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Cos'e' la vita se non un'istante?

Cos'e' la vita se non un mezzo per evitare la noia dell'attesa, come dice il mio saggio maestro?

Si puoì godere, si puo' anche soffire... alcuni preferiscono il suicidio, l'interruzione della loro vita.

Fate pure la vostra scelta, ma la morte arrivera' incombente!

E a quel punto il mondo avra' un nuovo volto di eternita!

Ed io contribuiro' pienamente per la realizzazione di tale limbo.

Cammino per le strade e vedo crocchi di persone felici, nelle locande è una festa continua, gioia, grida, canti...

Cammino e vedo giovani coppie che ribadiscono la loro promessa d'amore... Ricordo quando anche io facevo come loro... ricordo quando mi stringevo al mio amato e mi sentivo protetta..

Attendo da anni il giorno in cui potremmo finalmente essere uniti, ma sembra non voler giungere.. è così lontano... così lontano...

Da quando non ho piu' le mie ali, guardo ogni cosa con occhi diversi...

Sento la terra sotto i miei piedi...strana sensazione per una Arial...ma non e' poi cosi' spiacevole...mi ricorda quando ero bambina e non avevo ancora le ali...

Ahh quei ricordi dolci ma anche tristi...ormai ho recuperato la memoria del mio passato...e penso sempre a quella profezia che mi perseguita da quando sono nata...

Questo credo sia questo il motivo per il quale mi sento attratta da quel drow...con lui mi trovo ogni volta a scontrarmi contro la mia parte piu' oscura...quella parte che in quella profezia mi fa tanta paura...

Forse proprio perche' vorrei liberarmene una volta per tutte...voglio porre fine ad ogni legame col mio passato, anche se cio' richiedesse di diventare un'altra Dhora...

Non sopporto piu' quei ricordi.

Ormai e' qualche mese che sono partita per realizzare il mio piu' grande sogno...ascoltando un uomo cantare di Moria a Kyrandor ho deciso di avventurarmi in quel luogo...

Più volte ho tentato di liberarlo dalle forze maligne che lo abitano ora ma sembrano non finire mai eppure ogni volta mi sembra di sconfiggerli e me ne vado convinta della mia vittoria...ogni volta provo a scendere nelle terre del sud e ogni volta superati i cancelli di Kyrandor incontro goblin e cavalieri neri che credevo di aver gia' sconfitto...poi mi ritrovo sempre alle porte di quella che credo sia una torre... entro e incontro dapprima guardie che mi osservano ma mi lasciano passare. Apro una seconda porta e mi ritrovo di fronte esseri in putrefazzione che camminano... gli zombie... ricomincio la mia battaglia contro le forze quelle forze malefiche come mio padre mi ha insegnato a fare...usando la fede e se necessario la spada...

Ma sembrano non finire mai...

Ero in Arcadia per una missione divina...dovevo uccidere uno dei combattenti del luogo...

E questo ha avuto la bella idea di disarmarmi e buttare il mio pugnale nel lago lì vicino!Oltretutto aveva ricevuto il tocco divino..tanto lavoro per perderlo in un lago?

Sì, ho avuto la mia vendetta, ma nulla può ridarmi la mia arma...

Lei...così bella....

devo conoscerla meglio...si....

mi sento melgio...

Ecco quello che sono:solamente un piccolo Paladino, perso nella vastità di una Therial che non sempre ti abbraccia. Un viandante, un passeggero di questo strano convoglio che è la vita. Un sospiro, nel clamore delle spade che cozzano e che annunciano come i tempi del fuoco non siano ancora finiti. E noi in mezzo, sempre pronti a tirare fuori la spada e gridare:<>. Affinchè ogni goccia di sangue versato per la Giustizia non sia sprecata, o scordata; affinchè chi muore per il bene non sia solo morto, ma vivo nel cuore e nei gesti di chi continua il viaggio. Affinchè ci si ricordi di noi, non solo come guerrieri, ma come figli puri della Libertà e della Luce. Per questo io sono qui, per questo proverò a stare in piedi e a non fuggire anche se il nemico si approssima.Per tutto ciò, e solamente per ciò la mia spada brilla nel sole, ed i miei occhi scrutano la notte:perchè sono un Paladino. Il bene non vince, ancora, ma i suoi nemici si consumano nella battaglia. D'altronde, io non sono altro che un semplice Paladino. Solo un Paladino...

*la pagina è scritta con calligrafia incerta*

Aiutami a dimenticare....te ne prego...

non sopporto più questa situazione...

ho bisogno di dimenticare...

Oh Kyra che bruci la mia pelle con la tua luce, per molto tempo ti ho rimpianto, ma ora ho la mia luce.

Come descrivere quello che provo?

Lui sa, e nonostante questo mi vuole accanto.

E' l'unico che conosce chi sono, che conosce Cristelle... ma non Cristelle il vampiro, ma la donna, la donna che solo lui ha visto.

Finalmente dopo tanto tempo, anche se per brevi momenti posso essere me stessa.

Lui e' la mia luce.

Che Hazon mi assista!

Dopo lungo perigliare, grazie al Fato amico e benevolo e alla generosita' di Lord Tyreal, ho superato le prove affidatemi dal Supremo e Luminoso Ordine dei Cavalieri.

Molto fortunato fui nelle prime quattro aventure che mi vedevano alla ricerca della leggendaria pietra di Kassandra, dell' evocatore dei Demoni che viveva nei sotterranei delle Terre dell' Ombra, nel dimostrare rettitudine ed applicazione facendo a meno della pugna e delle armi per 4 mesi interi, curando chiunque '..anche i nemici ed i malvagi..' come ordino' il Lord.

La quinta prova si rilevo' la piu' insidiosa: alla ricerca di una Bestia munita di artigli, che viveva dietro una crepa in un palazzo, mi spinsi dove un giovane avventuriero mai dovrebbe spingersi.

Credendo si trattasse di un drago, mi spinsi nella Torre dei maghi, poi alle soglie dell'Inferno, nel nido stesso dei dragi che vivono insieme ai folletti. NIENTE. Poi la mi gioventu' mi spinse oltre: i draghi di Ciquala, dove molti stentavano a credere fossi stato cosi' giovane, la Torre del Lord Lich, la torre del monte destino, dove agli ordini di un Lord malvagio, vivono 5 draghi.

Alla fine compresi che non si trattava di un drago, ma la ricerca non fu vana: appresi che ben migliori erano le mie possibilita' che di un semplice guerriero, e riuscivo a fronteggiare grazie alle arti clericali, demoni di potenza ben superiore alla mia.

Trovai la bestia in un carcere nei sotterranei di New Talos e gli presi gli artigli.

Alla fine delle mie prove, capii lo scopo delle stesse: mi ero temprato, avevo imparato la pazienza e l'umilta', ad ascoltare la gente, ad esplorare ed avere fiducia dei mie mezzi, a non temere le morte.

La nomina a Cavaliere era un premio aggiuntivo alle lezioni impartite.

Potro' mai un giorno trasferire queste lezioni ad un mio scudiero? saro' degno di cotanto onore? il mio e' un destino di Cavaliere?

Ermete

Paladino dell'Ordine della FEDE e Cavaliere della Luce