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Amore mio.. amore mio, amore mio, amore mio.

Lo so, anzi non lo so.. Mioddio che pazza lettera è questa, senza capo né coda.. Ma riempie il vuoto dei giorni passati ad aspettarti.

Mi manchi.. c'è chi dice come l'aria.. ma tu di più.

Non so come sia nato quest'amore e so che molti mi giudicherebbero sciocca. Ho solo 14 anni e alla mia età, pensano che non si possa amare ed io non ti amo...

da ora, (ti sei spaventato?) ma da sempre.

Non ricordo un momento senza ricordare anche te, da quando non sapevamo quasi volare e ci strappavamo le piume per dispetto (ricordi?) alle biricchinate, alle busse (che prendevi sempre tu al posto mio, senza tradirmi mai) alle notti passate a volare di nascosto, uscendo dal buco segreto nel tetto (sai, credo che mai segreto sia stato più di dominio pubblico; penso che quel passaggio 'segreto' lo abbiano utilizzato generazioni e generazioni di arial della nostra famiglia).. in ogni momento, sempre, c'eri tu.. con me.

Ed io non mi accorgevo di te, come non ci si accorge dell'aria che si respira.. finchè non manca.

Poi sono partita per Kyrandor.. ricordi il giorno prima? Ero nervosissima litigammo su tutto.. ti odiavo.. perchè mi mancavi già, anche se ancora non lo sapevo.

E quei giorni senza di te sono stati un tortura e ancora non lo sapevo e ancora non lo capivo..

Ho capito solo quando ti ho visto con gli occhi sorridenti e spauriti, con la solita aria di uno che capita per caso e con quella strana espressione di sorpresa, nel vedermi, che non era solo sorpresa..

Non puoi sapere, né capire (spero tanto che tu lo sappia e lo capisca, invece, e che lo abbia provato anche tu) cosa ho sentito in quel momento. E abbiamo litigato come sempre.. fino a quel primo bacio, amore mio..

E tutto questo, non so spiegarlo.. mi fa sentire debole.. e fortissima.

Non vedo l'ora di abbracciarti di nuovo.. di crescere con te.. di avere una vita con te.

Ti abbraccio forte

tua

Nethiel

Un mostro, ecco cos'e' quell'essere...

Ha il cuore nero come un drow, l'aspetto abominevole di un non-morto e non oso immaginare cos'altro.

Kahn...Si cosi' si chiama, o almeno mi e' parso di sentire questo nome sulle labbra del legislatore.

Di certo non potro' mai dimentare il suo aspetto, ne' l'orribile parola di morte che pronuncia contro i difensori della legge e della pace.

Povere guardie...Cadono una ad una, senza vita, e quel maledetto si diverte anche a usare i loro cadaveri, rianimandoli.

Non posso far altro che osservare il sangue, che copioso lorda la federazione, sangue di anime pure che fanno solo il loro dovere e pagano con la loro stessa vita.

Il mio cuore e' in pena, e l'unico aiuto che posso offrire e' proteggerle con le mie preghiere e avvisare i legislatori di cio' che accade.

Ogni volta le guardie mi sorridono, ringraziandomi per le benedizioni, ma i loro volti sono tesi, i loro occhi scrutano con preoccupazione le strade...Sanno che possono morire da un momento all'altro ma non per questo si tirano indietro, continuano a fare il loro lavoro con devozione.

Seduta davanti la finestra della mia camera, lascio vagare lo sguardo lungo le terre di Cetrim, la bellezza di questa citta' e la sua luce hanno il potere di rilassarmi, ma non per molto se ripenso a Kyrandor.

Abbasso gli occhi, le mie mani sono strette a pugno, carica di rabbia e di impotenza, mormoro una preghiera ad Althea affinche' mi dia il coraggio e la forza per prendere una decisione che da tempo mi suggerisce il mio cuore e la mia mente.

Non restero' in disparte a guardare il mio popolo morire e estinguersi, non restero' in silenzio mentre osservo i cuori puri cadere sotto i colpi delle nere anime...E' tempo di agire, e di difendere tutti coloro che mi stanno a cuore, tutti gli innocenti...

Le mie mani si sporcheranno di sangue nero, ma non ci sara' pieta' per le loro anime, ma solo una preghiera ad Althea affinche' un giorno forse possano conoscere il caldo abbraccio della Luce.

Finalmente ho incontrato un cavaliere, scintillante la sua armatura, fiero e coraggioso il suo sguardo, e da quel momento ho provato l'intenso desiderio di combattere al suo fianco, di unire la mia preghiera alla spada.

Si...Il mio cuore mi dice che ho preso la decisione giusta, che combattero' senza piu' esitazioni, e che trovero' la pace solo affrontando i portatori del male, e se anche periro' sotto i loro colpi non ha importanza, perche' ho provato, e moriro' felice e con onore, sapendo che ho tentato di cambiare la situazione in tutti i modi possibili.

Finalmente riesco a sorridere tranquilla, non ho piu' dubbi, e il mio amato Julyen capira' la mia decisione, perche' sa che e' giusta.

Spero che presto torni dal suo viaggio, ho bisogno del suo amore e del suo calore, e di vedere nei suoi occhi che brillano fieri per me.

Non saranno piu' gli altri a proteggermi, ma saro' io a proteggero loro

e a confortali...

La decisione e' presa...

Con mano ferma e sicura, Rahasia inizia a scrivere una pergamena con cura e dopo averla firmata e sigillata, chiama un messaggero e gliela consegna dandogli precise istruzioni.

Osserva il messaggero allonantanarsi veloce, mentre i suoi occhi tornano a posarsi su Cetrim, colmi di amore e serenita'...

Giorno della Luce, 16o del Mese di Tricksty.

Mia amica carissima,

è proprio un bel pomeriggio, il cielo e' limpido e una calda brezza viene da sud..

Qui nella foresta mi trovo assai bene, la solitudine di questi luoghi paradisiaci è un balsamo prezioso per il mio cuore e questa stagione colma di giovinezza scalda con la pienezza dei suoi doni il mio cuore che troppo spesso rabbrividisce.

Ogni albero, ogni siepe è un mazzo di fiori e vorrei trasformarmi in un maggiolino per svolazzare in questo mare di profumi e trovare in esso ogni mio nutrimento.

Una meravigliosa serenità si è impadronita della mia anima, simile a questo dolce mattino che mi godo con tutto il cuore.

Sono sola e cosi' felice in questo paesaggio che è creato per anime come la mia..

Quando la dolce vallata alita intorno a me i suoi vapori e il sole alto si posa sopra l'oscurità impenetrabile della mia foresta e solo qualche raggio riesce a penetrare furtivo all'interno di questo sacrario, allora mi stendo nell'erba alta presso il ruscello scrosciante e stando cosi' accosta alla terra vedo piu' da vicino mille erbe diverse che mi riempiono di meraviglia..

Quando l'ombra scende sui miei occhi e tutto il mondo che mi sta intorno e il cielo intero riposano nella mia anima come l'immagine di una creatura amata...allora spesso mi coglie una nostalgia e penso..

Amica mia... io non resisto, sono sopraffatta, travolta dalla meravigliosa potenza di questa visione!

Dolce.Era dolce.

Dolce e inebriante allo stesso tempo.

Lasciarsi dominare dalla maledizione, che mi offre il piacere di nutrirmi della vita altrui a un mero prezzo, evitare la luce di Kyra nel momento in cui lo faccio. Questo è nulla, nulla rispetto a quell'estasi. Maledico Kyra che mi ha abbandondata, ma non penso ad altro in quel sacro attimo.

Far cadere addormentata la mia vittima, con un solo, semplice tocco, permettere che il potere rifluisca nelle mie vene e stringerla in un abbraccio di morte, mentre affondo i canini in quella fragile, morbida carne e mi nutro della sua vita.

Amo e odio colui che mi ha fatto questo dono, lo amo perchè è soltanto grazie a Lui che non sono finita sposa a uno dei tanti boriosi nobili amici della mia nobile casata, i Rhedia, e lo odio perchè mi ha allontanata per sempre dalla luce.

Se saprò apprezzare l'oscurità più dei luminosi raggi, un giorno potrò dirlo..ma no, non ora.

Il vento gli soffiava nei capelli,enormi gocce di pioggia gli bagnavano il viso,un nero cappuccio lo proteggeva da sguardi indiscreti nella notte.Le candele disposte nei lampioni non bastavano a perforare la fitta coltre d'ombra che alleggiava nella strada.Kyrandor,pensava.Kyrandor,e nient'altro,perchè altro non si sarebbe potuto permettere.Non dopo tutti quegli anni di solitudine.Non dopo tutti quegli anni passati a rimescolare i suoi pensieri,a cercare di perdonare...Alzò la testa,e un lampo gli rischiarò la strada,ridotta ad un pantano.Dinnanzi a lui si ergeva,imponente,immortale,il Sacro Tempio di Kyrandor.Distolse rapidamente lo sguardo:quella fugace visione gli ricordava gli attimi pegiori della sua intera esistenza.Ma proseguì lungo la via,imperterrito.Ormai lo sentiva,intuiva,più che percepirlo,un'altra presenza intorno a lui,nel suo cuore,nelle sue vene...La parte che rimaneva di Lei era sempre rimasta qui,ad aspettarlo,paziente.Gli sfuggì un sorriso,che si perse quasi immediatamente tra le pieghe della veste.Dopo tanti anni,pensava,siamo ancora fedeli uno all'altra...

Un'anta spattè con forza,alla sua destra.Si girò di scatto,scorgendo un vicolo che si staccava dalla strada principale.Sembrava portare ad una locanda,vista l'insegna,a forma d'Orso,che cigolava sui cardini arruginiti.Si avviò lungo la stradina,guardandosi attorno,temendo una sortita delle guardie.Chissà se erano già a conoscenza del suo arrivo?Pochi passi ed era già alla porta della locanda,dalla quale proveniva un forte profumo di birra appena distillata.Ah!Il sapore della birra...L'aveva ormai dimenticato.Entrò,richiudendo la massiccia porta con un sonoro tonfo.Un piccolo fuoco rischiarava la stanza dove ora era,illuminando alcuni tavoli vuoti disposti sul fondo della sala,occupati da pochi turisti infredoliti dall'improvisa tempesta.Si diresse immediatamente verso l'oste,fermo al bancone,intento a pulire alcuni boccali.Battè una mano sul marmo del banco.L'oste alzò un sopracciglio:il tizio che era entrato nel suo bar non era certo del luogo,ma questo uomo aveva qualcosa di diverso dagli altri stranieri che aveva visto fino ad ora...Una specie di...presenza...(non avrebbe saputo definirla in altro modo)Sembrava impaurirlo,metterlo in guardia.Quasi volesse difendere il suo mandante...Era qualcuno da trattare coi guanti.

"Desidera?",chiese l'oste,con fermezza.Ma l'altro avvertì la nota impaurita nella sua voce,anche se non era sua intenzione indurre paura già al suo arrivo.Sospettava che non fosse tutto merito suo.

"Una camera,brav'uomo.Ho fatto un lungo viaggio per arrivare fin qui,e questa è stata la prima locanda che ho trovato...Spero che non vogliate negarmi un alloggio solo per questa notte.Credo che questo possa bastare come compenso...".Aprì un sacchettino di pelle che si portava al fianco,pescando un piccolo rubino,e appogiandolo sul bancone.L'oste lo guardò stupefatto.

"Credo che possa bastare...sì...",e così detto,lanciò una lunga chiave dorata al visitatore,indicando una lunga scalinata alla sua destra."La terza a sinistra,seguendo le scale.Fate buon sonno,signor..."

"Il mio nome non ha importanza..",rispose il viandante,seccato,avviandosi alle stanze."Almeno non ancora...".

L'uomo scomparì dalla sala,lasciando l'oste nuovamente solo.Questi si guardò intorno,come se cercasse qualcosa di strano,fuori posto...Niente.Anche la presenza se n'era andata.Riprese,borbottando e inveiendo contro il visitatore,a strofinare i suoi boccali,chiedendosi quanto potesse valere il rubino,che ora risplendeva di luce propria nella sua tasca.

Poco dopo l'uomo era gia disteso in un comodo letto di paglia,le mani premute contro le tempie.Ascoltava la voce di Lei,come non la sentiva da decenni,vicina.All'improvviso un lampo argenteo gli passò davanti agli occhi,accecandolo.Richiuse le palpebre con forza,levandosi,quando la vide.Riaprì gli occhi,e tutto sparì di nuovo.Provò a richiuderli e,lentamente,la figura che gli era apparsa ricompariva,così come lui la ricordava...Pianse di gioia,una gioia purissima che non sentiva nel suo cuore da troppo tempo.E sentiva la gioia di Lei farsi strada nella sua anima.Ora non lo avrebbe più abbandonato,nè nella vita nè nella morte.Erano una cosa sola,come lo erano sempre stati fino alla morte di lei.

Saphiro,l'Ultimo Cavaliere,era tornato.Per restare.

*un foglio di pergamena e' stato poggiato su un mobile Oggi vi saluto gente di therial,parto per una campagna di addestramento e tornero' molto piu' in la'...

le cose che mi hanno particolarmente fatto divertire in questi giorni sono state:sfottere e provare ad uccidere quei chierici da strapazzo,ma piu' importante e' stato il mio innamoramento per una bellissima githianky:sentivo che la chiamavano shi,ma di preciso non so come si chiama....e vorrei rivelarti il mio amore per te......hai molto tempo per pensarci,quando tornero' voglio avere una risposta. Il vostro amico Nergal.... (pensaci shi)

Oggi per la prima volta ho provato la sensazione di andare in sete di sangue.Mi sentivo un forte mal di testa per mancanza di sangue e respiravo a malapena.Sentivo che un'altra parte di me prendeva possesso del mio corpo,ma nonostante tutto sono riuscito a trovare la fontana che sgorgava del sangue in tempo.Nel frattempo che mi muovevo pensavo:meglio che mi nasconda in un luogo e mi rinchiuda per sempre,in modo tale che non verra' fatto del male ad altri.La prossima volta che mi ricapitera' staro' piu attento e portero' (se potro')con me un recipiente contenente del sangue,anche se devo dire che il sangue fresco mi piace di piu' di quello vecchio....

........Non mi piace pensare....... Ma oggi non ci riesco a non farlo........ Ieri sera eravamo finalmente felici, Yanti ha ripreso finalmente conoscenza e ci siamo chiariti. C'era anche Yemj,ah! Poverino, appena conosciuto e gia' l'ho trattato male.Vorra' sicuramente le mie scuse....... Ma oggi non ho tempo..... Devo andare,devo correre da lei.Ieri i suoi occhi erano molto tristi,piu' del solito..... Non sembrava neanche la guerriera che conosco..... e..... che AMO! Mi sono risvegliato stamattina come sempre alla locanda vicino al tempio........Dannate birre!!!

E sul tavolo c'era una pergamena.....

La pergamena che mi ha lasciato DRE.

La sofferenza di queste ultime ore ha stroncato la mia resistenza, lo sguardo di voi tre mi perseguita ancora,

(noti segni di lacrime)

e sento il bisogno di lasciare tutto...forse la lontananza da Kyrandor lenira' il mio dolore,

alle persone che amo sicuramente non potra' che far bene.

Addio,

Drelind delle Amazzoni di Haon Dor, la leonessa di montagna.

Perche'?

Perche' se ne andata? Ora che era tutto risolto.......Perche'?

Ora vado...... La devo trovare,non so neanche dove sia la sua casa e il luogo..... A stento ricordo il nome...... sto impazzendo........

Il mio tabacco..... La pipa.......Ora manca la piantina e la ciabatta.......Si sono pettinato......

Sara' un lungo viaggio....... non so dove arrivero'.......

Non ha importanza........

amici quel maledetto drow ha imprigionato il mio spirito,forse se lo battete ritornero' vivo.Arial ed umani....vorrei che vi radunaste a kyrandor per mettere fine a questa supremazia e far si che tutte le razze non siano ne' sopravvalutate ne' sottovalutate. *si sente malissimo ed e' in fin di vita.... questi sono i miei voleri....... *sta soffrendo troppo per il dolore.... firmato dal vostro arial Driz *Driz chiama il suo fratello Lilyantur per farsi infilzare,Lilyantur prende una spada da terra e secondo il volere di Driz lo infilza Driz con le sue ultime parole dice:grazie fratello tu che mi sei stato sempre vicino,non fare che la mia morte sia inana,vendicami per farmi riacquisire la mia anima e tornare in vita....... *Lilyantur infilza per sempre Driz che emette l'ultimo fiato e cade in un sonno eterno.....