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Dolce.Era dolce.

Dolce e inebriante allo stesso tempo.

Lasciarsi dominare dalla maledizione, che mi offre il piacere di nutrirmi della vita altrui a un mero prezzo, evitare la luce di Kyra nel momento in cui lo faccio. Questo è nulla, nulla rispetto a quell'estasi. Maledico Kyra che mi ha abbandondata, ma non penso ad altro in quel sacro attimo.

Far cadere addormentata la mia vittima, con un solo, semplice tocco, permettere che il potere rifluisca nelle mie vene e stringerla in un abbraccio di morte, mentre affondo i canini in quella fragile, morbida carne e mi nutro della sua vita.

Amo e odio colui che mi ha fatto questo dono, lo amo perchè è soltanto grazie a Lui che non sono finita sposa a uno dei tanti boriosi nobili amici della mia nobile casata, i Rhedia, e lo odio perchè mi ha allontanata per sempre dalla luce.

Se saprò apprezzare l'oscurità più dei luminosi raggi, un giorno potrò dirlo..ma no, non ora.

Il vento gli soffiava nei capelli,enormi gocce di pioggia gli bagnavano il viso,un nero cappuccio lo proteggeva da sguardi indiscreti nella notte.Le candele disposte nei lampioni non bastavano a perforare la fitta coltre d'ombra che alleggiava nella strada.Kyrandor,pensava.Kyrandor,e nient'altro,perchè altro non si sarebbe potuto permettere.Non dopo tutti quegli anni di solitudine.Non dopo tutti quegli anni passati a rimescolare i suoi pensieri,a cercare di perdonare...Alzò la testa,e un lampo gli rischiarò la strada,ridotta ad un pantano.Dinnanzi a lui si ergeva,imponente,immortale,il Sacro Tempio di Kyrandor.Distolse rapidamente lo sguardo:quella fugace visione gli ricordava gli attimi pegiori della sua intera esistenza.Ma proseguì lungo la via,imperterrito.Ormai lo sentiva,intuiva,più che percepirlo,un'altra presenza intorno a lui,nel suo cuore,nelle sue vene...La parte che rimaneva di Lei era sempre rimasta qui,ad aspettarlo,paziente.Gli sfuggì un sorriso,che si perse quasi immediatamente tra le pieghe della veste.Dopo tanti anni,pensava,siamo ancora fedeli uno all'altra...

Un'anta spattè con forza,alla sua destra.Si girò di scatto,scorgendo un vicolo che si staccava dalla strada principale.Sembrava portare ad una locanda,vista l'insegna,a forma d'Orso,che cigolava sui cardini arruginiti.Si avviò lungo la stradina,guardandosi attorno,temendo una sortita delle guardie.Chissà se erano già a conoscenza del suo arrivo?Pochi passi ed era già alla porta della locanda,dalla quale proveniva un forte profumo di birra appena distillata.Ah!Il sapore della birra...L'aveva ormai dimenticato.Entrò,richiudendo la massiccia porta con un sonoro tonfo.Un piccolo fuoco rischiarava la stanza dove ora era,illuminando alcuni tavoli vuoti disposti sul fondo della sala,occupati da pochi turisti infredoliti dall'improvisa tempesta.Si diresse immediatamente verso l'oste,fermo al bancone,intento a pulire alcuni boccali.Battè una mano sul marmo del banco.L'oste alzò un sopracciglio:il tizio che era entrato nel suo bar non era certo del luogo,ma questo uomo aveva qualcosa di diverso dagli altri stranieri che aveva visto fino ad ora...Una specie di...presenza...(non avrebbe saputo definirla in altro modo)Sembrava impaurirlo,metterlo in guardia.Quasi volesse difendere il suo mandante...Era qualcuno da trattare coi guanti.

"Desidera?",chiese l'oste,con fermezza.Ma l'altro avvertì la nota impaurita nella sua voce,anche se non era sua intenzione indurre paura già al suo arrivo.Sospettava che non fosse tutto merito suo.

"Una camera,brav'uomo.Ho fatto un lungo viaggio per arrivare fin qui,e questa è stata la prima locanda che ho trovato...Spero che non vogliate negarmi un alloggio solo per questa notte.Credo che questo possa bastare come compenso...".Aprì un sacchettino di pelle che si portava al fianco,pescando un piccolo rubino,e appogiandolo sul bancone.L'oste lo guardò stupefatto.

"Credo che possa bastare...sì...",e così detto,lanciò una lunga chiave dorata al visitatore,indicando una lunga scalinata alla sua destra."La terza a sinistra,seguendo le scale.Fate buon sonno,signor..."

"Il mio nome non ha importanza..",rispose il viandante,seccato,avviandosi alle stanze."Almeno non ancora...".

L'uomo scomparì dalla sala,lasciando l'oste nuovamente solo.Questi si guardò intorno,come se cercasse qualcosa di strano,fuori posto...Niente.Anche la presenza se n'era andata.Riprese,borbottando e inveiendo contro il visitatore,a strofinare i suoi boccali,chiedendosi quanto potesse valere il rubino,che ora risplendeva di luce propria nella sua tasca.

Poco dopo l'uomo era gia disteso in un comodo letto di paglia,le mani premute contro le tempie.Ascoltava la voce di Lei,come non la sentiva da decenni,vicina.All'improvviso un lampo argenteo gli passò davanti agli occhi,accecandolo.Richiuse le palpebre con forza,levandosi,quando la vide.Riaprì gli occhi,e tutto sparì di nuovo.Provò a richiuderli e,lentamente,la figura che gli era apparsa ricompariva,così come lui la ricordava...Pianse di gioia,una gioia purissima che non sentiva nel suo cuore da troppo tempo.E sentiva la gioia di Lei farsi strada nella sua anima.Ora non lo avrebbe più abbandonato,nè nella vita nè nella morte.Erano una cosa sola,come lo erano sempre stati fino alla morte di lei.

Saphiro,l'Ultimo Cavaliere,era tornato.Per restare.

*un foglio di pergamena e' stato poggiato su un mobile Oggi vi saluto gente di therial,parto per una campagna di addestramento e tornero' molto piu' in la'...

le cose che mi hanno particolarmente fatto divertire in questi giorni sono state:sfottere e provare ad uccidere quei chierici da strapazzo,ma piu' importante e' stato il mio innamoramento per una bellissima githianky:sentivo che la chiamavano shi,ma di preciso non so come si chiama....e vorrei rivelarti il mio amore per te......hai molto tempo per pensarci,quando tornero' voglio avere una risposta. Il vostro amico Nergal.... (pensaci shi)

Oggi per la prima volta ho provato la sensazione di andare in sete di sangue.Mi sentivo un forte mal di testa per mancanza di sangue e respiravo a malapena.Sentivo che un'altra parte di me prendeva possesso del mio corpo,ma nonostante tutto sono riuscito a trovare la fontana che sgorgava del sangue in tempo.Nel frattempo che mi muovevo pensavo:meglio che mi nasconda in un luogo e mi rinchiuda per sempre,in modo tale che non verra' fatto del male ad altri.La prossima volta che mi ricapitera' staro' piu attento e portero' (se potro')con me un recipiente contenente del sangue,anche se devo dire che il sangue fresco mi piace di piu' di quello vecchio....

........Non mi piace pensare....... Ma oggi non ci riesco a non farlo........ Ieri sera eravamo finalmente felici, Yanti ha ripreso finalmente conoscenza e ci siamo chiariti. C'era anche Yemj,ah! Poverino, appena conosciuto e gia' l'ho trattato male.Vorra' sicuramente le mie scuse....... Ma oggi non ho tempo..... Devo andare,devo correre da lei.Ieri i suoi occhi erano molto tristi,piu' del solito..... Non sembrava neanche la guerriera che conosco..... e..... che AMO! Mi sono risvegliato stamattina come sempre alla locanda vicino al tempio........Dannate birre!!!

E sul tavolo c'era una pergamena.....

La pergamena che mi ha lasciato DRE.

La sofferenza di queste ultime ore ha stroncato la mia resistenza, lo sguardo di voi tre mi perseguita ancora,

(noti segni di lacrime)

e sento il bisogno di lasciare tutto...forse la lontananza da Kyrandor lenira' il mio dolore,

alle persone che amo sicuramente non potra' che far bene.

Addio,

Drelind delle Amazzoni di Haon Dor, la leonessa di montagna.

Perche'?

Perche' se ne andata? Ora che era tutto risolto.......Perche'?

Ora vado...... La devo trovare,non so neanche dove sia la sua casa e il luogo..... A stento ricordo il nome...... sto impazzendo........

Il mio tabacco..... La pipa.......Ora manca la piantina e la ciabatta.......Si sono pettinato......

Sara' un lungo viaggio....... non so dove arrivero'.......

Non ha importanza........

amici quel maledetto drow ha imprigionato il mio spirito,forse se lo battete ritornero' vivo.Arial ed umani....vorrei che vi radunaste a kyrandor per mettere fine a questa supremazia e far si che tutte le razze non siano ne' sopravvalutate ne' sottovalutate. *si sente malissimo ed e' in fin di vita.... questi sono i miei voleri....... *sta soffrendo troppo per il dolore.... firmato dal vostro arial Driz *Driz chiama il suo fratello Lilyantur per farsi infilzare,Lilyantur prende una spada da terra e secondo il volere di Driz lo infilza Driz con le sue ultime parole dice:grazie fratello tu che mi sei stato sempre vicino,non fare che la mia morte sia inana,vendicami per farmi riacquisire la mia anima e tornare in vita....... *Lilyantur infilza per sempre Driz che emette l'ultimo fiato e cade in un sonno eterno.....

*lo scrittore e' molto affaticato e non ce la fara' per molto a scrivere. Le mie energie calano e non so per quanto sopravvivero',ma una cosa e' certa:vorrei che la mia morte non sia stata invana,vorrei che voi arial e voi umani vendicate la mia morte,se necessario verro' ad aiutarvi usando il mio spirito.

*C'e' un corpo senza vita ed un foglio insanguinato che stringe nella mano con dei tratti strani:colui che lo scriveva era ferito a morte Ho un annuncio da farvi a tutti voi...... un chierico ha insultato la razza degli arial e degli umani dicendo anche che i drow sono una razza superiore,dobbiamo organizzare una rivolta per cambiare le sorti di therial.....

Questo annuncio e' rivolto a chierici e a chieriche.Vorrei che qualcuno forte come ad esempio Skia mi prendesse come allievo,chi e' disposto me lo faccia sapere. prometto di non deludere i miei insegnanti

*una pergamena lacera e impregnata di sangue, svolazza al vento trattenuta solamente da un sasso...

" ero in viaggio con Agroelath, un giovane spadaccino, e Kelonyl, un paldino che sembrava molto euforico all'idea di diventar presto cavaliere... mi dispiace solamente per loro..."

*si nota un punto in cui il foglio e' bagnato da qualcosa che sembrano lacrime...

"valicando un monte, che pensavamo riuscissimo a superare in meno di una giornata, ci trovammo in terre mai viste...

all'arrivo delle tenebre decidemmo di trovar riparo in una caverna poco distante dal passo, sembrava una caverna accogliente per essere inospitata, e pensai subito che qualche creatura dimorasse li', esposi le mie paure ai due, ma essendo essi giovani non mi diedero ascolto..."

*un tratteggio della penna, dovuto alla rabbia, deve aver strappato il foglio...

"durante la notte fui assalito dagli incubi... e mi svegliai di soprassalto udendo delle urla... neanche la mia vista di elfo riusci a capire di quali creature si trattassero quelle che erano chine sui miei compagni... prima di morire urlarono dei nomi, di loro compagni sicuramente,:PRIX, AMJA, VENESIO, PAX, KADO, ERMETE, le urla si mischiavano ma capi' che dovevo riusci a portare la notizia della loro morte a queste persone... incredulo dalla visione, stando a terra, mentre mi tiravo indietro senza far rumore schiacciai uno dei bastoncini usati per accendere il fuoco, le creature si voltarono di scatto e a me venne spontaneo pronunciare le parole per teleportarmi...

*il foglio qui sembra accartocciato da un fremito d'ira...

"uno dei due fu piu' rapido e con un artigliata mi tronco di netto le gambe...

il mio incantesimo non venne alla perfezione deconcentrato dal colpo, e mi ritrovo ora ancora sulla montagna...

"devo concludere vedendo in lontananza due figure che si avvicinano... dico addio alla vita dicendo addio ai miei amici: MOFFIUS, FORRAL, DRAKOO a voi IMPERATORE e a TUTTO L?IMPERO, e addio a voi mio maestro...

*il foglio e' nuovamente bagnato come da lacrime...

"Kahn che mi avete insegnato a lanciare questo incantesimo che mi togliera' la vita, dato che non voglio dare altre soddisfazioni a quegli esseri...

*l'impronta di una mano insanguinata si trascina fino alla fine del foglio, come se fosse trascinata da qualcosa...