Questa volta e' stata la calda luce di Kyra a svegliarmi, non le prime deboli forze del Sacro Albero, ma le ore del mattino inoltrato.

Svogliatamente e alquanto intontita mi ritrovo da Tharal, incrocio le braccia sul bancone, scivolo appena sull'argenteo legno dello stesso e affondo la testa tra la spalla destra e la mano sinistra. Socchiudo gli occhi, che nottataccia, anche questa volta.

Sento le sue dita scostarmi i capelli dal viso e la voce amica darmi il buongiorno. Tharal, con quel sorriso perenne, con i suoi movimenti sgraziati e con le sue gambe corte...Il bar non sarebbe lo stesso gestito da altri.

Il solito teatrino mattutino ha inizio.

Commenti di scherno accostati ad amichevoli sorrisi, per terminare, come sempre, nella mia ordinazione giornaliera.

Con una notte tormentata come questa la solita tazza di caffe' non bastera'. E i biscotti non mi invogliano affatto;

Ma come resistere alla dolce proposta del mio amico? Riuscirebbe a vendere un set da ricamo a un troll dalle chiare provenienze barbariche, e probabilmente sarebbe in grado di insegnargli a ricamare...

Scoppio a ridere, mi si e' definita la figura di un troll vestito di pizzi bianchi e ricami dorati nella testa, e questo pensiero mi verra' certamente estrapolato pezzo alla volta dall'uomo.

Finalmente ha finito di riderci su...

Vada per una tazza abbondante di caffe' e una montagnola di biscotti, per addolcirmi la giornata.

Mentre assaporo l'aroma della bevanda osservo Tharal, sta pulendo il bancone a tempo della musica cristallina proveniente dall'arpa dell'aurea ragazza. Trattengo una risata, non vorrei spiegargli anche questo.

Un sospiro, dopo l'abbondante colazione, e mi alzo. Saluto Tharal e mi dirigo verso la piazza.

Per fortuna che esistono persone come lui.