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*prende un foglietto di carta e la penna* ciao papa... ti mando questa letterina cosi ti ricordi di noi... mi manchi tanto tantissimo... speriamo che il corvetto riesca a portartela... ciao ti voglio bene Harea. *un piccolo disegnino chiude il messaggio*

*va vicino al suo corvetto e gli lega il biglietto alla zampina. e lo lascia volare via... seguito dall'invisibile fenice di Armilan*

Pochi colpi d'ala ancora e le forze non mi basteranno più a continuare l'inseguimento.

Anche il corvo sembra essersene accorto e ha iniziato a volare guidandomi attraverso le poche correnti d'aria che sembrano capaci di sostenermi in volo.

Il mare sotto di me è diventato un immensa distesa nera in cui nemmeno la mia ombra riesce a trovare posto, chissà se accetterà le mie spoglie quando le ali cederanno?

A volte sento la bimba che porto con me agitarsi, ha fame anche lei, come me, posso solo pungermi le dite con la punta di una penna e lasciarle succhiare qualche goccia del mio sangue, ma non basta e anche lei diventa sempre più debole.

Ancora un colpo d'ala e poi un altro solo, poi.... non so.

Nuun

Da giorni oramai cercavo Ermete, Io e mio fratello Mekreth volevamo fargli Dono di un oggetto Divino: Un Sacro Baule che sembrava alleviare la fatica ed irrobustire lo spirito...

Trovammo la descrizione di tale su antichi Tomi, veniva descritto come un raro di valore inestimabile, il cui ricordo era oramai svanito nel tempo.

Prima di partire alla ricerca di tale mi ritirai per alcune ore nel Castello, in preghiera, per trovare il consenso degli Dei.

Molti tentarono prima di Noi di reperire l' oggetto, ma nessuno prima di noi riuscì nell'impresa, e dopo Mesi di ricerche finalmente riuscimmo a trovare lo scopo delle nostre fatiche...

Gli Dei benevoli sicuramente ci affiancarono, infatti dopo solo pochi giorni dal reperimento di tale, giungemmo al Castello dove incontrai Ermete.

Il suo stupore dovuto alla riuscita della nostra missione fu comprensibile, non tutti, dando credito a Leggende, hanno il coraggio di testare la loro veridicità, e l'Onore di poterlo raccontare, cosi' mi prostrai al cospetto del Cavaliere e donai lui tale Raro, da parte mia e di mio fratello.

Ermete non poteva credere ai propri occhi, gia' in passato avevo mostrato il mio valore rendendomi caro agli Dei ed aiutando le genti di Therial, ma questo sembrava essere davvero il segno, che egli aspettava da anni.

Di nuovo avevo sfidato la sorte, e nuovamente ero uscito vittorioso dallo scontro...

La lussuria, cosa non porta a compiere..certamente è anche un'arma di manipolazione non indifferente, qualora sappia essere usata..nella posizione di oggetti del desiderio..

ma se non vi è interesse nel farlo, chi ne è preda è spesso spinto a gesti..oh, a dir poco sconsiderati..e dimentica che un'elfa oscura non scorda un tentativo di umliazione nei suoi confronti..e quanto ella sappia essere vendicativa nei confronti di un elfo piccolo e scellerato.

E se agisce pur conoscendo questi fatti, lo ritengo un pazzo, nonchè..supponente.

La sua follia sarà dunque punita, nel nome di Xanathon!

*prende un foglio di carta e una lunga penna con cui scrivere... si avvicina ad Armilan, l'umana amica di papa e le chiede di scrivere per lei* ciao papa, io sono qui che ti aspetto... torna presto prestissimo! ti voglio bene. Harea.

*ringrazia armilan e si allontana con foglio e penna, arrivata all'albero dove ha salutato papa guarda l'orizzonte e disegna una rosa ---<<@ vicino ad un arial (off: scusate ma nn so proprio come disegnare qlc che sembri ad un arial... se mi date idee grazie!)

La stanchezza comincia a diventare insopportabile, non so più da quanto tempo sto inseguendo quel corvo nè se ne valga la pena.

Eppure lo vedo sempre ad un battito d'ali da me, non di più.

A volte allungo le braccia e quasi sento di averlo preso ma continua a sfuggirmi.

Avrei bisogno di riposare almeno un pò ma sotto di me c'e' solo acqua e i pochi pesci catturati non riescono a darmi l'energia sufficiente a continuare.

Vorrei rinunciare, dimenticare quel sogno e tornare a guardare le mie bambine tra gli alberi.

Ma non posso, non riesco.

Non so cosa troverò nè se troverò qualcosa ma continuo a volare inseguendo un corvo.

Nuun

Negli ultimi giorni ho avuto modo di fare alcuni interessanti incontri. Ho fatto conoscenza con una parte della realtà di Therial che ancora non sapevo esistere; nessun onore purtroppo nella scoperta, perchè quello che mi si è mostrato, senza che ne chiedessi, è il lato peggiore di Kyrandor, ciò che alcuni chiamerebbero semplicemente: Feccia. Individui, (individui e non per l'esattezza) che si credono in diritto di provocare e mancar di rispetto a chiunque non sia come loro solo perchè cattivi. Solo perchè "cattivi" e in superiorità numerica. Ebbene, dopo essermi confrontato con certa "gente" sento il bisogno di mettere bene in chiaro una cosa: NON SIAMO DA MENO! Il bene non è solo buone parole chierichetti e incantesimi per curare le ferite ai poverelli! Siamo capaci di ben altro e non esiteremo a dimostrarlo se verremo provocati! E inoltre, che cattivo è uno che appena sente puzza di pericolo per la propria pellaccia corre a chiamare i legislatori? Ma come, prima si lanciano audaci minacce e poi si piange quando ti fanno la bua?? Ma per favore... La legge serve a tutelare tutti, ma tutti quelli che ne riconoscono la sovranità, non quelli che la usano solo quando fa comodo.. e i legislatori non sono stupidi, quindi che non si faccia i furbi... In definitiva, forse qualche cattivello di turno farebbe meglio ad abbassare le corna, o andare a lezione di cattiveria, SERIA.

*prende un quadernetto e comincia a scrivere qualcosa*...

Tao papa... io volio bene te... tonna plesto, Harea ti appetta...

*con un gessetto nero disegna un piccolo corvo iseguito da un grosso Arial dalle ali nere...e su un albero una piccola bambina Arial che saluta*

*Denak e' inginocchiato vicino l'uomo del tempio, dopo aver pregato insieme ai cavalieri*

..Hazon...

Ho dubbi, Hazon. Non sono falle della mia devozione...credo in te, e cerco di seguire...con tutto me stesso...i tuoi precetti.

Ma ho bisogno di capire....sono pronto a una tale responsabilità?

Tu sai di cosa parlo, oh Dio dell'Onore...tu sai a cosa mi riferisco.

...Sono forse pronto? O e' peccato di superbia accettare l'offerta datami dal Cavaliere Ermete?

Se accettassi...sarei felicissimo. Sono pronto a giurare...sul mio Onore, quindi sulla mia Vita...che farei di tutto per onorare il Sacro Codice e aiutare i bisognosi e gli oppressi, e usare la fede e la spada per epurare dal male la nostra cara Therial...

Ma sarebbe abbastanza?

Ho bisogno di un segno, Hazon...fammi capire che e' giusta la strada che sto prendendo, e aiuta le mie decisioni ad essere sagge...

Onore a te, Gloria al tuo nome

Felice..parola, questa, che da tempo non poteva esser detta riguardo a me. Lunghi tempi di lacrime, e ricordi portatori di malinconia e tristezza, il rimpiangere un passato che, sapevo bene, non sarebbe mai tornato..

E il dolore della rassegnazione..

Quant'è vero che possiamo avere accanto, da sempre, la persona giusta e non riconoscerla..quando ella da mesi, anni, teneva dentro sè quanto provava, e noi ciechi a tutto, ai sentimenti e al fatto che la felicità è a un passo...O forse, non è la felicità che vogliamo al momento, ed essa si mostra a noi solo quando noi stessi ci muoviamo per cercarla..ed eccola lì, quando mai avremmo immaginato, che ci sorride e ci chiama a sè, come a dirci che la pioggia se n'è andata e il tempo del dolore è finito.

Quale gioia, poterla toccare con mano e trattenere a sè..