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Devo assolutamente fare qualcosa: vedere Krandor in quegli stati mi addolora profondamente. Gillian, se solo tu fossi qui... Dovrò occuparmente da solo allora. Cercherò ovunque il rituale adatto... E se non esistesse, lo creerò io... O meglio, Kyra: lascerò che la luce del Sacro Albero mi invada e faccia di me suo tramite per liberare il proprio potere curativo. Si, è questo quel che farò... Vedrai, amico mio, vedrai che troveremo una soluzione. Te lo prometto!

In un giorno solo due notizie di tale sconvolgente portata...

...sposato...e padre...

...padre!...

credevo che la cosa mi avrebbe spaventato, mi avrebbe fatto star male, e invece...

dei.. ci sono tante di quelle cose a cui pensare ora!

Sento freddo, il cuore stretto in una morsa di ghiacchio.
Cammino su queste lande senza piu' uno scopo, dopo che se ne e' andata... nulla ha piu' senso.
In un sol colpo ho visto crollare tutto, il mio inutile castello di carte soffiato via... la mia esistenza crollare...
Neppure quando Taelia mi lascio senti cosi tanto gelo... eppure era...
Cammino tra la gente di queste lande come un ombra, invisibile a molti...
Svanendo pian piano nei ricordi delle persone che ho conosciuto... come la luce svanisce al calare delle tenebre...
Prima che tutto svanisca,mi rimane una cosa da fare... devo renderlo libero, questo glielo devo...
Chiudere gli occhi e abbandonarmi... forse questo gelo sparirebbe... forse...

Rabbia immensa Rabbia!! Rabbia che divora il mio spirito!!!

Come posso pretendere di essere cio' che sono... se non sono in grado di difendere cio' che amo, cio' a cui tengo piu' della mia vita...

Arghhh!!! COME POSSO!!!

Per la prima volta nella mia vita sento il peso degli affanni calarmi sulla schiena vergandola con forza... L'incontro con Leyva non poteva capitarmi in un momento peggiore, ora più che mai avrei bisogno della forza di cui sono invece privo...

Per la seconda notte non oso avvicinarmi a quel letto come non oso lasciarla sola, così accucciato al suo fianco poggio la testa sul materasso e dormo cercando di non pensare...quel letto che prima ci accoglieva entrambi e ora allieta i sogni di una bambina che anche se sembra sempre più essere davvero colei che amo, non riconosco... Non so più cosa pensare, cosa fare, vivo nel crescente terrore di non poter più avere indietro Flaminea così come era un tempo... potrò tranquillizzarmi solo quando davvero la vedrò di nuovo vicina a me...
Così mi trovo a fare da padre invece che da marito, lottando ogni volta che la guardo per non piangere di rabbia...
Non capisco poi, perchè Leyva non abbia neanche accennato a lei... nominandola, confessando il mio amore per lei, mi sarei aspettato una reazione ben diversa, invece non ha dato minimo segno di meraviglia... come se già sapesse ogni cosa...
Forse... forse sapeva veramente ogni cosa, di me e Flaminea, forse... è lei la vera artefice di ciò che le è successo... la sua arroganza e il modo in cui mi ha trattato quando ci siamo incontrati, senza invece neanche nominare lei e il suo ruolo... qualcosa sotto ci deve essere, e io lo scoprirò... se è lei che mi ha fatto questo, pagherà caro...
...mi sento rovinato...

Sono le 9 del mattino del Giorno di Dheadis, 6o del Mese di Xanathon.

La notte scorsa quando sono arrivato ero troppo stanco, arrivai in citta' e chiesi ad una guardia dove avrei potuto dormire. Mi indico una locanda e li' passai la notte. Questa mattina mi sono svegliato presto e chiedendo ai passanti mi hanno indicato la Scuola.
Entro e scopro che fa tutto parte del Monastero di Kyrandor anche quello che viene chiamato Campo di Addestramento: un edificio che non e' imponente, ma semplice e privo di finestre, vedo grandi bacheche ma non riesco a leggere che qualche nome... devono essere coloro che qui si sono diplomati. Guardandomi intorno trovo la porta di uno studio di fronte a quella di una palestra.
Parlo con un novizio devoto a Marhis che mi consiglia di allenarmi presso la palestra e poi di ascoltare gli insegnamenti del prete di Althea presso lo studio.
Cosi' passo giorni in quel Campo incontrando novizi, monaci e preti di svariate religioni e tutti con buoni consigli. Apprendo degli Dei e sviluppo qualche abilita' in piu' con gli allenamenti, miglioro le mie capacita' e finalmente arriva il giorno del Diploma, ma scopro dal Sommo Sacerdote devoto ad AryHan che per ottenerlo devo sfidare una strana bestia, mai visto nulla di simile: quello che vedo e' un incrocio tra un cane feroce e uno splendido leone, le sue dimensioni sono quelle di un cane, ma ha una lunga coda che termina con una piccola palla di pelo morbida, le sue zampe sono forti e il muso canino e' circondato da una folta criniera.
Proprio tenuto tra le fauci di quella bestia vedo il mio diploma.
Perche' pensarci troppo, combatto contro quel caneleone e finalmente ottngo il mio diploma. Il Sommo Sacerdote mi consiglia di proseguire per la porta e nord e cosi' faccio ritrovandomi nel Chiostro del Campo di Addestramento. Passo qualche giorno ancora in quel luogo in cui posso continuare i miei allenamenti e poi mi viene consigliato di entrare All'Accademia per Giovani Avventurieri.

Questo l'arrivo in questa citta' Kyrandor che pare essere il centro vitale di queste terre, ho scoperto che portali magici collegano piu' citta' che tutte tranne Lamwothor fanno parte della Federazione di cui i Legislatori sono legge e protezione. Non ho pero' ancora avuto modo di incontrarne uno, solo le guardie mi hanno detto si essere al loro servizio. Alcuni dubbi nutro sul fatto che la Federazione estenda la sua influenza anche a Titans, beh mi informero' a riguardo, mentre notizie mi hanno dato sulla citta' di Lamwothor in cui sembra esserci un' organizzazione nonostante sia rifugio di criminali, sbandati e gente poco affidabile diciamo. Provvedero' a cercare chiarificazioni anche riguardo a quel luogo desolato.
Per adesso i pochi avventurieri incontrati fuori dal Campo di addestramento si sono dimostrati restii a dare informazioni alle mie domande, consigliandomi di esplorare...

Appena sveglio si tira su a sedere sul letto e senza far troppo rumore sfila dalle sue cose il diario e inizia a scrivere qualche riga alla flebile luce di Kyra.

Credo di aver bisogno di un periodo di vacanza, per fare un po' di luce, se così si può dire, tra le mie idee.
Ho sognato Arganthos... credo che non lo dirò a Flaminea, potrebbe trarne conclusioni errate e deridermi, me ne vergognerei.

Resta che ho sognato lui, la discussione avvenuta da Esme e gli ultimi avvenimenti che ci hanno visto protagonisti insieme.
Credo di sapere anche perchè l'ho sognato...

Sulla pagina ci sono segni di frasi diverse iniziate ma poi cancellate malamente.

Lo devo ammettere, sta iniziando a darmi soddisfazione il suo comportamento... finalmente lo vedo tirar fuori le unghie, mostrare la sua natura e usare mezzi di tutti i tipi, leciti e non per quanto possa con la sua indole luminosa, per ottenere quel che vuole...
Certo, rimane corrotto nel suo animo, ma forse un giorno riuscirà a prendere coscienza della sua natura, e sarà in pace con sè stesso.
Gli va riconosciuto che almeno si impegna un minimo per ottenere quel che vuole, a differenza di quando sparì senza dir nulla rinunciando a lottare veramente per lo scettro.
Si è allenato, molto, evidentemente... negli ultimi incontri è riuscito ad avere la meglio, e questo gli va riconosciuto...
Inizia a piacermi il vecchio...è bello avere un degno avversario una volta tanto.

Sorride sereno e poggia a terra il diario tornando a stendersi.

all'ombra di una quercia talmente frondosa da coprire quasi totalmente la luce di Kyra, un'elfa Oscura si appresta a scrivere su un quadernetto dalla copertina di pelle

Devo dire che ho odiato dovermi piegare ad uscire dal mio nido buio ed accogliente per uscire sulla superficie.
Ma forse ho trovato il modo di rendere l'esperienza passabile... a tratti divertente. Quando mi hanno parlato della donna che a lungo aveva guidato gli Shalafi mi sono immaginata una vecchia rugosa Githyanki, quasi cieca dal troppo studiare, perennemente seduta in una biblioteca... e invece!

Una donna, e credo che per i canoni umani possa essere considerata giovane e bella. Velluto e pizzo abbinati insieme a parte, ma non importa. Fortunatamente non è il gusto nel vestire che deve insegnarmi! ridacchia tra sè

Senza forze, mi sono accasciato qui per riprendere fiato, volevo dormire qualche ora per placare il dolore alle gambe e i polmoni in fiamme, ma sembra che il riposo mi debba essere negato ancora, così scrivo velocemente questa pagina prima di cercare la via di casa.

Casa... come mi piacerebbe che fosse con lei, poter chiamare casa mia un luogo da condividere...

Ho corso così tanto da non sapere dove sono, mi guardo intorno e non riconosco nessun segno familiare, spero di poter usare la magia per tornare in città.

Ho bisogno di lei...

Buio. Ho appena luce per scrivere piano questa pagina di diario. Le finestre schiuse lasciano entrare solo un flebile raggio, che nel silenzio di questa notte triste si espande riflettendosi libero nella camera, come solo i miei occhi ormai abituati all'oscurita' potrebbero vedere.
Abituati all'oscurita'...
Lei è qui che dorme, accanto a me, stesa su un fianco con le braccia conserte, la coperta le arriva poco sopra il naso e i capelli fanno da splendida e morbida cornice al suo volto, che però stasera non sembra sereno come le altre notti, o forse sono io a non cogliere quel sorriso accennato che tanto mi piace vedere quando dorme...
Prima ho rischiato anche di svegliarla, pur di rubarle quel lento e dolce bacio che mi aveva negato ieri sera...
Come resistere però... sono stato ingiusto, ma non potevo far altro.. lei mi attrae così tanto...

Io sono un uomo fortunato, e non me ne rendo ancora totalmente conto. Sono uno stupido, uno stupido fortunato che si pavoneggia sbeffeggiando la sorte che mi sorride, come il peggiore tra gli incoscienti. Certo, pensavo soltanto di farle uno scherzo innocente, e così mi sembrava, ma la sua reazione mi ha sbattuto davanti la crudeltà del mio gesto...
Da una parte si può dire che mi abbia fatto piacere la sua reazione, vederla così profondamente dispiaciuta al pensiero di stare senza di me... è stata una sensazione strana... forse perchè non sono ancora completamente abituato, ma non trovo parole per descrivere come mi faceva sentire bene, importante, vedere nei suoi occhi il terrore di stare senza di me...
Mi fa sentire così completo... io so di essere amato, da colei che più di tutto amo...

Eppure questo non mi ha impedito di sbagliare, di ferirla, di agire come uno stupido, avventato, avendone come solo risultato lacrime e dolore. Cosa pretendevi maledetto ignorante, pensavi davvero che avrebbe giurato lei anche per il tempo? Pensavi davvero che sarebbe bastata una parola ad unirvi per sempre? Cos'hai imparato dalla vita allora? Non esiste quello che tu cerchi, solo guardando indietro nel passato potrai dire di esserle stato sempre vicino, ma non puoi, per quanto forti siano le tue convinzioni, prevedere cosa succederà in futuro...
E se dovessi cambiare... e se dovessi non piacerle più? Dimmi guerriero... cosa faresti se lei ti lasciasse?

Cosa faresti se quello scherzo stupido avesse rotto qualcosa tra voi?

non oso pensarci...

Non riesco a dormire, ho bisogno di camminare un pò... lascerò qui la mia lama...