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Inginocchiato a terra, il capo chinato, i lunghi capelli sciolti sporchi di sangue...Un elfo e la sua ultima compagna: l'arma sacra dono degli Dei.
Lo sguardo fisso a terra, il bel viso senza tempo segnato dalla lotta, sorretto solamente dalla sua spada, tenuta saldamente per quanto le poche forze gli concedano, nella mano destra; Lethenil ascolta gli ultimi sussurri di vita del suo cuore.
Ad ogni battito che riecheggia nell'armatura infranta la vista lo tradisce, abbandonandolo lentamente e in solitudine, a ciò che per tutta la vita ha combattuto: le tenebre!

Tutto intorno a lui, è sangue e corpi di demoni uccisi.
Per un attimo si porta la mano, orfana dello scudo frantumato nello schianto della battaglia, al petto.
La bella cotta di maglia elfica, è lacerata, lasciando intravedere un medaglione e le insegne di Legislatore della federazione.
Aprendo, quel prezioso manufatto, dono da generazioni della sua famiglia, l'immagine di Rahasia campeggia: bellissima vestita di una tunica bianca che esalta ancora di più se possibile le sue forme e i lunghi capelli, il cuore stanco e ferito a morte si rianima al solo dolce pensiero...
Un dolce sorriso mentre, nella mente scorrono le immagini di tutte le persone che hanno segnato la sua vita, si disegna sul suo viso...

Lilim..."Povero maestro, avete avuto in me un allievo indegno, ma alla magia che tanto amate e a cui ho reso così poco servizio affiderò i miei ultimi voleri...".

Strappando con un ultimo gesto deciso i due medaglioni che porta al collo e pronunciando una formula magica, questa volta si in modo deciso e senza sbavature, affida la sua eredità alla persona che più di tutte ha amato e a coloro con i quali ha condiviso l'ideale di giustizia.

"Hazon, ti prego, accogli questo tuo figlio la dove riposano i padri e le madri della razza elfica, e fai in modo che nessuno mai disonori, l'arma che ho onorato, con azioni empie indegne di te!!!".
Scivolando lentamente a terra, tenendo stretta al cuore la sua lama, con negli occhi l'immagine di lei sorridende, l'ultimo soffio di vita abbandona il corpo di Lethenil...

Questi appunti frettolosi nascono dall'esigenza di conoscere e ricordare quali metodi di persuasione sono piu' efficaci rispetto alle situazioni e alle vittime.
- Guanto con aghi: Estremamente utile e divertente se la vittima e' particolarmente giovane. Quasi mai mortale.
- Agonia di Morden: Ottimo sistema per sconvolgere il sistema nervoso del miscredente, dopo avergliene iniettato, esso credera' di stare morendo, quando in realta' il suo corpo sara' intonso. Utile per soggetti di media taglia e dal temperamento arrogante.
- Bisturi: Sempre efficace. Utilizzarlo al meglio rimuovendo singole strisce di pelle. Funzione ottimale in zone del corpo sensibili, come quella pubica o la pianta del piede. - Sferetta di metallo: Una volta che il sommo Shod l'avra' resa ustionante, apporla nella bocca della vittima. Provoca un dolore insopportabile. Avere cura che non la ingoi, o sarebbe tutto lavoro sprecato.
- Uncino da sventramento: Efficace per gli infedeli particolarmente robusti. Avere cura che esso non muoia, mentre le sue viscere vengono lentamente srotolate ed esposte all'aria aperta. Non versare del sale su esse, la vittima subirebbe uno shock troppo forte e morirebbe in pochi secondi.

Lode al Sommo Giudice. Ogni giorno mi sveglio con la consapevolezza di quel che sono e di quel che probabilmente saro'. Sono davvero molto cambiato da qualche tempo a questa parte, se una volta avevo degli scrupoli, ora non li ho piu'. Continuo solo e sempre a fare quel che mi passa per la testa, con la certezza che e' la cosa migliore, poiche' il mio potere deriva da Shod in persona. Ed e' certamente questo il modo migliore di servirlo; essere il suo giudice in terra. Ho scoperto che riempiendo una ferita fresca con dei pezzetti di vetro e poi richiudendola per intercessione della potenza di Shod, la vittima urla in un modo incontrollabile soprattutto se muove l'arto ferito. Questo sistema e' ancora in fase di sperimentazione, poiche' se la vittima viene condotta al delirio, la sua parola non serve piu' a niente. Chissa' se i legislatori apprezzano queste pratiche... Ma se non fosse cosi', perche' dovrebbe importarmi? Loro rispetto al volere del grandioso Dio della Giustizia non sono niente. Immagino che giustamente se ne infischieranno.

*Arriva stanca al nido della fenice... si guarda intorno, si siede ed estrae il diario.*

Che strana avventura... credo di impazzire del tutto ormai... forse e bene che parta prima di quando avevo previsto...

Sono arrivata li... e gia e un mistero il perche Nico mi ci abbia portato... Arrivata li mi trovo davanti Sorhaja... Nuun, Thyaris, Flaminea... ma quel che non capisco... era il perche mio figlio... o almeno quello che sembrava esserlo si trovava li...

E poi quella sfera... e quel portale nel quale tutti sono entrati... Sono rimasta li con Flaminea... a lanciare incantesimi contro la sfera...

E Dhora... credo sia tornata... ma ero frastornata da un pugno di Nuun, o di qualcosa che aveva preso le sue sembianze...

Che sia stato tutto un lungo sogno? Sto forse impazzendo del tutto...

Solo una cosa e sicura ora... devo partire... devo trovare e proteggere Mewyr... e almeno avvertire Wirowd... anche se non mi credera...

Si faro cosi... svolgo le ultime faccende in citta e parto... prima pero devo parlare a Tigron...

*Si alza chiudendo il diario e mettendolo nella borsa... poi lo estrae nuovamente e si avvicina alla fenice... e inizia a sussurrarle qualcosa, per poi lasciare il diario, li nel suo nido accanto a lei.*

E' strano come la foresta riesca a placare la mia furia e il mio cuore.
Dolci suoni giungono alle mie orecchie, come un'antica nenia che culla i miei sensi raddolcendo questa dura anima che ho dentro.
Da essa traggo la mia forza, in essa i miei ricordi, in essa la mia unica gioia.
La solitudine ora si fa meno sentire, forse mi sto abituando.
Probabilmente perche' i miei pensieri sono rivolti ad altro, al mio ultimo incontro.
Sono una mercenaria in prova ora.
Avrei giurato di non riuscirci, ero certa che mi sarei tirata indietro, e invece ora piu' che mai sono sicura della mia scelta.
Silenziosamente ringrazio Lesiaet per avermi accettata pur non conoscendomi affatto, ma di certo non lo deludero'.
E' strano, silenzioso, le sue parole sono essenziali.
Meglio cosi', ora piu' che mai non saprei cosa dire, e di certo a nessuno interessa del mio passato.
Sara' pericoloso di certo, ogni incarico lo e', ogni incarico porta rischi.
E' un vantaggio essere sola e non dover badare a nessun altro, sono libera di fare cio' che voglio, nessuno a cui dar conto se non torno a 'casa' per giorni, nessuno che soffrirebbe se dovessi morire mentre faccio il mio lavoro.
Non lo faccio nemmeno per soldi, la foresta mi offre tutto cio' di cui ho bisogno.
E' il brivido che mi attraversa prima di ogni combattimento, e' l'adrenalina che sale, il sangue che pompa velocemente e con furia nelle vene, i sensi all'erta come non mai, e lasciarsi guidare dalla spada che come animata di vita propria cerca la carne e il sangue, calando con precisione e velocita' sul nemico.
E' questo che voglio sentire, e' questo che mi fa sentire viva, e' di questo che ho bisogno.
Non conosco ne il bene ne il male, non conosco ne l'amore ne l'odio, mi importa poco di chi ho di fronte, mi importa solo di portare a termine gli incarichi che mi verranno affidati.
Solo i raggi di Kyra baceranno il mio viso, solo la dolce brezza accarezzera' il mio corpo, solo un giaciglio di foglie accogliera' le mie membra stanche, solo la mia spada mi sara' amica.
Questo e null'altro...Solo questo per me...

Vedo il mio errore riflesso nei suoi occhi.

Lo sento sulle sue labbra rosse ogni volta che la bacio.

So ciò che è ora a causa della mia avventata condotta.

Eppure nonostante tutto anche quando si trasforma in ciò che io stesso ho causato non noto altro che lei.

Come se il suo aspetto non contasse nulla per me.

Ancora ogni volta che dormo sono gli incubi a risvegliarmi ma ora sono diversi.

Ciò che vedo non sono altro che dannati cacciatori che la braccano per ucciderla e so anche nei sogni che è tutta colpa mia.

Ora rivivere ogni notte la morte dei nostri compagni non è più ciò che davvero mi opprime..... la sola vera paura è perderla..... scoprire che la sua caccia si è trasformata in una trappola per lei.

Qualsiasi cosa accada le sarò sempre accanto e se è il sangue che si dovrà versare per lei sarà sangue che verserò.

Insieme abbiamo iniziato e insieme finiremo il viaggio che ci ha condotti fin qui..... lei sola al mio fianco..... e io sempre a lei accanto.

Come farfalla nella notte attratta dalla luce: trappola mirabile ma alquanto affascinante così attorno a me si tesse la trappola.. Forze  opposte si annidano nell’ombra cercando di attrarmi verso di loro.

Più cerco di scappare lontano, più esse mi afferrano trascinandomi in quello che è solo il nero mare della mia solitudine.

Sol’ora mi tornano in mente  le parole del mio maestro… forse aveva ragione ma ormai è troppo tardi….

Molte sono state le lezioni che sono stato costretto ad apprendere o che ho appreso per mia volonta'. Tuttavia recentemente ho scoperto che non solo si impara dalle proprie esperienze o da un libro. E' divertente pensare a quanto il tortuoso cammino della vita di ciascuno e' imprevedibile, mai avrei pensato di dover tornare sui miei passi...evidentemente ho imboccato un sentiero senza uscita e sono dovuto tornare indietro.

Imparare ad essere umile. Questa la sfida, questa la nuova lezione che devo imparare. L'umilta' esatto, quella forma di saggezza cosi' evidente eppure cosi' difficile da applicare, devo rivedere profondamente cio' che sono, chissa' che con l'aiuto della logica non vi riesca anche se credo che qui la logica c'entri poco, il fondamento di questa lezione si trova da qualche parte in qualche angolo oscuro del mio spirito e sta a me estrapolarlo e metterlo in vista. Questa e' l'ennesima sfida, l'ennesimo tentativo di ascendere a qualcosa di migliore, che la Nera Signora mi assista in questo mio tentativo.

Nelle soste che facevo durante il cammino leggevo il libro che avevo preso con me:

< [..] Ci fu un tempo in cui gli Dei donarono ai loro servi piu' fedeli particolari poteri chiamati Domini dei Chierici. Questi vennero tutti trascritti in un unico libro per essere tramandati di generazione in generazione.
Una tremenda pestilenza colpi' i chierici che avevano lasciato entrare la corruzione nei loro cuori dimenticando la loro Fede. Gli Dei punirono cosi' tutti i traditori, che perirono tra atroci sofferenze.
Solo un mezzelfo fu salvo, era il prescelto, all'epoca solo un neonato. Egli crebbe guidato da voci divine e fu fatto Custode del libro de "I Domini dei Chierici", ma gli Dei avevano gia' scritto la via per lui: gli dissero di scegliere due dei tanti Domini e di trascriverli in un altro tomo.. cosi' egli fece scegliendo il Dominio della Guarigione e quello della Morte. [..]

[..] Si dice che gli Dei commossi dalla sua immensa devozione inviarono un loro messo all'alba dell'ultimo giorno:
Un corvo piu' nero della notte scese da Elgair portando una pergamena con se', "Contro le Creature Extraplanari", chiese al mezzelfo ormai vecchio di trascriverla e poi di bruciarla assieme al libro dei Domini, in cambio avrebbe avuto il dono dell'Immortalita'.. Cosi' egli fece rimanendo fedele agli Dei fino alla fine [..]

[..] Si crede che la stessa Tricksty scese per prenderlo con se' ed indicargli la via che gli Dei avevano scelto per lui. Il corpo fu ritrovato da noi monaci del monastero di Kyrandor, mentre un libro fluttiava a mezz'aria "Il Sigillo della Morte" era il suo titolo. Un corvo piu' nero della notte apparve raccontandoci la storia:

" Andate e tramandate. Il libro e' stato scritto, il sigillo impresso, solo quando il prescelto sara' tornato il suo segreto verra' svelato.. Fate penitenza ogni anno in questo giorno per lavare dei vostri avi il peccato "

Vedemmo il corvo fondersi con le copertina del libro e poi sparire con esso, rimasero solo il corpo del mezzelfo ed una pergamena scritta in un antica lingua elfica,la stessa che trovate di seguito alla fine del libro. >

Lette queste pagine ripresi il cammino..   
Eccolo l'angolo del mondo.. mi sentii bruciare e l'odore di carne bruciata raggiunse le mie narici, oltre vidi solo una notte senza fine.. Sembrava un incubo eppure tutto era cosi' reale.
Ricordo un violento terremoto e l'apparizione di una fatina delle acque.. mi fluttuo' fino alla spalla guardandomi e la sua voce mi sembro' soave come un canto...

Le raccontai cosa cercavo e lei sembro' spaventarsi all'inizio, poi:

'Io aiutare ti posso ma tu sicura hai da esser'
'S'io t'aiuto poi tu me aiuterai ma in gran pericolo smpre sarai'
'Se te la senti di rischiare poi la gnoma dovrai affrontare'
'Ma se la gnoma non saprai giocare lei di te sapra' cosa fare'
'Il libro che tu cerchi... sol la gnoma ti puo' dare'

Detto cio' torno' sulla mia spalla sussurrando:

'Orsu' ora dillo il patto lo accetti?'

Decisi di accettare e un eco di tuoni senza fulmini rimbombo' ovunque come per sugellare il nostro patto, mentre la fatina sembro' sciogliersi fino a diventare un disegno sulla pelle della mia spalla..

Troppo caldo soffocante, troppo stanca per continuare, troppi dolori ovunque.. persi i sensi..

Mi hai trasformata...Lo sai, come io lo so.

Mi hai immersa nello C'tan, ed ora, la mia anima..ospita..

Galad...Ololth..

Finche' saro' in vita, queste due forze cercheranno di equalizzarsi..Non tentare, ancora, di portarmi nelle Tenebre..

Hai incanalato in me l'Ombra, ed io sono sopravvissuta. Ti ho salvato grazie alla Luce, e tu hai fatto lo stesso, con l'Ombra.

Sono ancora qui..

Entrambe mi attanagliano, e non posso eliminare..ne' l'una, ne' altra..Come questo sia possibile? Io non mi resi conto di cio' che ti avevo chiesto, dopo che quell'Oscuro mi insulto'..Accecata dalla Rabbia, e dal mancato tentativo..di una civilta', che egli spezzo alla prima parola..

Suona, piccolo campanellino...una volta..due volte...tre volte.

Piccola luce, e piccola ombra, ora sono...Flaminea lo ha visto, cosi' come a te e' stato poi rivelato...Una sfera di tenebra, dalle mie mani...ed una di luce..Ella le ha viste...

Cosa mi hai fatto? Perche' lo hai fatto..? Hai bisogno di altri sudditi? Cosa vuoi da me? Io non sono che cosa piccola, rispetto a cio' che potresti avere...Volgi la tua attenzione altrove, giacche' io sono nulla.

Non sono altro che una bambola di pezza..che col tempo perdera' i suoi occhi di bottone..e verra' dilaniata dai topi, e dal Tempo...

Affermate che io posso, che sono capace...

Non vede il fallimento, la disperazione..la nullita'..nella mia anima? Io la vedo..Perche' voi no..?

Perche' non mi lasciate dove sono..Perche' vi ostinate..a starmi accanto..?