Mie cari Maestri dell'Ordine dell Fede,

nella mia estenunante ricerca della Luce e della Conoscenza, ho portato il mio piccolo contributo alla causa a cui mi sono votato.

Era da tempo che presso delle Caverne che conducevano ai Fiumi Infernali, una setta di malvagi perversava senza ostacoli. Piu' volte nella pugna avevo fronteggiato con successo i loro Cavalieri Neri di solo Ossa, ma niente potevo contro i demoni evocatori ed il potente Dracolith che proteggevano il mefistico Inquisitore.

Ma il Bene non si arrende, e cosi misi su una compagnia di valorosi giovani ed impavidi, che pur conoscendo l'impossibilita' dell'impresa misero a rischio le loro stesse vite per accompagnarmi.

Vi erano due Giganti: il giovane Corky (che sovente mi accompagna nel mio pelegrinare per le Lande), l' Esperto Krull, ed un quarto avventuriero che non nomino perche la sua indole e molto riservata.

La compagnia parti, non dopo aver riversato su di noi la benevolenza degli dei attraverso le mie preghiere, e ci dirigemmo subito alla torre.

Lungo il cammino, un vile attacco ad uno dei componenti rimasto solo, non frutto altro che la morte prematura di un Cavaliere Nero.

Giunti alla base della torre affilammo le lame, e ci liberammo dei miseri Cavalieri a guardia dei piani superiori.

Li stannammo prima il demone minore che si difese strenuamente, ma cadde sotto la potenza dei nostri colpi

Ci ricompattammo, e di impeto portammo i nostri saluti all demone Maggiore. Fu una Pugna EPICA!! il demone nonostante cercavamo di tenergli le mani per evitare i suoi potenti e mortali incantesimi, riusciva a sfigurare ed accecare ora questo ora quello di noi giovani impudenti. Spesso dovetti ricorrere alla divinita carita' per curare ferite profonde, ma quando stavamo per soccombere, una sorta di furore celestiale si impadroni di noi, ed anche esanimi e con poche forze, riuscimmo a liberare l'anima malvagia del demone. Onore ad Hazon!

Ci ritirammo per curare le nostre ferite, e le piaghe che avevamo ricevuto in omaggio dal demone. Non potevamo tornare in citta', perche L'inquisitore avrebbe certo rianimato le spoglie dei demoni, cosi decidemmo di attaccare il suo potente difensore, il Dracoliht.

L'ardore nelle nostre vene era cosi' esaltato dalla prima vittoria, che questi soggioco molto piu' facilmente del previsto.

A quell punto, sanguinanti ci guardammo negli occhi, e la risuoluzione era in tutti noi; alla Pugna!!

Salimmo i piani, e ci portammo dall'inquisitore e gli porgemmo i nostri omaggi di valorosi. Questi, sorpreso di vederci li' non ebbe il tempo di pronunciare i suoi incantesimi, e riuscimmo per lunghissimo tempo a tenere le sue mani legate, fino alla sua sconfitta.

Di questa epica Pugna porto come ricordo un Teschio che illumina le tenebre, a monito dei demoni che credono di essere invicibili.

Che la Luce trionfi per l'Onore di Hazon

Ermete, Paladino della FEDE