← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

L'ho udita nuovamente, mi ha presentato altri due componenti dei quattro prescelti...

Il maestro del circolo di Coven, ci ha fornito altri particolari riguardante ciò che vuole la voce da noi...

Ma nonostante tutto il da farsi, resta oscuro...Quel che e' certo e' che i servi dell'antica luce ci ostacoleranno così come hanno fatto con i loro sicari con me e Mantis.Cosa ne avremo?Ci verrà indicata con piu' chiarezza la via da percorrere...Troppo poco per correre simili rischi!Meglio che sia l'umana a compierli per me, sempre che Mantis non voglia aiutarla...

La cintura ritrovata dai cavalieri di cui Kashaza e' venuta in possesso apparteneva di certo ad uno di essi.

A quanto pare, prima che la voce ci riunisse, il maestro del circolo aveva mandato un orso comandato magicamente ad indagare sulla misteriosa scomparsa di uno spazzino appena assunto...

Il suo fallimento, ha attirato l'attenzione di alcuni avventurieri Druymor e Komure che hanno reso necessario l'abbattimento dell'essere per mano di un adepto del circolo.

La sucessiva chiamata della voce, mi ha mostrato l'ultimo dei quattro: Legatius...

Il maestro del circolo ci ha rivelato che la voce gli ha detto che in un antico tomo rivestito di scaglie di drago, sembra sia custodito il nostro destino: ma come trovarlo???

In esso vi è la profezia che noi avvereremo...

Ho sentito il suo dolore come fosse il mio.

Ho visto i suoi occhi specchiarsi nei miei e i miei nei suoi.

Ho visto dentro me e ciò che ho visto mi stupisce.

Ho visto tanto eppure sono cieco poichè non vedo ciò che il mi cuore vede.

Cosa può volere quell'oscura voce, da me???

Perchè qualcuno ha cercato di ostacolare il mio incontro con il maestro del circolo...???

Cosa mi lega agli altri due elfi oscuri, in attesa di scoprire l'identità del quarto???

Forse che quella strana cintura, di cui mi ha parlato Kashaza, che hanno trovato i Cavalieri, sia in qualche modo collegata a questa faccenda???

Non si spiegherebbero altrimenti le parole di Gelda...

*Vergata in una grafia dolce e sinuosa, dalle lettere chiare e leggermente tondeggianti, la missiva reca un sigillo in ceralacca verde raffigurante un falco ad ali spiegate.*

Mia amata Liselle,

grande e' stata la gioia, per me e tuo padre, nell'apprendere del tuo arrivo nella Capitale della Federazione.

Sapere, come da te scritto nella tua precedente missiva, che il viaggio e' stato semplice e privo di pericoli riempie i nostri cuori di gioia e serenità: eppure, Liselle, ti prego di non essere meno cauta nel presente come nel futuro.

Non credere, figlia mia adorata, che i miei siano i vaneggiamenti d'una folle: Mastro Javelin e' stato chiaro, prima della nostra fuga da corte, e ci ha avvisati del pericolo che stai correndo. Sappiamo per certo che almeno due delle Baronie dell'impero si sono messe in contatto con associazioni di dubbia fama, la cui sfera d'influenza nel Therial e' ampia, e temiamo per la tua incolumità.

Liselle, io capisco che tutto questo deve sembrare ai tuoi occhi come un incubo orrendo e irreale: gli Dei sanno, figlia adorata, che se fosse in mio potere far si che il dolore, la paura e la pena che ti affliggono svaniscano, lo farei anche a costo della mia stessa vita.

Ma non posso; non è in mio potere, e tutto è reale, troppo reale per potersi permettere il lusso di sottovalutare la cosa.

Sii cauta. Nasconditi, se devi, e cerca di entrare in contatto quantoprima con le autorità della Federazione: loro ti proteggeranno.

Abbi fede, Liselle: ci sono tante cose che vorrei spiegarti, ma non posso, non oso. Questa è forse l'ultima missiva sicura che mi e' dato spedirti: le squadre di pattugliamento dei rivoltosi stanno rastrellando le tenute di questa provincia sperduta, e presto o tardi saremo costretti a partire anche da qui. Non temere per noi, tuo padre è ancora abbastanza influente da assicurarci passaggi sicuri e veloci in tutte le provincie dell'impero. Saremo al sicuro, dunque non darti pena per noi.

Ancora una volta, Liselle, ti esorto ad essere prudente. Non sai a cosa vai incontro.

Figlia mia... Potrai mai perdonarmi, Liselle?

Che lo sguardo di Chastil il Giusto vigili sul tuo sonno...

Con infinito amore ed affetto,

tua madre, Charlene.

Basta ormai e' deciso. Non posso piu' temere l'arcano, non posso piu' temere il passato, non posso piu' temere me stesso. Tornero' li, in quel luogo, e che il mio destino si compia come sarebbe dovuto essere gia' molto tempo fa. Non so cosa mi accadra', ne tantomeno se tornero' in superficie, so solo che devo affrontare questi spettri che mi hanno accompagnato fin quassu'. Che di me sia qualle che deve essere, dove la mia famiglia ha fallito spero di riuscire...che gli dei oscuri mi assistano. Non so se vivro', ne' se moriro', so solo che se prima voglio risolvere il problema per cui sono arrivato fino in superficie, forse per un'eccessiva dose di prepotenza, devo risolvere i fantasmi del mio passato....come il riflesso di uno specchio  essa e' anche li...in agguato nel mio passato.

Quando calcai per la prima volta la superficie di questo mondo assurdo e inutile, ovvero quello della superficie, avevo uno intento preciso, un dovere da compiere, diciamo...uno scopo. Appunto ne avevo uno solo, e mi sono sempre detto, fino ad oggi, che una volta finita la complicata faccenda me ne sarei tornato nel sottosuolo, vittorioso, riprendendo quella vita che la luce mi aveva rubato. Ma nei momenti di oscurita' che dimezzano le ore di luce, che tutti chiamano "notte", ho riflettuto spesso a riguardo. La luce non ha danneggiato il mio mondo...l'ha compromesso. Certo non posso riportare in vita mio padre, mia madre o i miei fratelli; non che me ne importi qualcosa, ma anche essi facevano parte di quella vita. E come essi, la mia vita precedente e' morta...e non porto' mai riaverla.

E' stato cosi' che per un processo quasi involontario, ho creato "Bregan d'Aerthe"...ricreare seppur sottoforma di una mera e fasulla copia, un frammento di quel mondo a me rubato. E forse anche un tentativo di immentere in questo mondo cosi' alieno qualcosa di sconosciuto: il piacere derivante dal caso e dalla casualita' degli eventi...il piacere che deriva dal gioco, un gioco ampio e vastissimo, dalle infinite probabilita', insomma la vita. Questo mio tentativo pero', piu' che di utilita' pratica, e' di utilita' spirituale...grazie ad esso la luce che tanto odio e che ha toccato quella nera sfera cristallina che metaforicamente costituiva il mio mondo, non ha ancora toccato me. Conservo la mia essenza, cio' che sono, a differenza di molti...molti oscuri, acciecati da essa, che non riescono piu' a vedere se stessi, perche' non lo sono piu'.

Bregan d'Aerthe...il simbolo stilizzato della mia cultura, il simbolismo sintetizzato della morale e dell'etica oscura...che riassume in parte qualche regola di vita, qualche legge muta, insita nello spirito di ogni oscuro che non ha bisogno di essere detta per essere intesa. E cosi' ho trovato un punto di forza...e uno scopo, quello che sara' dopo si vedra', non so se tornero' nel mio mondo, ormai irrimediabilmente compromesso, oppure se me ne plasmero' uno mio...tutto nuovo, all'ombra della luce.

Da normale felar a schiavo, cavia e esperimento, ad animale selvatico, a cacciatore, a bestia devastatrice, a essere umano per merito di tiyet, a un essere umano con sentimenti, ad un essere umano con sentimenti troppo grandi per poterli confortare, a bestia solitaria e triste interessata solo alla propria sopravvivenza.

Dimmi tu se il destino non e' beffardo... Che Tricksty sopraggiunga...

*la pagina è scritta con grafia tremante e indecisa, a tratti rabbiosa*

Ho fallito!Ho miseramente fallito!

Come ho potuto non fare uso di tutta la mia concentrazione proprio in quel momento?Fallire per ben due volte la mia maledizione in un'occasione così importante, mentre in altri casi non ho avuto esitazione?

Forse che non riesco ancora a vederlo come un essere sè rispetto a lui?E' cosi' forse?No, non è possibile.

Devo aver agito troppo frettolosamente, e con troppa emotività..sì, devo essere piu' fredda, più glaciale, guardare il mio avversario con occhi inespressivi, immemori del passato e delle sue gioie.Soltanto allora riusciro'.E durante la mia convalescenza, mi allenerò per questo, per l'ultima vera impresa della mia esistenza.Che gli Dei mi assistano.

Anni sono passati e continuo a sperare di poterlo rivedere.. stupida illusione.. nessuna notizia, forse e' morto e non tornera' mai piu'.. rimangono oggetti e ricordi che lasciano segni dolorosi.. nonostante non abbia mantenuto la sua promessa io riesco a capire. come capisco tutti coloro che se ne sono andati: amici parenti figli..

So che hanno trovato quel che cercavano e che li ha portati via da me, cosi' sorrido per loro e del loro ricordo.. per me non e' arrivato ancora il momento di lasciare tutto.

Basta ricordi basta... e' ora che io ricominci a pensare un po' a me stessa, che io ricominci a vivere..

Addio a tutti amori e amici del passato, vi portero' sempre nel cuore augurandovi ogni bene, vi dico addio perche' non posso piu' continuare cosi'. Obblighi assurdi verso persone scomparse, per quanto a me care, possono portare la morte nel cuore... Ora ho altro a cui pensare, molto devo costruire e molto posso ancora dare..

*Chiude il diario versando qualche lacrima di malinconia, si toglie la Fede dal dito avvolgendola in un panno rosso e la ripone con cura all'interno della sua borsa. Resta a guardare Kyra spegnersi volgendo un ultimo pensiero a quel che e' stato il suo piu' grande armore, chissa' forse in un futuro potra' raggiungerlo, ma desso e' il presente che deve essere affrontato e vissuto.*

Possibile, che le parole di quel drow, siano vere?Possibile che Loec, l'elfo che più di tutti ho stimato, temesse un druth?No, di certo non può essere così!!!Quelle creature figlie delle tenebre si nutrono dell'essenza stessa delle menzogne!!!Si proclamano forti in virtù del loro numero e si nascondono dietro a giochi di parole per celare la loro nera natura!!!Eppure, eppure...Se non è così perchè al solo pensiero sento il mio cuore sanguinare e la mia mente esigere chiarezza?Perchè?Le ferite arrecatemi, sono guarite il dubbio no...Dove, dove cercare la verità???E come??? Il mio maestro è scomparso da tempo e gli elfi che ricordano dei tempi gloriosi di Cetrim sono così pochi...Inoltre il mio pensiero, spesso, molto spesso si posa su quella cocciuta di un'elfa!!!Possibile che non capisca?!?A volte non riesco neanche a trovare le parole per definire il suo comportamento e il suo modo di fare...E dire che per un azzeccagarbugli non dovrebbero esistere di questi problemi. Ciò nonostante non riesco a fare a meno di vederla, vi è altro sotto quella corazza: lo so!