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Io sono Yreth, la strega.

Sono strega da prima di nascere, sono strega da prima della nascita del mondo. Grumo di potere scagliato su Therial dalla volontà degli Dei. Ma la volontà degli Dei è oscura, così come il mio fato.

Seduta sotto l’antico albero ascolto i racconti della notte. So che non dovrei farlo. So che poi soffrirò di più. Ma non posso farne a meno: da troppo tempo sono sola e ho troppo bisogno di conforto.

Con un gesto della mano compongo una piccola catasta di rami secchi: non ci vuole altro che ‘la parola’ per l’antico rito e strapperò alla notte le sue memorie per riversarle nel fuoco.

E il fuoco arde. E ti vedo. Il tuo sguardo verde carico di pagliuzze dorate e d’ironia. Le tue labbra decise e sorridenti,che nascondono una nostalgia di tenerezza. Il tuo corpo muscoloso ed agile nel fiore della giovinezza. ‘Yreoth…’

Ci sei tu nel fuoco, quel giorno, e ci sono io.. e mi guardi così, mentre col viso falsamente corrucciato e sporco di fuliggine dopo un ennesima bacchetta distrutta nel vano tentativo di creare un po’ di fuoco, ti tendo la manina paffuta strillando ‘Bacchetta! Bacchetta! Bacchetta!’

Fu allora, e lo rivivo: l’urlo di dolore ci scoppiò dentro strappandoci le viscere e l’infanzia. Non più le braccia di una madre, non più il sorriso di un padre, non più casa, né patria, né amici. Insieme ci guardammo, insieme cominciammo a correre verso casa, ma tu solo ti fermasti, bloccando in volo la mia corsa e stringendomi a te. ‘No, Yreth, no.. non c’è più niente da fare. Dobbiamo fuggire, nasconderci. Ci cercheranno e, soprattutto, cercheranno te perché tuo è il potere più grande. Dobbiamo andare, piccola, dobbiamo andare.’

Il fuoco mi rimanda, ora, il tuo sguardo cupo, le labbra tirate, gli occhi chiusi in due fessure scure di rabbia e di dolore.

Mi aggrappo a te che, con un gesto, crei attorno a noi barriere protettive e, continuando a correre, cerchi di confortarmi.

E da allora solo tu, fratello, solo tu: padre, madre, maestro.

E il fuoco è invitante ed il bisogno di conforto grande come allora. Mi sporgo verso le fiamme. Non devo, devo spegnere il fuoco. Devo spegnere il fuoco. Devo spegnere il fuoco.

Il buio mi accoglie.

Io sono Yreth, la strega.

Sono strega da prima di nascere, sono strega da prima della nascita del mondo.

E piango.

Ascolto il rumore delle menti dominatrici

senza mai opprimere il loro pensiero,

cosi' prepotente e assordante

con calore e violenza

le lascio entrare senza alcuna resistenza,

il mio dono e' la loro condanna,

che prevale su chi ha paura di essere umiliato.

L'umiliazione e' pura e lacerante,

come una donna dalle carni ardenti,

non puoi salvarla ne' toccarla

non avere pieta' di lei

ascolta solo il rumore assordante,

lasciati squarciare e non urlare

lasciati dominare.

Ero appena tornato da un'azione davvero favolosa a Drakyri, quando nei pressi della foresta ho trovato un manoscritto, a terra, quasi nascosto tra la vegetazione...

L'ho esaminato, ho letto le prime pagine, e subito ho capito che era un libro, un diario, in cui un guerriero del passato ha trascritto le sue avventure, e narrato quelle dei compagni. Un tesoro inestimabile, un viaggio nel passato e nella memoria che non andava trascurato ne ignorato, così ho preso il libro e l'ho sotoposto a un attento studio... probabilmente sarà interessante vedere le differenze tra lo stile dei guerrieri di oggi con quello dei guerrieri del passato, così come il modo di scrivere, comunicare, raccontare le imprese e le esperienze vissute...

Spero di essere all'altezza di leggere le imprese di questi avventurieri, sono certo che saranno degne di essere tramandate anche alle future generazioni di guerrieri.

Pikehuan

Allievo del Fuoco Segreto

Era un'ombra nel suo ultimo passaggio sulla terra prima di essere raccolta da Tricksty o era davvero lui, che stava lì, in Piazza delle Erbe?

E..quella visione dello stregone drow è il presagio di un ritorno o l'ultimo saluto di chi è ormai nelle mani della Dea della Morte?

Vorrei tanto saperlo..tanto sapere perchè la sua fiamma ancora brillasse..e la soluzione di questo enigma..

Se fosse un ritorno, non so davvero come reagirei.Anche se di certo non gli appartengo più.