando a litigare e mi ha fatto adirare così tanto con i suoi discorsi su quanto Koryu sia buono eccetera che le ho dato uno schiaffo...non avrei mai voluto farlo povera piccola...ma mi sembra ovvio nella mia situazione perdere il controllo e fare azioni che non avrei mai pensato di fare.

Sono invece sicura di volere fare una cosa:

Uccidere Koryu e la sua maledettissima nuova compagna...

E forse, per una volta, farò qualcosa nel nome di Asuka e Pharadia...con un piccolo sacrificio a Tricksty.

Ieri ho incontrato papà nella piazza dei mercanti e mi ha abbracciata come sempre, con tanto affetto. Poco dopo è arrivata la mamma e mi ha portata via, dicendo a papà che lui non doveva più vedermi. Poi in casa nostra è venuto un amico di mamma, che ha detto che papà si è trovato un'altra donna. Mamma era tanto arrabbiata. E per la prima volta mi ha dato uno schiaffo, perchè io continuavo a proteggere papà. Ma non credo che volesse darmelo davvero. Io voglio bene a papà, e voglio tanto bene anche alla mamma. E io non capisco niente di tutto quello che ha detto l'amico della mamma e la mamma. Mamma, sempre così dolce e buona, ieri ha parlato di uccidere, e parlava con così tanta rabbia che non sembrava lei. Mi ha spaventata tantissimo. In quel momento volevo andare con papà. Poi si è calmata un po', o forse l'ha fatto di fronte a me, ma ha continuato a non volere papà in casa.

Ha detto che papà non ci vuole più bene.

Non voglio crederci.

Io voglio bene a papà.

Io voglio bene a mamma.

E' per questo che voglio che torni papà, così, saranno di nuovo insieme: mamma, papà..e io.

Mie cari Maestri dell'Ordine dell Fede,

nella mia estenunante ricerca della Luce e della Conoscenza, ho portato il mio piccolo contributo alla causa a cui mi sono votato.

Era da tempo che presso delle Caverne che conducevano ai Fiumi Infernali, una setta di malvagi perversava senza ostacoli. Piu' volte nella pugna avevo fronteggiato con successo i loro Cavalieri Neri di solo Ossa, ma niente potevo contro i demoni evocatori ed il potente Dracolith che proteggevano il mefistico Inquisitore.

Ma il Bene non si arrende, e cosi misi su una compagnia di valorosi giovani ed impavidi, che pur conoscendo l'impossibilita' dell'impresa misero a rischio le loro stesse vite per accompagnarmi.

Vi erano due Giganti: il giovane Corky (che sovente mi accompagna nel mio pelegrinare per le Lande), l' Esperto Krull, ed un quarto avventuriero che non nomino perche la sua indole e molto riservata.

La compagnia parti, non dopo aver riversato su di noi la benevolenza degli dei attraverso le mie preghiere, e ci dirigemmo subito alla torre.

Lungo il cammino, un vile attacco ad uno dei componenti rimasto solo, non frutto altro che la morte prematura di un Cavaliere Nero.

Giunti alla base della torre affilammo le lame, e ci liberammo dei miseri Cavalieri a guardia dei piani superiori.

Li stannammo prima il demone minore che si difese strenuamente, ma cadde sotto la potenza dei nostri colpi

Ci ricompattammo, e di impeto portammo i nostri saluti all demone Maggiore. Fu una Pugna EPICA!! il demone nonostante cercavamo di tenergli le mani per evitare i suoi potenti e mortali incantesimi, riusciva a sfigurare ed accecare ora questo ora quello di noi giovani impudenti. Spesso dovetti ricorrere alla divinita carita' per curare ferite profonde, ma quando stavamo per soccombere, una sorta di furore celestiale si impadroni di noi, ed anche esanimi e con poche forze, riuscimmo a liberare l'anima malvagia del demone. Onore ad Hazon!

Ci ritirammo per curare le nostre ferite, e le piaghe che avevamo ricevuto in omaggio dal demone. Non potevamo tornare in citta', perche L'inquisitore avrebbe certo rianimato le spoglie dei demoni, cosi decidemmo di attaccare il suo potente difensore, il Dracoliht.

L'ardore nelle nostre vene era cosi' esaltato dalla prima vittoria, che questi soggioco molto piu' facilmente del previsto.

A quell punto, sanguinanti ci guardammo negli occhi, e la risuoluzione era in tutti noi; alla Pugna!!

Salimmo i piani, e ci portammo dall'inquisitore e gli porgemmo i nostri omaggi di valorosi. Questi, sorpreso di vederci li' non ebbe il tempo di pronunciare i suoi incantesimi, e riuscimmo per lunghissimo tempo a tenere le sue mani legate, fino alla sua sconfitta.

Di questa epica Pugna porto come ricordo un Teschio che illumina le tenebre, a monito dei demoni che credono di essere invicibili.

Che la Luce trionfi per l'Onore di Hazon

Ermete, Paladino della FEDE

che razza curiosa, gli umani...

Lo shalafi sembra disgustarli profondamente, e non mi riesce di dargli torto, quando fisso lo sguardo su quella parodia d'uomo che e' il compagno di Flaminea... il MARITO, di Flaminea...

Ma sento che c'e' altro... Mi incuriosiscono, l'intero ceppo mi incuriosisce, gli arial, gli umani, i Githyanki... tre rami d'uno stesso albero...

La loro debolezza, la loro mortalita', la fugacita' delle loro vite... Mi affascinano.

Ho trovato un passo, su un tomo della biblioteca, che ne rappresenta appieno l'essenza:

"E domani, e domani, e domani

s'insinua a piccoli passi da un giorno all'altro,

fino all'ultima sillaba del tempo prescritto;

e tutti i nostri ieri hanno illuminato agli sciocchi

la strada verso la morte polverosa. Spegniti, spegniti, breve candela!

La vita non e' che un'ombra che cammina;

un povero attore che tronfio si esibisce per un'ora sul palcoscenico

e del quale poi non si sapra' piu' nulla; e' una storia

narrata da uno stupido, piena di rumore e di furia,

che non significa nulla."

Questo e' cio' che un'umano scrive della sua medesima razza.

Umani... Che razza inutile e al contempo affascinante...

Come vorrei che il mese di Aelistea lenisse il male che è aumentato su Therial ultimamente..

Tutto ciò mi angoscia.

Sono circondata dalla mia famiglia ma è come se non ci fosse nessuno, mi mordo il labbro..

Mio fratello mi scuote le spalle, mi fa tornare alla realtà, ma basta qualche pensiero ai recenti avvenimenti per farmi sbiancare.. vengo travolta da tremori.

La piazza del tempio sembra tanto grande..

Circondata da tante persone di fiducia non riesco a trovare la calma. Ora mi guardo attorno, riconosco la calma della mia stanza, cerco di trovarla dentro di me..

Le dolci pieghe delle coperte si confondono col buio della stanza, risanando l'angoscia.. ma tutto si fa più sicuro.. sono a casa..

Ho perso fin troppo tempo in questioni al momento irrilevanti; sono stato uno sciocco, non c'e' altro da dire.

Devo concentrarmi e accumulare potere e conoscenze, in questo momento... Questo e null'altro dev'essere il mio obiettivo.

Ho deciso che parlero' allo shalafi del sogno e delle visioni... C'e' la possibilita' che mi prenda per pazzo e mi allontani da se, ripudiandomi come suo allievo, ma se invece mi credesse allora potrebbe aiutarmi a capirne il significato... Ed e' vecchio, talmente vecchio che potrei definirlo antico: quante conoscenze ha in piu'? Forse lui potrebbe capire cosa e' celato dietro i sogni e le visioni... dopotutto, cos'altro mi resta?

Non oso parlarne a mia madre... l'ho vista tesa in questi giorni, sicuramente sente la mancanza di mio "padre"....

Elawen.... Padre... conosco questo nome solo perche' l'ho sentito pronunciare da mia madre e da Flaminea, ma cosa so di lui? Nulla. So solo che mi ha donato a Krisaore... E lo odio per questo, lo odio e lo amo, perche' nel tentativo di allontanarmi da se e dalla mia famiglia, mi ha messo tra le mani il potere nella sua forma piu' pura e devastante...

Quando recuperero' i ricordi che il rituale mi ha sottratto, forse allora sapro' anche qualcosa di lui.... e decidero' cosa farne.

I miei ricordi.... Il Cristallo che il Sacro Custode delle Acque mi ha donato e' ancora qui con me: nel suo riflesso barluginante, azzurro come le cascate e i ruscelli piu' puri delle montagne piu' incontaminate, rifulge la promessa che non so se manterra' mai, e ad ogni bagliore pare ricordarmi della cerca che mi ha imposto per riavere i miei ricordi.... Ma e' davvero in suo potere far si ch'io li riabbia? I signori elementali sono spiriti potenti e capricciosi... Tanto letali e arcani quanto incomprensibili...

Il futuro me lo dira'.

Ora devo continuare ad apprendere... addestrarmi.. ignorare tutto, ignorare il dolore, ignorare la rabbia, ignorare le visioni...

...il Signore del Presente e del Passato attende, da qualche parte... Attende ch'io sia pronto...