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E' dunque possibile che si tratti davvero di lui?Che i tanti indizi, se così posso chiamarli, siano una coincidenza?

Io non lo credo, ma avrò modo di appurarlo, col tempo.

E aggiungiamo che se non fossi troppo presa da altri pensieri, mi arrabbierei per l'assenteismo di qualcun'altro...

...per quanto ancora, vecchio ragazzo?

Si levo' di scatto, aprendo gli occhi e balzando in piedi tanto in fretta che le sue ossa scricchiolarono e le sue membra emanarono un dolore quasi tagliente lungo tutto il suo corpo.

Ma anche cosi', l'oscurita' che lo avvolgeva era completa e impenetrabile: per un attimo penso' di essere diventato cieco, tentando di riportare alla memoria i ricordi piu' prossimi, in cerca di un ricordo rivelatore che gli svelasse dove si trovava e perche' era finito li.

Invano.

Sei sempre stato bravo a mentire a te stesso. Se avessi la stessa maestria nel mentire agli altri, avresti fatto una gran carriera a corte, venditore di sogni.

Degluti' nervosamente, girando la testa alla disperata ricerca di una luce, nonostante l'indolenzimento del collo. Ancora, invano.

Tento' di urlare, ma le grida gli si strozzarono nella gola: e scopri' di non poter emettere alcun suono.

Molto meglio il silenzio, non trovi? Specie se lo si interrompe solo per raccontarsi spiacevoli menzogne di comodo.

Chino' il capo, cercando con gli occhi l'elsa della spada, e fu solo allora che la vide.

L'enorme testa di lupo che sbucava dal suo addome, grottesca e famelica, perfettamente visibile nonostante la tenebra che avvolgeva entrambi: fisso' le sue zanne aguzze, e senti' il calore del respiro pesante e acido della creatura che nasceva dal suo stesso ventre, trattenendo un conato di vomito.

Improvvisamente, le fauci della testa di lupo si chiusero con una mossa fulminea attorno al suo braccio; tento' di urlare, ma ancora una volta nessun suono usci' dalla sua gola. Scopri' di non poter muovere braccia ne' gambe, scopri' di non poter chiudere gli occhi: scopri' di non poter fare altro che assistere all'orrendo spettacolo della fiera nata dal suo stesso ventre che si cibava del suo corpo.

...ma chi sta divorando chi, tra me e te, venditore di sogni? Quando ammetterai che sei tu a divorare me? Quando ammetterai la verita'?

Balzo' a sedere di scatto, ed immediatamente ebbe la dolorosa certezza di essere sveglio. Avvertiva la spossatezza che ben conosceva, e abbassando lo sguardo noto' la ferita al polso, ancora non completamente rimarginata. Una rapida occhiata gli confermo' che la githyanki era pero' andata via, lasciandolo riposare sul divano della sala.

Lasciandosi ricadere sullo schienale della poltrona, si concesse qualche minuto per raccogliere le forze e i ricordi.

Ricordava distintamente la githyanki. Ricordava ogni tratto del suo corpo e della sua voce, dalla pelle ambrata agli occhi, dalle labbra serrate alla cicatrice sul petto...

Cerco' di scacciar via il torpore, sfregandosi energicamente gli occhi. Quindi si alzo' in piedi, recuperando il pugnale dall'angolo in cui era caduto.

La stessa lama che fino a poche ore prima era stata a un passo dal piantarsi nel petto di quella donna.

"Solo quando lo desidererai realmente...", mormoro' con voce bassa e calma, riponendo la sottile arma nella guaina di cuoio che lo assicurava al pettorale dell'armatura.

Poi la noto', nel posto del divano accanto a dove era svenuto: una rosa di un acceso color sangue, dalle foglie di un intenso verde scuro.

Il gambo della rosa, sottile e adorno di spine, recava ancora su di se una piccola macchia di sangue: inutile chiedersi a chi appartenesse.

Deglutendo, represse la strana sensazione che sentiva montare alla bocca dello stomaco, risalendo come fuoco liquido lungo le vene del suo corpo, infiammandolo d'un desiderio tanto intenso da stordirlo.

Stringendo i denti con determinazione, si costrinse a distogliere gli occhi dal sangue sulla rosa, avvolgendola quindi con un morbido panno e riponendola nello zaino.

E per un attimo, si sorprese a desiderare un risveglio diverso...

Sono tornato or ora da un lungo pregrinare che mi ha condotto lontano da Kyrandor e dalla mia patria, Ofcol.

Noto che la situazione in citta' e' di gran lunga piu' pacifica dei giorni, ormai lontani, in cui ho mosso i miei passi verso quelle lande innominabili.

I luoghi che ho veduto sono colmi d'orrore, le anime che ho visto sono in pena oltre ogni possibile immaginazione.

La mia anima ha sofferto con loro e le loro grida di sofferenza mi rammentano della mia fede nel Divino Chastil, signore della Luce e della Carita'.

Tornare a casa mi solleva lo spirito e riempie il cuore di gioia. Pochi avventurieri che ricordo sono ancora fra codeste salde mura ma cio' che mi sconvolge e' di non avere alcuna notizia del mio onorato ed amato maestro, Ermete, da molti mesi.

Attendero', come ho sempre fatto, il suo ritorno, mentre cerchero' sempre meglio di tenere fede alla promessa che gli ho fatto e, con l'aiuto di Chastil, di diventare ancor piu' meritevole.

Per Chastil, e per L'Onore, eccomi ancora qui!!

Passando per le strade di Kyrandor vedo elfi parlare con oscuri.. criminali parlare tranquillamente in Piazza.. Giganti e troll intraprendere complicati discorsi come se fossero stati a scuola...

Starà forse arrivando la fine del mondo?

E' sorprendente come l'aver realizzato il sogno che avevo da tanti anni, fin da quando ero soltanto una ragazzina, mi abbia portata a trovarmi nel mezzo di una guerra imminente.

Ma dopotutto, è comprensibile. In un certo senso e' facile scegliere di non schierarsi, come ho sempre fatto, mantenendo amicizie da uno schieramento e dall'altro, cercando di non portare in inimicizia verso me più persone del necessario, mentre la maggior parte delle altre ci vede di buon occhio. Utilitaristicamente, questo ci assicura una certa sicurezza, sapendo che ci sarà qualcuno a difenderci quando saremo in difficoltà per colpa di pochi.

Facile scegliere così, sì, assicurandosi una vita abbastanza sicura e tranquilla, non essendo legati a nessun legame..sacro, o politico, escludendo la propria filosofia di vita e la propria divinità. Ma un pò meno facile comportarvisi, legami o no.

Se non vi sono, è sufficiente un pò di accortezza, una buona scelta dei discorsi e l'abilità di sfuggire le situazioni che potrebbero rovinare il nostro quadro vitale e sociale. E finora l'avevo infatti fatto.

Ma cosa fare, se si sceglie di schierarsi?

Io scelsi la via della magia ormai molto tempo fa, e decisi anche che sarei diventata una Shalafi, scegliendo la conoscenza come mio ideale.

Ma l'appartenenza alla cabala Shalafi è anche fratellanza tra i suoi membri, appoggio a essi, se serve. Fino a quando deve valere questa regola, se non condivido una scelta, o una tendenza a una scelta, di Fratelli più anziani e rilevanti, come importanza di me, una novizia?Non che io pensi di non essere considerata da loro una Sorella, ma di certo sono più saggi e più importanti per anzianità, e io non posso cambiare loro decisioni con autorità, seppure posso fare uso della retorica per dimostrare la valenza della mia opinione, e riuscirci, in alcuni casi.

Il mio animo è stracciato tra seguire i miei Fratelli o seguire il mio pensiero, e ciò che è venuto prima. Come potrei fare guerra a mio fratello?E solo per caso ho saputo che egli era tra le file dei Conquistatori!Quindi chi mi assicura che non farei guerra ad altre persone a me care?Non avrei cuore, credo, di affrontare tali persone in lotta, buttando via tutto il passato, così...non sarò una Shalafi eccellente, ma io mi sento così.

Oltre a ciò, ho assistito ieri, come testimone, al colloquio tra Raylis e Krisaore, e il primo ha affermato di non volere affatto porre scuse per il suo gesto. Gesto che, afferma, è giustificato da motivi esterni alla cabala. Non ne dubito, ma essendo lui uno Shalafi avrebbe dovuto pesare le sue azioni in maniera migliore, pensando alle cpnseguenze che poteva avere e sta infatti avendo, benchè non sia l'unica ragione per cui si è giunti a tutto ciò. E scusarsi per la sua azione, non affermando di non essere pentito, in quanto ha così contribuito a mettere in pericolo tutti noi.A volte fingere può servire, Phasys stessa, con cui ho parlato, ha affermato di non ritenere più Raylis adatto a essere uno di noi, per l'averci messo in pericolo così ingenuamente. Non mi pronuncio su questo, ma noto anche io stessa come abbia continuato a portarci sull'orlo del conflitto, con il colloquio di ieri. Devo combattere per difendere chi ha preso iniziative così,senza consultare nessuno, e oltretutto aggravando ora la situazione?

Krisaore...non so quanto posso fidarmi di lui. Ne ho sentite tante sul suo conto, e solo per poco tempo l'ho conosciuto in terreno totalmente neutrale. Ora, mi ha scelta come ambasciatrice tra Conquistatori e Shalafi, e ancora mi domando..perchè proprio me. Ho il sospetto che voglia avere un nemico in meno, siccome sta cercando indubbiamente di convincermi a non prendere parte alla possibile guerra. Con motivazioni plausibili, è vero, ma è Conquistatore e vive di inganni. Quanto mi ha detto può essere vero, e quanto no?Vi sono cose che so essere vere per conferma ovvia, prove ovvie, cose di cui non posso essere certa e cose di cui non mi fido affatto, o di cui non mi fido in parte. Devo fare attenzione, quando parlo con lui, è astuto e non conosco i piani che può avere, e sono sicura abbia, a mio riguardo. Vorrei cercare di capirlo, cosa vuole ottenere da me e in che modo gli servo.

Tuttavia..già agendo così se servo a lui, egli serve a me, sia per aiutare i miei Fratelli sia per allargare la mia esperienza e conoscenza, sia perchè, se riesco a non inimicarmelo, potrebbe essermi utile in futuro. Al momento, l'unico modo che vedo per non inimicarmelo è non prendere parte alla guerra che potrebbe esserci.

E' però vero che egli stima l'intelligenza, e cosa di meglio che dimostrare di saper reggere un dialogo confutando con abilità e pur senza offesa eventuali cose che non condivido o vedo come portatrici di sue manovre, stando attenta a non portare informazioni importanti a lui e ai compagni?In tal modo, anche senza fare il suo gioco, potrò forse sperare in futuri rapporti perlomeno di stima. Può sempre tornare utile.

Così farò, rifletterò sulla vicenda e su come agire, non fallirò come quando cercai di evitare la guerra con mezzi più facili.

L'angelo della distruzione, mi ha parlato infondendo nel mio animo una rinnovata forza nel cammino che di fatto consegnerà Therial alle tenebre per sempre!

L'onore che mi ha fatto, segnerà per sempre la mia vita!

Forte della sua benedizione camminero' per queste lande portando il suo messaggio di distruzione!

So che tutto sta cambiando: sempre piu' nuovi avventurieri camminano per i sentieri di Therial...

Io spesso sono li' accanto a loro silenziosa e li osservo occultata dalla mia magia: alcuni non hanno ancora mai sofferto, sui loro volti non si vede tristezza (meglio per loro), altri sono lo specchio di una vita gia' sofferta nonostante la loro giovinezza...mi ricordo di me e di quello che ho fatto fino ad ora, penso a Therial e alla grande quantita' di male che la avvolge...

...Penso agli elfi... penso a quella che sara' la mia citta' e nel mio cuore spero di realizzare entrambi i sogni...di cuori buoni ce ne sono molti si erano solo lasciati confondere tra la folla...

...Penso... e spero e voglio vedere un futuro in cui la Luce che vorrei contrasti con tutta questa forza negativa che sento... non vedo il famoso equinlibrio di Aryhann non vedo nemmeno quello che regola la natura e gli animali... tutto si confonde il colori rossi e cupi di odio, vendette, rabbia, sangue...

Quello che dovrebbe essere giustizia sembra confondersi con corruzione, ma continuo a confidare nelle Care divinita' portatrici di luce...

....Sono decisa realizzero' quel sogno per cui tanto mi batto e questa volta la forza delle tenebre e del male non potra' fare nulla per impedire il ritorno...

...della Speranza...

***Mette via il suo magico pennino e chiude il diario...poi guarda Fenil, il Cucciolo di Fenice che tanto le e' amico, e gli sorride pensando che la Luce tornera' come fa la Fenice quando rinasce dalle sue ceneri.... piu' forte e potente di prima...***

Sono felice, mai come dal mio arrivo su Therial dalla mia isola natia, sento il seme della speranza così ben radicato nel cuore della mia gente!

Finalmente hanno preso coscienza che un destino migliore può attendere noi tutti se resteremo uniti!

In tutto ciò non riesco ancora a capire il ruolo degli spiriti inviatici dagli Antichi...

Ci sono alleati, e questo e' un bene, ma per contro i loro modi feriscono la nobilta' d'animo di molti di noi...

Invece di unirci ci dividono...

Non so che pensare.

Avrei voglia di rivedere Tiluiren, anche se provo sentimenti contrastanti quando sono in sua presenza, ma è molto schiva e adora la quiete della sua valle non so mai quando gli dei mi concederanno di rivederla.

Spero che Hazon e Aelistea sua dea la proteggano dalle tenebre!

Lethenil, Erevhel I-theanlyned Eldarhed

#Seduto in un meandro "calmo" dell'underdark annota con un inchiostro magico luminescente alcune righe su un nuovo tomo#

E' giovane, il suo carattere è tutto da smussare e da orientare verso le tenebre più oscure...

A stento ne riconosco i tratti oscuri che dovrebbero essere propri della sua razza, ma presto emergeranno...

#Un cupo sorriso si disegna sul volto del sacercote#

Sembra non essere priva del tutto d'intelletto, almeno a giudicare dai suoi lavori...

Su quello lavorerò a partire dai prossimi incarichi che le affiderò...

Vedrò di plasmarla nel nome della Dea di noi elfi oscuri e del divino Xanathon, affinchè ne sia degna sacerdotessa!

Xao M'uncse dji dennope

Ho corso con le lacrime agli occhi...durante la corsa nella mia mente si sono accavallati migliai di pensieri...intervallati con le figure di queli spiriti...carichi di vendetta...io non la voglio la loro vendetta...non puo' esserci un epilogo simile..per il mio popolo...