← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

*Erenis, come al solito, traduce le confuse espressioni del gigante*

Oggi finalmente ho rivisto il cavalier Ermete. La sua armatura brillava sotto la luce di Kyra e la sua spada sembrava essere circondata di una luce divina. Era incredibile!

E' cambiato molto dall'ultima volta l'ho visto, anche fisicamente. La sua muscolatura e' degna della sua saggezza!

Ultimamente sono dovuto rimanere a casa, nelle montagne del nord, perche' malato... infatti tempo prima ho fatto un viaggio nelle bollenti sabbie del deserto, direzione piramide.

Potete capire che per un gigante dei ghiacci come me il deserto non e' il luogo mogliore dove passeggiare... so solo che svenni, e quando mi ripresi ebbi la forza solo di tornare indietro, per poi crollare nuovamente. Il curaore di Kyrandor, per fortuna, mi ha soccorso, ed e' stato lui a consigliarmi un periodo di riabilitazione tre i miei ghiacciai.

Mi mancavano molto i miei ghiacci... ritornarci mi ha fatto bene anche spiritualmente.

Ma ora e' tempo di recuperare il tempo perso... Il male avra' da preoccuparsi, perche' Corky e' tornato! E spero poter affrontare presto nuovi pericoli nuovamente con Ermete, come facevamo un tempo.

Sono sicuro che anche Ydraziel sarebbe entusiasta di unirsi a noi!

*corky fa una sua tipica risata*

Camminavo...

stavo riflettendo su cio' che mi e' accaduto da quando sono nata...mi sento cosi' nervosa...

ripenso a lui, alle sue parole e al suo consiglio di leggere quella cosa...

Prendo tra le mani quella pergamena, indecisa se iniziare a leggere o meno...

Mi sento irrequieta ormai da qualche giorno...

coincidenze su coincidenze...

mi rendo conto che ci deve essere qualcosa di piu' di quanto gia' so e posso provare...

La prova? quello che vivo, quello che vedo,sento,tocco...le esperienze!

Decido di leggere la pergamena...mancano dei pezzi ma quel che leggo mi basta a farmi rimanere esterrefatta:

*** si tratta di una specie di rinascita della coscienza che avverra' con molta lentezza...***

Non riesco a leggere le parole che seguono poiche' sono sbiadite e del tutto illeggibili...continuo a leggere:

***All'inizio non ne siamo sicuri...cominciamo ad intravedere un genere alternativo di esperienza...momenti della nostra vita che ci sembrano in qualche modo diversi,piu' intensi carichi di ispirazione.Non sappiamo cosa sia questa esperienza, e nemmeno come farla durare, e quando finisce ci sentiamo inquieti e insoddisfatti per una vita che ci sembra nuovamente banale...***

Cosi' conclude...e io torno a riflettere cosciente di essermi resa conto di qualcosa...

Appunti sull' Apprendimento dell'incantesimo denominato: "Volere di Shod"

Ho terminato da alcuni giorni la mia meditazione, secondo passo verso l'abilità di cambiare le condizioni climatiche. Ora viene il passo più difficile, riuscire a controllare la potenza di un fulmine, devo riuscire a convogliare l'energia nelle mie mani.Il solo potere magico non può bastare, devo riuscire a trovare un ulteriore mezzo per convogliare l'immenso potere di un fulmine. Chissa se in qualche biblioteca posso trovare qualche trattato o forse qualcuno...

Se non trovo niente, probabilmente dovrò riuscirci con l'esperienza... anche a rischio della vita...

Fine parte I

Alisterion.

Di nuovo... in fin di vita, per sopravvivere ho dovuto bere sangue...

Mi ha riportato alla mente quello che dovrebbe essere il mio passato...

Quando l'ho fatto l'ultima volta ho sentito di averlo già fatto... il sangue e la carne di mio fratello, per non morire di fame e di sete...

Quante volte ancora dovrò farlo... per vivere...

Non ho particolari rancori verso gli abitanti di Therial... non mi interessano. Tanto prima o poi le loro anime saranno mie... sarebbe inutile inimicarseli da vivi. Inutile, e una gran perdita di tempo ed energie.

Ma c'è un'eccezione. Quel piccolo, insulso, patetico, misero mezz'elfo, cosi'... fragile... ingenuo... inetto....

Nemmeno la sua anima sarebbe minimamente utile ai miei scopi...

Provo una sorta di divertimento, di piacere, nell'immaginarlo agonizzante, annaspare faticosamente in una pozza di sangue, torturato dalle mie stesse mani... la sua voce che si sente sempre piu' soffocata, con la saliva che trabocca dalla sua gola...

Ohhh si quale immenso piacere! Estasiato rimarrei nell'osservarlo fino alla sua lenta, inesorabile, sofferta fine...

Ieri papà mi è venuto a trovare a casa.

Mamma non c'era, era andata a fare delle commissioni ed ero sola.

Papa' e' stato tanto affettuoso e premuroso..era preoccupatissimo per me, che sono malata.

Spesso mi chiedeva se stavo bene, come mi sentivo, cose così e io rispondevo che stavo bene per non farlo preoccupare troppo, ma credo che non ci credesse mai, quando glielo dicevo.

Spesso mi faceva ridere..era da tempo che non ridevo cosi' tanto ferlice..ero tanto tanto felice di vedere il mio papa'. Anche se ogni volta che ridevo poi mi veniva da tossire fino a farmi male tutto il petto e la gola, ero felice lo stesso di ridere.

Non so quante volte avrà detto in tutta la visita che voleva parlare a una sua amica, una guaritrice, credo, perchè così mi guardasse e cercasse di guarirmi.

E poi si è addormentato prima di me, quando avrebbe voluto dormire assieme a me.

Ma sono stata felice lo stesso perchè potevo dormire con papà dopo tanto tempo.

Perchè il tempo passa così lentamente?

Tutte queste ricerche, missioni, viaggi, spero porteranno a qualche cosa di concreto, non riesco più a vedere mia figlia.. questo mi addolora più del resto.

Forse continuando la vita di tutti i giorni, incessantemente e costantemente, un giorno tornerà la primavera, i doveri si attenueranno e potrò stare con la mia bambina..

Mi manca tanto.. spero di finire presto..

Anche questa volta, per citar le parole di Majuro, 'la giustizia non ha colpito l'ingiustizia'...parole che riecheggiavano con rabbia nei boschi ad ovest di Kyrandor, nei pressi della grande quercia, dove Majuro aveva trovato riparo, braccato dalle guardie della federazione.

Effettivamente in questo caso, il legislatore aveva ragione. Majuro aveva agito spinto dalla rabbia, senza riflettere, ed era dalla parte del torto. Ma se solo si sapesse tutta la storia sin dal principio...

Ricordo come se fosse ieri, le grida insolenti di quei 'custodi', una setta di cui ancor ora ignoro gli scopi, che inneggiavano alla morte, in questo caso del povero Deleth. Dopo aver aggredito questi, non paghi del terrore che avevano provocato in citta', raggiunsero il questor di Lamwothor, che si trovava dinnanzi a me e Thyaris.

Subito Thyaris protestò contro le violente azioni di quei barbari, che si definiscono 'custodi di vita', anche se portano soltanto morte. Le sue accuse ebbero come risposta un'aggressione...io subito mi fiondai a difenderla con il mio corpo, cercando di non bagnare la mia lama col sangue di quelle ignobili creature. Dal punto di vista militare, la nostra è stata una pesante sconfitta...ma personalmente è stata una prova difficile da superare...mettere da parte l'odio, la rabbia, e infine anche l'orgoglio, in rispetto dell'onore, ed evitare di dar battaglia a dei nemici così deboli e sprovveduti, che osano persino attaccare una ragazza, pur di sentirsi potenti.

Informai subito Yemj dell'accaduto, e ci precipitammo da Prix, uno dei due custodi implicati nella faccenda. Yemj, per non ricorrere alla violenza, e per non decadere anch'egli in un combattimento a dir poco disonorevole, gli fece rubare un anello, dicendogli che l'avrebbe reso indietro soltanto se Prix avesse posto le sue scusa a Thyaris. Il guerriero, infuriato, provò ad attaccarci, ma il divario era notevole, e lo portammo in fin di vita con molta facilità.

Yemj, quindi, gli restituì l'anello, sperando nel patto...ma a quanto pare non è stato ancora rispettato...

E torniamo ai giorni nostri, quando Majuro viene a sapere dell'accaduto, e, su tutte le furie, attacca Prix persino davanti ad un legislatore...Confinato all'esterno della federazione, ci chiede di scoprire qualsiasi cosa sul conto di quest'organizzazione, il cui capo dovrebbe essere Skia, un chierico devoto al male, che era presente anch'egli il giorno dell'aggressione a Thyaris...

Non ho più tempo per scrivere ora, devo passare all'azione...

Ormai sono parecchi giorni che non mi sento bene...non capisco cosa mi prende...

A volte mi sento talmente accaldata che non riesco emmeno ad alzarmi...

A volte quando mi sembra di stare bene le gambe non reggono e improvvisamente mi ritrovo in ginocchio a terra in preda a forti sensazioni di vertigini...

Spero che non mi capiti mentre sono con le persone a me care o si preoccuperebbero...

Spero che mia madre non si accorga...ha gia' tanti pensieri...spero che questi miei malesseri improvvisi non degenerino...o sara' difficile nasconderlo...

Spero che tutto passi presto...mah il tempo chiarira'

Ecco il bello della gioventù: il suo essere latrice di belle promesse e la sua caratteristica che la avvicina, per singolare metafora, ad un frutto acerbo. C'è la forza, ma non c'è ancora la disciplina; c'è la vita, ma è dispersa in mille strade, pur senza seguirne una in particolare. In attesa che il frutto maturi, ciò che viene prima di esso si forma, gradualmente, acquistando nuova dolcezza ogni giorno che passa, fino alla sua maturazione finale.

Le mie parole sono state fulgida dimostrazione di ciò: come è possibile servire la Giustizia, il Bene, se, mentre si parla, si è già tratta la spada? Come si può essere Paladini, senza rifiutare le animosità (tranne quando davvero inevitabili), le dispute e le faziosità?

Dice bene Ermete, alla cui saggezza ed illuminazione sinceramente mi ispiro, quando corragge le mie parole. Ma, e qui il saggio Ermete avrà sicuramente compreso, si tratta solo di lasciare che il tempo faccia il suo corso, e che il giovane Paladino abbia a rendersi conto di ciò che è giusto. Normale la sua foga (non intendo giustificarmi...), se su Therial si impara prima a combattere e solo poi a scegliere la propria precipua via. Il frutto è maturando, e le parole di chi ha più esperienza mi sono da splendente stella, nel cammino della conoscenza. il frutto vuole tempo e luce buona, il futuro ci dirà.Paladino lo si diventa, non lo si nasce...