Cullato dal vento caldo, in un volo stentato che fa si che l'acqua increspata di un tranquillo laghetto mi bagni i piedi non riesco a non ritornare col pensiero a quanto successo giorni addietro...

Un dito, una mano, una figura femminile l'interno di una quercia...

Lascio che il vento mi pervada completamente vorrei sparire al suo interno trasportato lontano...

Una visione globale di cio' che mi è attorno!?

E' possibile raggiungere il massimo in ogni cosa che si fa?

Gli Dei concedono a dei mortali di arrivare a tale perfezione o nel cammino per arrivarvi inevitabilmente si rinuncia a qualcosa?

Le parole così melodiche della lingua degli elfi possono arrivare a ferire chi ci è amico e mentore e indurre a dubbi infondati chi ci vuole bene.

Ogni giorno che cammino su questa terra scopro in me nuovi interessi e con essi mi allontano sempre più dalla perfezione di quelli precedenti...

La terra: solida, reale, immutevole...