(Speriamo le piaccia, andremo ad abitarvi...)

La valle era posta al confine tra il canto e le note

dimora abitata da Fate,

e ancora da poche creature dai sogni create.

Un bivio e una coppia di strade a stento battute

che ignare di ogni ragione s'incontrano

e poi solitarie ripartono

vuote,

cosi' come sono arrivate.

Comunque c'e' stato qualcuno a trovarle gradite

la valle è abitata,

qualcuno

che fermo a quel bivio pensò

"Aspettiamo le viole fiorite"

E l'estate da noi è un periodo alquanto felice

di sera sentissi che pace,

allora dal cuore spontanea ti sorge una voce

e con forza intoni una prece.

C'e' una rada sprovvista di case

e al centro ha una croce,

forse e' per Nathien creatrice,

la luce di Kyra di mille fiaccole accese

imbevute di pece.

E' li' che la vedo,

avvolta nel manto di quiete

sorride e sorrido

e tira una brezza, carezza di ore piu' liete.

Lei pure mi vede

e forse sorride

ne sono sicuro guardate e' a me che sorride,

perche' per incanto e' molto piu' forte

il profumo di boschi e pinete.

A volte avviene quel fatto si dolce e fatale:

vederla venirmi vicino

fu quasi morire,

incontrare distratto il destino

sprovvisto di cose da dire.

Ma nel sogno fu lei a parlare:

"Mi piace ballare le note d'amore piu' intrise

vedere che il cielo si muove,

dormire serena su un letto di rose

- mi disse -

e a te cosa piace?"

Mi piace cacciare e inseguire un sogno di pace

andare lontano, e sentirmi una Vite

audace nel dirti

ti amo,

aspettiamole insieme le viole fiorite.