← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

Tutto era previsto. Che io nascessi, crescessi, che mi trasformassi... che uccidessi. Ora credo che la decisione che ho preso ormai tanto tempo fa sia chiara, come la luce del sole. Spesso mi ritrovo a dire che il mio e' solo un modo di tirare avanti, di campare: un lavoro come tanti insomma. Ma a volte mi venivano dei dubbi. Dubbi che spesso mi intralciavano e che non mi lasciavano percorrere la mia strada, l'unica strada posta di fronte a me.. Dopo che avro' finito il duro allenamento a cui mi sono sottoposto avro' concluso ogni mia tappa (tranne una, ma che per ora non e' basilare)di quello che posso definire il mio viaggio. L'allenamento di ora mi fa diventare piu' forte, piu preciso e veloce in movimenti che mi serviranno per sempre.Sempre. Anche i miei dubbi riguardo al mio equipaggiamento sono stati risolti: i mercanti di Gherighelm, Anon, e Freeport sono stati preziosi nel fornirmi l'Armatura,l'Elmo (cui sono particolamente legato), ed eventuali 'attrezzi'. Ma comunque i Druidi di Paranor sono quelli che piu' hanno contribuito a rendermi letale. Il piu' letale possibile... L'Assassino perfetto, protetto da ogni tipo di emozione, freddo,glaciale, come deve essere. E per ora ho solo un obiettivo: fare soldi. Tanti soldi. Quanti la mia povera famiglia non ne ha mai avuti e potermi ritirare da quel giro di morte in cui mi gettero' nei prossimi anni, al servizio di chi paga....si dopotutto e' solamente un servizio..uccidere,catturare, riscuotere taglie....

E' solo un lavoro come altri....

..e' il mio lavoro.

...Perche laggiu' all orizzonte c'e' qualcosa...

Perche' la nebbia non e' il denso fumo della tua pipa...

Siamo diversi ma innegabile e' la voglia di conoscere...

Una promessa e' tale e tale rimarra'...Una chiamata e giungero'...

Navigare non posso ma sicuro il fato prendera' il mio posto al tuo fianco per guidarti nella coltre che, densa, tutto avvolge...

Corta la e' tua natura ma lungo e' il tuo sguardo...guarda oltre la nebbia e, se puoi, guarda anche al di la' di cio' che nuovo giunge...

Non sempre la novita' e aliena e stona con quello che fu...

Il tronco nutre tutte le foglie...anche quelle con una forma piu' strana...

Tu che fumi e guardi l' orizzonte apprezza anche le foglie di forma diversa...la natura non fa disparita' e trattiene a se solo il buono che ella produce...

Naviga bene oh roccioso...e se scoprirai l 'isola meglio! magari scoprirai solo che il nuovo non e' poi cosi' male e che e' li pronto ad accoglierti se ne vorrai fare parte con le leggi che la natura impone...

Buon viaggio glorioso

S.

*Un giovane mezz'elfo dai capelli argentei prende penna e calamaio, e comincia a scrivere su un diario*

Ora e' tutto piu' limpido nella mia mente. Arrivai a nuova Ofcol senza uno scopo nitido, senza capire quale fosse la strada da intraprendere, il giusto cammino.

Dopo qualche settimana di allenamento nel campo di addestramento vicino Kyrandor, visitai la citta', e incontrari un elfa, molto graziosa ed elegante. Riverdia era il suo nome. Spero di poterla ancora incontrare..

Incontrai anche un elfo di corporatura molto robusta, Lilim. A lui parlai dei miei dubbi...mi consiglio' di intraprendere un viaggio, un viaggio dentro me stesso. E pregare gli dei per scoprire quale era il giusto cammino, quello predestinato per questo mio corpo mortale...

...ho pregato.

Hazon, onorero' il tuo nome con il mio valore e le mie azioni!

Onore ad Hazon!!

Ho incontrato anche una piccola gnoma, a Kyrandor, che dice di chiamarsi Amsy.

Non ha una mamma, ne un papa'...mi ha chiesto se volevo essere io la sua mamma

*sorride radiosamente nello scrivere*

ma non potrei mai essere all'altezza di una donna nell'arduo compito di far crescere una bimba, me ne mancherebbe la forza d'animo, la costanza, la sensibilita'...

Le ho proposto di diventare il suo fratello maggiore...ne era entusiasta.

E' una bimba esuberante e sorridende, e la proteggero' con la mia vita se necessario, Hazon mi e' testimone.

Sembra adorare i miei capelli, ma non so perche'...

*riavvia i capelli in una coda, poi continua*

Ho la sensazione che mi piacera' vivere qui.

*Denak finisce di scrivere, poi chiude il diario e torna a passeggiare per la citta'*

Cullato dal vento caldo, in un volo stentato che fa si che l'acqua increspata di un tranquillo laghetto mi bagni i piedi non riesco a non ritornare col pensiero a quanto successo giorni addietro...

Un dito, una mano, una figura femminile l'interno di una quercia...

Lascio che il vento mi pervada completamente vorrei sparire al suo interno trasportato lontano...

Una visione globale di cio' che mi è attorno!?

E' possibile raggiungere il massimo in ogni cosa che si fa?

Gli Dei concedono a dei mortali di arrivare a tale perfezione o nel cammino per arrivarvi inevitabilmente si rinuncia a qualcosa?

Le parole così melodiche della lingua degli elfi possono arrivare a ferire chi ci è amico e mentore e indurre a dubbi infondati chi ci vuole bene.

Ogni giorno che cammino su questa terra scopro in me nuovi interessi e con essi mi allontano sempre più dalla perfezione di quelli precedenti...

La terra: solida, reale, immutevole...

Lentammente una figura osserva gli affreschi del tribunale...per molti anni li ha osservati...ma ora forse cerca di ricordarseli bene....per lungo tempo o meglio per sempre...non li rivedrà più...

Affacciato sulla ringhiera di una delle terrazze della cittadella dorata, osserva tutto cio che un tempo si era impegnato a difendere...

Spicca il volo placidamente...lasciandosi dietro la splendente cittadella...

Due gocce sono rimaste sulla ringhiera...strano il cielo e' limpido...

16o del Mese di Zeius....dal primo momento che ho messo piede in queste terre avevo giurato che non avrei mai considerato nessuno come amico, ma mi sarei limitato solamente ad offrire il mio aiuto a chi ne avesse bisogno........quanto mi sbagliavo....ho incontrato Briam e anche se all'inizio nn mi fidavo di lui adesso mi sono dovuto ricredere....mi è stato vicino nei momenti difficili...e ricordo ancora quando mi ha salvato dalle grinfie di quell hill giant che mi stava uccidendo....gli devo la vita.....Spero un giorno di poter ricambiare ciò che ha fatto per me.....

durante queste ultime tre notti ho viaggiato molto, per chiunque lo voglia sapere ho scovato e scoperto molti posti che non conoscevo... la mia scoperta e' stata molto positiva in quanto ho scoperto che ad est di kyrandor ci sono molti accampamenti per citarne qualcuno che potrebbe tornare utile a qualcuno... accampamento dell'esercito troiano... o altri come l'accampamento dei beduini...prima della pyramide a sand of sarrow... lascio questo messaggio nel mio diario proprio per far conoscere meglio therial ai miei discepoli...(anche se e' aperto a chiunque voglia approfondire) se avete dei dubbi chiedete pure... sono sempre disponibile per voi...

Poche righe, alle volte, possono aprire squarci nell'anima di profondita' imperscrutabili. Basta una parola, o, a volte, un silenzio. Il mio amato maestro, Ermete, e' un esempio di cio' che vorrei essere, una volta maturato. Ermete e' chiaro, come se brillasse di esperienza e forza; nei passati lustri mi sono sempre chiesto da cosa traesse la sua incrollabile fortitudine di spirto. Solo adesso capisco che alla base di una forza siffatta puo' stare solo una cosa: la Fede, una Fede che non crolla, perche' e' costruita sulla Luce che viene dal divino Chastil. Chi potrebbe far crollare una tale fortezza, un maniero eretto sulle fondamenta piu' solide del mondo!

Ecco allora che il mio esempio nel codice, il mio maestro e fratello Ermete, diventa anche il mio modello di vita; e non potrei essere piu' felice di come sono in questo momento, perche' so che ho un forte riferimento nel mio amato fratello.

Le parole, le mie parole, sempre dubbiose per via di una mia naturale tendenza ad essere guardingo, illuminate dalla forza del Luminoso Chastil e dall'esempio dell grande Ermete, si riempiono ora di nuovo significato: parole pesate, certo, ma parole sorrette dalla gioia che solo un figlio di Chastil puo' avere!

Grazie al Divino Luminoso, e grazie all'onore che sto imparando a costruire grazie al mio amato maestro.

ONORE E LUCE!!!

Da quando sono tornato in citta', mi sono accorto di essere parecchio taciturno. Non riesco a intuirne la cagione,

anche se sono certo che il viaggio che ho intrapreso mi ha cambiato, e non poco.

Credo che il silenzio sia una virtu' che pochi sanno apprezzare, persi come siamo nella folle e sanguinaria realta' di un mondo ove si combatte per la luce (o per il buio, dipende dai punti di vista), un mondo in cui la spada puo' diventare la tua unica speranza. Un mondo in cui, alle volte, non c'e' peggior accadimento di rimaner soli con i propri incubi e ricordi.

In siffatto mondo la parola e' sprecata, urlata, sbattuta in viso a chiunque senza un riguardo o, quel che e' peggio, senza motivazione.

Chi sa conoscere il silenzio ben ha compreso il valore della favella, e ha abbandonato gli sproloqui a favore della meditazione e dell'equilibrio, anche nella parola.

Chi non ha nulla da dire, meglio che taccia.

Cio' che ho visto mi ha cambiato, ora ne sono certo, e ringrazio il Luminoso Chastil che mi ha offerto questo ulteriore dono, quello del silenzio.

Come usava dire il mio vecchio maestro, Aelan: <>, ed io ho fatto tesoro di questo insegnamento.

D'ora innanzi, ogni parola sara' soppesata, non voglio finire come certi ciarloni che vagano per le lande di questo mondo....

Ore 6 del mattino: Sveglia alla locanda di Solace poco dopo lo splendore di Kyra. Gente che litiga con l'oste.

Ore 8 del mattino: Kyrandor, gente che sbraita dicendo di essere stata derubata. Ancora abbastanza tranquillo.

Ore 9 del mattino: dopo un giretto di controllo, dopo aver cercato di sedare una rissa alla taverna, dopo aver salvato una mendicante da un gruppetto di teppisti, mi reco ad allenarmi.

Ore 12 del mattino: Mi reco a mangiare qualcosa, ma prima allontano due tizi rissosi che cercano di spaccarsi le corna.

Ore 13 del pomeriggio: pranzo.

Ore 14 del pomeriggio: Torno in citta'' a fare un altro giro. Alcuni malviventi molestano una giovane donna.

Ore 16 del pomeriggio: Un tagliagole accoltella un poveretto in una strada deserta.

Ore 17 del pomeriggio: allenamento fino alle 20.

Ore 20 della sera: ceno. Due grossi uomini si picchiano a sangue. Un altro molesta una cameriera. L'oste ride.

Ore 21: mi reco a fare una passeggiata. 4 tipacci minacciano un innocente, e lo uccidono.

Ore 23: Torno nella mia stanza, guardando una ragazzina prostituirsi per campare. Le do' un sacchetto di monete, sperando di vederla in condizioni migliori.

E' questo quello che e' il mondo? E non possiamo fare niente per cambiarlo? Sto cominciando a perdere le speranze... ma non lascero' nulla di intentato. Nulla.