Un mostro, ecco cos'e' quell'essere...
Ha il cuore nero come un drow, l'aspetto abominevole di un non-morto e non oso immaginare cos'altro.
Kahn...Si cosi' si chiama, o almeno mi e' parso di sentire questo nome sulle labbra del legislatore.
Di certo non potro' mai dimentare il suo aspetto, ne' l'orribile parola di morte che pronuncia contro i difensori della legge e della pace.
Povere guardie...Cadono una ad una, senza vita, e quel maledetto si diverte anche a usare i loro cadaveri, rianimandoli.
Non posso far altro che osservare il sangue, che copioso lorda la federazione, sangue di anime pure che fanno solo il loro dovere e pagano con la loro stessa vita.
Il mio cuore e' in pena, e l'unico aiuto che posso offrire e' proteggerle con le mie preghiere e avvisare i legislatori di cio' che accade.
Ogni volta le guardie mi sorridono, ringraziandomi per le benedizioni, ma i loro volti sono tesi, i loro occhi scrutano con preoccupazione le strade...Sanno che possono morire da un momento all'altro ma non per questo si tirano indietro, continuano a fare il loro lavoro con devozione.
Seduta davanti la finestra della mia camera, lascio vagare lo sguardo lungo le terre di Cetrim, la bellezza di questa citta' e la sua luce hanno il potere di rilassarmi, ma non per molto se ripenso a Kyrandor.
Abbasso gli occhi, le mie mani sono strette a pugno, carica di rabbia e di impotenza, mormoro una preghiera ad Althea affinche' mi dia il coraggio e la forza per prendere una decisione che da tempo mi suggerisce il mio cuore e la mia mente.
Non restero' in disparte a guardare il mio popolo morire e estinguersi, non restero' in silenzio mentre osservo i cuori puri cadere sotto i colpi delle nere anime...E' tempo di agire, e di difendere tutti coloro che mi stanno a cuore, tutti gli innocenti...
Le mie mani si sporcheranno di sangue nero, ma non ci sara' pieta' per le loro anime, ma solo una preghiera ad Althea affinche' un giorno forse possano conoscere il caldo abbraccio della Luce.
Finalmente ho incontrato un cavaliere, scintillante la sua armatura, fiero e coraggioso il suo sguardo, e da quel momento ho provato l'intenso desiderio di combattere al suo fianco, di unire la mia preghiera alla spada.
Si...Il mio cuore mi dice che ho preso la decisione giusta, che combattero' senza piu' esitazioni, e che trovero' la pace solo affrontando i portatori del male, e se anche periro' sotto i loro colpi non ha importanza, perche' ho provato, e moriro' felice e con onore, sapendo che ho tentato di cambiare la situazione in tutti i modi possibili.
Finalmente riesco a sorridere tranquilla, non ho piu' dubbi, e il mio amato Julyen capira' la mia decisione, perche' sa che e' giusta.
Spero che presto torni dal suo viaggio, ho bisogno del suo amore e del suo calore, e di vedere nei suoi occhi che brillano fieri per me.
Non saranno piu' gli altri a proteggermi, ma saro' io a proteggero loro
e a confortali...
La decisione e' presa...
Con mano ferma e sicura, Rahasia inizia a scrivere una pergamena con cura e dopo averla firmata e sigillata, chiama un messaggero e gliela consegna dandogli precise istruzioni.
Osserva il messaggero allonantanarsi veloce, mentre i suoi occhi tornano a posarsi su Cetrim, colmi di amore e serenita'...