Da quando sono tornato in citta', mi sono accorto di essere parecchio taciturno. Non riesco a intuirne la cagione,

anche se sono certo che il viaggio che ho intrapreso mi ha cambiato, e non poco.

Credo che il silenzio sia una virtu' che pochi sanno apprezzare, persi come siamo nella folle e sanguinaria realta' di un mondo ove si combatte per la luce (o per il buio, dipende dai punti di vista), un mondo in cui la spada puo' diventare la tua unica speranza. Un mondo in cui, alle volte, non c'e' peggior accadimento di rimaner soli con i propri incubi e ricordi.

In siffatto mondo la parola e' sprecata, urlata, sbattuta in viso a chiunque senza un riguardo o, quel che e' peggio, senza motivazione.

Chi sa conoscere il silenzio ben ha compreso il valore della favella, e ha abbandonato gli sproloqui a favore della meditazione e dell'equilibrio, anche nella parola.

Chi non ha nulla da dire, meglio che taccia.

Cio' che ho visto mi ha cambiato, ora ne sono certo, e ringrazio il Luminoso Chastil che mi ha offerto questo ulteriore dono, quello del silenzio.

Come usava dire il mio vecchio maestro, Aelan: <>, ed io ho fatto tesoro di questo insegnamento.

D'ora innanzi, ogni parola sara' soppesata, non voglio finire come certi ciarloni che vagano per le lande di questo mondo....