← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

...va tutto esattamente come programmato...

I lavori della casata vanno a rilento, ma i progetti DEVONO essere accurati; non ho intenzione di mettermi una fretta che non mi e' stata imposta nello stilarli, dunque che aspettino... l'attesa sara' ben spesa e se ne accorgeranno, quando poseranno lo sguardo sulla Guglia Purpurea ultimata...

Frattanto, gli ultimi esperimenti hanno dato esito completamente negativo.

La Prima Sfera rimane tutt'ora inaccessibile... Ho rivisto l'arial, che mi ha deriso; ma sa benissimo che ci vuole tempo, e dietro le sue risa di scherno ho visto la soddisfazione balenare nei suoi occhi azzurri, quando gli ho accennato al filatterio dell'ultimo esperimento.

L'elemento era palesemente errato, ma non e' andato in frantumi: l'anima e' rimasta imbrigliata nelle Sfere, dunque non ha permeato il filatterio nel modo corretto, ma non lo ha neppure distrutto... e questo e' un segno che va al di la delle mie piu' rosee aspettative (e delle sue, desumo).

Ancora l'imperatore non mi ha fatto domande sulle ricerche... Probabilmente a causa della mia sfuggevolezza in quest'ultimo periodo.

Va bene cosi', per ora... non so come potrebbe reagire qualora gli parlassi della Ricerca, e ora come ora cio' di cui ho meno bisogno e' di un rallentamento dei lavori.

Ricerca blasfema, dicevano...

PAZZI! FOLLI!!

Stupidi vermi, che si accontentano di strisciare nella melma superficiale che definiscono "magia"... Senza comprendere i poteri che usano, spesso senza neppure comprendere la VERA natura dell'energie che invocano...

...oh, un giorno ridero'... quando finalmente avro' raggiunto il dominio delle Sfere, e la VERA essenza di questi poteri mi si dischiudera' davanti agli occhi...

Devo tornare con i piedi per terra. Non ho ancora trovato l'elemento... Dannata lingua!! L'arial pare riuscire a leggerla, ma ha evaso tutte le mie domande in merito... Non ha senso, il suo comportamento non ha assolutamente senso... Ma mi va bene cosi'. Fin quando continua a portarmi i testi... fin quando seguita a lasciarmi il Libro...

...sono vicino... terribilmente vicino...

Devo mantenere la calma.

Raykael

Questa volta e' stata la calda luce di Kyra a svegliarmi, non le prime deboli forze del Sacro Albero, ma le ore del mattino inoltrato.

Svogliatamente e alquanto intontita mi ritrovo da Tharal, incrocio le braccia sul bancone, scivolo appena sull'argenteo legno dello stesso e affondo la testa tra la spalla destra e la mano sinistra. Socchiudo gli occhi, che nottataccia, anche questa volta.

Sento le sue dita scostarmi i capelli dal viso e la voce amica darmi il buongiorno. Tharal, con quel sorriso perenne, con i suoi movimenti sgraziati e con le sue gambe corte...Il bar non sarebbe lo stesso gestito da altri.

Il solito teatrino mattutino ha inizio.

Commenti di scherno accostati ad amichevoli sorrisi, per terminare, come sempre, nella mia ordinazione giornaliera.

Con una notte tormentata come questa la solita tazza di caffe' non bastera'. E i biscotti non mi invogliano affatto;

Ma come resistere alla dolce proposta del mio amico? Riuscirebbe a vendere un set da ricamo a un troll dalle chiare provenienze barbariche, e probabilmente sarebbe in grado di insegnargli a ricamare...

Scoppio a ridere, mi si e' definita la figura di un troll vestito di pizzi bianchi e ricami dorati nella testa, e questo pensiero mi verra' certamente estrapolato pezzo alla volta dall'uomo.

Finalmente ha finito di riderci su...

Vada per una tazza abbondante di caffe' e una montagnola di biscotti, per addolcirmi la giornata.

Mentre assaporo l'aroma della bevanda osservo Tharal, sta pulendo il bancone a tempo della musica cristallina proveniente dall'arpa dell'aurea ragazza. Trattengo una risata, non vorrei spiegargli anche questo.

Un sospiro, dopo l'abbondante colazione, e mi alzo. Saluto Tharal e mi dirigo verso la piazza.

Per fortuna che esistono persone come lui.

Febbrili le dita scorrono tra le righe, mi ritrovo a leggere la stessa frase, ancora e ancora. Un piccolo contrassegno per ogni particolare degno di attenzione e di una futura revisione. Un affanno mi riporta a inizio pagina. Un altro ancora mi precipita alla fine. Chiudo gli occhi e rivedo quanto letto fino a questo momento, le raffinate scritte scorrono nei miei occhi serrati, le sento pulsare sotto le mie palpebre, graffiarmi da dentro. Il senso non e' chiaro, sono troppe e troppo confusionarie. Con un terzo affano riapro gli occhi, a fatica.

Mi sento pesante e sporca, ma non ho ancora sognato. Perche' allora queste sensazioni? Non mi attanagliano solamente nel turbato sonno, quindi. Un solo sospiro, per calmarmi. Gli occhi si richiudono, lievemente. Deglutisco e sospiro ancora. Le labbra sono secche, inaridite, come se non mi dissetassi da settimane. Un morso per sentire la loro morbidezza perduta e un innocuo passaggio della lingua per rinfrescarle. La saliva arde sul mio stesso corpo, una fitta al cuore mi piega il capo per un istante, uno soltanto. Ancora un morso al mio stesso corpo per poi rialzare con baldanza il capo e mostrare agli scritti la sicurezza dei miei occhi, sperando che non notino quanto quasta sia fugace.

Un momento di riflessione per ricapitolare le mie letture. Il tempo si ferma, il silenzio incombe sulla mia figura rischiarata dalla singola luce di una candela.

Nel momento in cui ci ritroviamo a sognare ci appare un qualcosa che abbiamo visto, detto, desiderato o fatto. Durante questa pratica la mente stessa viene isolata, in una condizione di assenza quasi totale di memoria, dagli eventi dalla vita da svegli.

Questo non spiega quello che mi capita. Puo' introdurlo, ma sicuramente non basta.

Tutto il nostro essere con le sue piu' disparate forme di esistenza scompare in un invisibile labirinto, creato appositamente dalla nostra mente.

Una folata di vento spegne l'esigua candela. Marhis risplende oramai alta nella notte di Kyrandor ed e' tempo che io mi riposi. Un brivido mi percorre la schiena, facendomi alzare di scatto. Una mano mi nasconde la bocca, una mano che appartiene al mio corpo, ma mossa da una volonta' non mia.

Lo sguardo pietoso verso Marhis. Il limpido disco di luce che fino a qualche istante fa appariva cosi' nitido ora e' sfuocato. Gli occhi non reggono il peso delle lacrime e si chiudono su di esse.

No. Non ancora. Non questa notte. Ti prego di risparmiarmi.

Un singhiozzo dettato dalla rassegnazione all'ennesimo incubo. Un pianto sommesso e di nuovo il silenzio.

finalmente dopo 30 giorni di fame sete freddo e paura, gli oscuri mi hanno liberato e gettati al di fuori della loro lurida citta!! come se mi facesse piacere rimanerci dentro! loro pensano di aver piegato la mia volonta di combatterli ma nn e cosi anzi.............

questa dura prova mi ha fatto conoscere l odore della mia stessa paura e ora sono piu forte di prima.

gli oscuri sentiranno ancora parlare di Tecliss Aenarion

Mia Luce, mia Anima, mia Vita, mio Creato e mio Pensato... Il tempo passa, inesorabile, i giorni si susseguono scanditi dal risveglio alternato di Kyra e di Marhis, i viventi agiscono influenzati dal volere celeste, combattuti per le loro passioni, per le loro paure, per le loro gioie e per i loro dolori.

Al continuo danzare delle ore mi ritrovo a cantare e pensare, a pregare e parlare, ad amare ed essere amata; lontani sono i giorni trascorsi insieme, vicini sono i ricordi per cullarmi nell'attesa.

Socchiudo gli occhi, inclino il capo, mi mordo un sorriso perche' lui e' qui, al mio fianco, posso quasi sentirne il profumo...Non oso ridestarmi da questo sogno per timore di vederlo svanire come il respiro nelle mattine ghiacciate.

Cosi' vicino nel cuore eppure vago e lontano dallo sguardo. L'attesa riuscira' a rendermi forte per i futuri allontanamenti e preparera' il ricongiungimento ancor piu' dolce di quello che sicuramente sara'.

Mio Amore, solo Tu sei per me importante.

Non mi ricordo nulla di quella stanza... forse ho preferito rimuovere tutto dalla mia mente... Eppure i segni indelebili di cio' che e' accaduto sono li, e per sempre li rimarranno.

Ricordo che ho cercato di resistere a quella frusta... mi terrorizzava ancor prima di sentirla sulla mia carne... sulla mia schiena...

Ricordo come sibilava in aria, come si andava a schiantare sulle mie spalle, ricordo risate sadiche dietro di me... ricordo che stringevo i pugni, che stringevo gli occhi, e che pensavo a Lei per mantenermi saldo...

Successivamente non ce l'ho fatta. Ricordo un dolore indescrivibile, che una volta sola in vita ho provato, mi pervadeva e si diffondeva in tutto il corpo come un cancro... e sono crollato a terra sotto quelle risa e quella frusta... ho chiuso gli occhi, senza fiato... e' strano che sia ancora vivo...

Mentre ero svenuto mi sono messo a pensare... c'e' qualcosa di oscuro nella mia vita... qualcosa di troppo misterioso per poterci convivere... qualcuno deve aiutarmi... non ha importanza chi, ma qualcuno lo deve fare...

Sto camminando...ecco di nuovo l'immagine di quella drow...insistente...e quella sensazione di angoscia e impotenza mi invade improvvisamente l'anima...

Poi immagini di ricordi ormai lontani si susseguono davanti ai miei occhi confuse e rapide...

Un forte mal di testa mi costringe a fermarmi...mi ritrovo in ginocchio a tenermi la testa...le immagini finiscono di tormentarmi...

ecco...la sento crescere...e' forte,troppo forte per me...mai avrei pensato di poter provare questo tormento...io per prima lo biasimavo sugli altri...

Ora comprendo il potere invitante di questa nuova forza che mi spingerebbe a reagire con violenza...

Mai avrei pensato che potesse dare una tale sensazione di ebrezza...ecco che il mio corpo si muove e le mie labbra pronunciano le parole di un incantesimo...

Dentro di me una voce mi urla di non farlo...ma lei e' cosi' forte...ed ora il corpo di un elfo, che nulla avrebbe potuto contro la mia magia, e' a terra davanti a me...

Riprendo improvvisamente il controllo di me stessa e mi rendo conto di aver ceduto alla Rabbia di cui ancora mi e' sconosciuta la fonte...

Ora...non so perche',ma devo parlare...parlare con lui...con quel drow...

Eccomi nuovamente catapultato in questa tunnel dimensionale che porta in nessun luogo....ero pure piu' accorto negli ultimi tempi per far in modo di non cader piu' in questa trappola dimensionale..invece....

*sente una risata femminile*

Ancora queste risate...diamine...questa era cosi' reale...non puo' essere...sono solo in questo...

Ehi!! questa volta era un gruppo di persone...ne sono sicuro....

basta devo trovare un modo per tornare su Therial....

*senti una risata femminile*

Durante il mio peregrinare lungo le terre di Therial mi sono imbattuto in molte persone. Ognuna percorreva una strada, un sentiero da seguire. Ora che la situazione politica si fa scottante ognuno sta cercando di schierarsi. Ognuno ha una idea sul cosa deve fare. Ognuno segue un suo dio e un suo ideale.

Io iniziai a pregare Pharadia da giovane, quando appena sapevo come creare freccie magiche e ora, dopo mesi e mesi di preghiere inascoltate ho paura che Pharadia si sia scordata di me. Sentieri dicevo...

Ognuno conosce il suo e io faccio fatica a trovare il posto dove si vendono mappe.. ho letto poi quello che ha scritto il mio saggio maestro Zorg. Chi segue le arti della necromanzia segue il puzzo dei cadaveri in putrefazione e dei freddi costrutti di pietra..segue la morte. Mi è sovvenuto allora l'incontro che ho fatto con Lei, la Morte. Non Tricksty come molti potrebbero pensare, ma proprio la Morte che con la sua falce ha segnato il mio volto per sempre. Ero giovane e l'ho sfidata. Solo ora capisco che non è contro di Lei che devo combattere ma per Lei. Il mio sangue Githyanki ribolle nelle vene ogni volta che penso a quel giorno e ho deciso, la mia forza e la mia magia saranno al suo servizio, spero presto di incontrarLa di nuovo. Forse intimamente spero anche di essere accolto nel suo freddo abbraccio.Sentieri.. Ce ne sono tanti e io ora, finalmente ho scelto quale percorrere.

Il fantasma di me stesso

Kahn il necromante

Deleth il questore mi da un incarico poco gravoso, mi dice vai da Town Clerk e uccidilo per me. Contento per questa facile missione mi avventuro per le vie che conducono a Solace. Entrando nell'ufficio dell'esattore noto che non ci sono uscite visibili. Sovrapensiero ho usato un teletrasporto per andare via da lì dopo la facile uccisione del suddetto uomo. Sfortunatamente mi sono ritrovato a casa di Krisaore dove due Gargoyle di pietra mi hanno attaccato a tradimento. Io colto alla sprovvista ho cercato di teletrasportarmi di nuovo, ma l'incantesimo e' fallito...sempre. Ora vago per Therial, nudo, alla ricerca del mio corpo uccidendo tutti i gargoyle e le pietre che incontro.. Naelymne mia amata..dove sei nel momento del bisogno!

Almeno ci fosse qualcuno ad aiutarmi ma Therial dorme e io non so dove sia il negozio di mappe e cartine.Oh fato ingrato..oh me tapino...