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Sembra che la mia vita stia per cambiare...

Chiude gli occhi e inizia a pregare, poi lacrime di gioia le scorrono sul viso...

Non so se saro' in grado di adempiere al mio compito, ma ora so, so finalmente che Marhis ha ascoltato le mie preghiere.

Una luce, non la bruciante luce di Kyra, ma la dolce tenera luce di Marhis mi ha avvolto corpo e anima, facendomi un grandissimo dono...

E se prima la vita continuava a fiorire attorno a me ma non mi permetteva mai di partecipare alla sua Primavera, questa volta me l'ha concesso... Fiorirà gioia o fiorirà dolore questo non mi è dato saperlo, ma nel mio cuore so che chi è amato porta amore nel mondo.

E se dovrò creare un mondo per questo, lo farò,

e sarà come il mondo che vedo quando sogno...

E se vite dovranno essere prese le prenderò,

morte, distruzione valgono la sua vita,

perchè darei la mia vita per lui...

Sarò all'altezza, lo giuro.

L'inchiostro con cui e' firmato è di uno strano rosso scarlatto... se di inchiostro si tratta...

Cristelle

Oh Kyra che bruci la mia pelle con la tua luce, per molto tempo ti ho rimpianto, ma ora ho la mia luce.

Come descrivere quello che provo?

Lui sa, e nonostante questo mi vuole accanto.

E' l'unico che conosce chi sono, che conosce Cristelle... ma non Cristelle il vampiro, ma la donna, la donna che solo lui ha visto.

Finalmente dopo tanto tempo, anche se per brevi momenti posso essere me stessa.

Lui e' la mia luce.

Mi svegliai inquieta nella notte.

Sentivo che qualcuno o qualcosa mi chiamava dai più profondi recessi della sua anima...

Aprii le palpebre lentamente, l'odore del legno ed il soffice tocco della seta...

Spinsi il coperchio e venni avvolta dal carezzevole tocco della luce lunare che entrava dalla finestra aperta.

Accesi le due candele ai lati della specchiera e rimirai la mia immagine: la pelle liscie e pallida, gli occhi innaturalmente brillanti, le labbra carnose, i lunghi capelli corvini.

Sorrisi alla mia copia, scoprendo i denti: ero ancora una figlia della notte.

Presi il mantello dallo schienale di una sedia e mi recai sul terrazzo a contemplare la vita che scorreva sotto di me, un attimo di estasi e mi rituffai dentro, scendendo le scale come un mortale qualsiasi.

Mi bloccai sul portone quando una giovane coppia mi passo' accanto scherzando allegramente e sentii... sentii la sete ardermi l'anima...se ancora ne avevo una....

Il dolce e inebriante profumo del sangue fresco...

Mi gettai tra la folla e non mi fu difficile ammaliare il primo giovane di buona famiglia...affondai i denti nella morbida carne e bevvi fino all'ultima goccia del suo caldo sangue...

Ero anch'io calda ora.... ero anch'io umana....