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Caro Diario,

come vedi ora ho molto più tempo da dedicarti:

Lyonel è partito per una missione e starà via parecchio tempo. I giorni corrono veloci e la mia pancia cresce a vista d'occhio... Spero che tornerà in tempo per vederlo nascere... Certo, con le sue doti divinatorie saprà quand'è il momento, l'unica cosa che mi preoccupa è che venga trattenuto contro la sua volontà.

Diario, è normale tutta questa apprensione? Da quanto sono in istato interessante ogni cosa mi agita come non mai, ho paura per la salute del bebè come se fosse la mia unica e sola preoccupazione...

La lontanza dal mio Amore è comunque piacevolmente allietata da amici di lunga data: Nayrok e Thimona, ai quali ho chiesto di fare da padrini al piccolo rockseer... Non ne sembrano molto entusiati però: difatti sembra non essere loro intenzione avere figli, forse non amano i bambini... Beh è cosa certa che se seguirà le orme del padre avrà ottimi insegnanti da cui apprendere!

Prego Althea ogni giorno affinchè sia così, il terrore che il piccolo sia un vampiro è maggiore di quello di perire sotto l'ira della Divina, irritata dalle preghiere di un'adepta della notte...

Gli Dei mi sono vicini, comunque: oggi, dopo avere implorato Lesyet affinchè mi trasformasse un bastone in un corno portafortuna, la Sacra Custode dell'Aria mi ha fatto dono di una splendida Farfalla di Cristallo per il piccolo nascituro... Ella con questo enorme gesto mi ha donato una gioia senza misura e ha in parte placato la mia ansia.

Ora sono molto affaticata, vado a riposare insieme ai miei animali da compagnia, nell'attesa che Lyonel torni da un momento all'altro.

Buonanotte, Diario

Ar mondo, l'hanno detto di recente,

c'e' pieno tanto da fa' ressa

di quel tale genere di gente

che nun fa proprio notizia:

nun interessa.

Si tratta di chi nun conta gnente,

lavoro, casa e messa;

ch'a faje un complimento

- e crepi l'avarizia -

vive soltanto cor preciso intento

d'esse diligente,

e cor soriso ebbro di letizia

si dispone in ordinata fila

per rendere quell'Uno centomila.

Qui sta l'ammonimento,

l'avvertimento tetro:

er tiranno se permette l'ingiustizia

in base a quanti Zeri je van dietro...

Dheadis vigesimo giorno del mese di Pharadia:

La luce sta scemando e le ombre si allungano sulla strada, ma vedo in lontananza le svettanti mura della citta'. Sono trascorsi piu' di tre mesi da quando ho intrapreso il mio viaggio ad est del continente dall'isola che sorge lungo la linea dell'orizzonte. L'isola del giglio bianco, o almeno cosi' io l'ho sempre chiamata. Mi accampero' qui per questa notte, le provviste dovrebbero bastare per un altro giorno di marcia.

Sono sola in questa impresa perche' e' giusto che sia cosi', spero che mio padre e mia madre stiano bene e non si struggano per il pensiero, ma dopotutto han mia sorella Maowel cui badare e questa e' la mia strada. Intendo portare a termine cio' per cui sono partita, trovare gli antichi scritti del maestro Soamun e studiarli per trovare la strada migliore per il raggiungimento dell'armonia e dell'equilibrio perfetti. Il fuoco si sta spegnendo, ora e' bene che lo ravvivi e che mi riposi, domani giungero' alle porte di Kyrandor.