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Quante cose succedono ultimamente...poco fa mi è successo che sempre lui,il mio amato,mi ha portata alla cascata,il mio posto preferito,e lì siamo stati insieme a lungo...abbiamo nuoparlato...lui era strano,il rosso che riempie i suoi occhi di solito era quasi sparito...era ancora più bello del normale...

poi il miracolo...ha fatto una cosa che mi ha resa felice,non so nemmeno perchè!

Forse le mie fatiche allora non sono inutili...

Forse riuscirò davvero a "curarlo" da quel malessere...

C'è un'uscita...devo solo accompagnarcelo

Coppiere, vasi di coccio siam nelle tue mani

destinati per l'Eterna Ruota a tornar polvere

ma ora versa Coppiere in noi il dolce nettare

cosicché le sue rosse labbra sul nostro orlo lei adagi.

Il sangue dell'uva in noi infonde vita

linfa vitale che come nettare è per gli Dei

o Dea, per te voglio esser calice

bevi mia Dea, e toglimi la sete.

Cristallo finissimo è la mia amata

calice colmo di nettare squisito

ogni tua stilla mi disseta

eppur ancora vorrei bere da te!

Di nuovo il mio amato...stasera è arrivato da me dicendo che se davvero può fidarsi di me dovevo aiutarlo a distruggere il mondo...abbiamo discusso a lungo sul fatto che è proprio perchè può fidarsi che non lo aiuto in una impresa così stupida...poi...a un certo punto ha iniziato a parlare credo con la sua divinità e poi è andato via dicendo che gli chiedeva distruzione...ma perchè non lascia in pace il mio amore e la distruzione se la fa per i conti suoi?Lo sta ossessionando...devo trovare una cura a tutto questo...suicidio che sta compiendo...

E' trascorso tanto di quel tempo!!!

Ma una nuova forza sembra smuovere le mie viscere e la superficie della mia anima.

Ho superato i fieri Neg'pur'rakaza, rischiando di venire sbranata da loro e intirizzita dal freddo...

Sono passati molti giorni d'incoscienza, turbati da fugaci visioni di morte e d'orrore... Dea...non ho mai sfiorato così da vicino l'oltretomba negli ultimi cinquant'anni!

Ora invece tutto è calmo e la neve che fiocca dolce e calma, fuori dai cunicoli del Picco della Disperazione, cade, rasserenando il mio cuore.

Qui è la mia casa, qui è il remoto ricordo di una vita felice perdutasi in lontani secoli.

Qui...a poco a poco, recupererò i miei ricordi, preparandomi per la Ricerca e per il Viaggio più lunghi...

*Si ranicchia nelle pelli raccolte nell'alcova di roccia, all'interno di una grotta illuminata da un tetro fuoco rosso, e riprende a dormire*

...nessuno mi vede......nessuno mi cerca......nessuno mi trova...

strano.

percorro silenziosamente i corridoi di questa strana fortezza e, per puro caso, noto la porta socchiusa di una stanza.

...all'interno vi e' solo un portale......riconosco il posto al di la' della soglia... Therial!!!!!

mentre sto per saltare all'interno la voce, la solita voce mi sussurra all'orecchio:"non eri ancora pronto, ma tornerai, te lo leggo in fondo all'anima"

...con un cupo presentimento nel cuore, salto nel mio mondo...

Non devo lasciarmi sconfiggere da quelle creature. Non ho nemmeno intenzione di distruggerle.

Ci DEVE essere una via perchè entrambi traiamo un beneficio dal nostro incontro.

Speriamo.

Quale sorpresa nell'utilizzare questo fantastico oggetto. Non una normale pergamena, non un libro ordinario. Finalmente utilizzo la tecnica che insegnai al piccole e dolce Pirkaf, dai capelli sempre scomposti e le maniche perennamente a ciondoloni lungo il suo esile corpicino.

Le mie parole di fasci di luce non sono minimamente confrontabili con le sue illustrazioni fatate, aveva un dono quel bambino, veramente inarrivabile.

Ma ora che l'incantesimo non serve piu' a lui, ahime', saro' io a disegnare i sogni, ma con le parole.

La mia cara e fidata Nacya mi ha fatto preparare questo regalo da un potente stregone, i disegni del mio piccolo Pirkaf svanivano, ma le mie parole resteranno in eterno.

Le mie parole saranno la rugiada dei suoi disegni; a Pirkaf dedico la loro luce e al mio Amore il loro significato.

Seduto sotto un albero che mi sembra una quercia, prendo in mano il mio diario e guardo le infinite pagine bianche.... E' ora di buttare altro inchiostro su questi fogli.

Guardandomi alle spalle so gia cio' che vedro', tutto cio' che il tempo mi ha lasciato in questi 35 anni di vita.... una spada, un tatuaggio su una spalla e abiti consumati, tutto cio' che serve a chi come me vive da vagabondo. guardo nello zaino, come al solito e' vuoto... sara' ora di andare a spendere un po' di soldi...

Più il tempo passa, più auenta la malinconia.

In questo torno di tempo mi tornano alla mente volti che da molto non vedo, parole e sussurri che da molto non odo...

In questo mondo di stregoni e fattucchiere non esiste una magia per tornare nel passato?

No..suppongo di no...

E poi..a che servirebbe infondo?

solo poche righe, per annunciare a me stesso e a quanti apriranno queste pagine dopo di me, che la vita non e' solo cio' che ti appare davanti agli occhi. molto ti atende appena dietro l'angolo ma se tu non avrai il coraggio di andare avanti e girare pagina, non riuscirai mai a scoprirlo.

Il destino non esiste...

Sui Quisque Fortunae Faber Est

frasi che sembrano scontate, ma in bocca ad un gigante fanno il loro effetto.

*chiude il libro con una certa soddisfazione*