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sai e finalmente nato il mio piccolo bambino... sono orgogliosa di lui!

spero non conosca mai l'odio... sono sicura che le mie amiche streghe mi aiuteranno a proteggerlo... io intanto mi alleno ininterrottamente per diventare sempre piu forte... piccolo mio nessuno ti fara mai del male...

se per caso qualcuno un giorno quacuno ti dira qualcosa di brutto, sappi che ci saranno sempre la tua mamma e il tuo papa a sostenerti.... a presto piccolo mio

Amilan

*Saduto su di una pietra all'ombra di una gigantesca quercia prende la penna la bagna in un inchiostro magico e inizia a scrivere su una corteccia*

E' Tempo!E' tempo del mio ritorno a Kyrandor!

Devo trovare quel chierico, quel volto, fare luce in ciò che ora è solo ombra...

E' tempo che ritrovi il mio maestro per riprendere gli insegnamenti sulla via dell'equilibrio;che questo isolamento in parte forzato ha imposto!

E' tempo che riprenda ad esplorare quel mondo di cui non si sa mai abbastanza!

E' tempo di ritrovare vecchi e nuovi amici...

E' tempo...

Eccomi giunta...ancora non saprei se sono in grado di scrivere un diario, ma che si puo pretendere da una strega disorganizzata?

*Si accomoda sotto un albero e prende carta e penna*

Quali momenti sono migliori delle chiacchiere in una locanda accogliente? Ritrovarsi dopo gli affanni di missioni, allenamenti, ricerche e ridere insieme a vecchi e nuovi amici. Kiba, Flaminea, Ermete, Dhora, Sinha...abbiam passato davvero dei bei momenti.

*sorride ripensando alle scene*

Io che scherzavo col mio maestro, con sua moglie che mi prendeva in giro, con Dhora che cercava di difendermi, con Ermete che non esitava a fare la sua parte alleato con Flaminea e con Sinha che reggeva il gioco.

*alza lo sguardo verso la pianura davanti a sè*

*si fa pensieroso*

Non sanno...nessuno sa. Nessuno saprà il fardello che sono costretto a tenere chiuso in me. Il sogno più bello che non potrò mai realizzare.

*si fa serio e ripone carta e penna rialzandosi per rimettersi in cammino*

Vorrei essere nessuno, vorrei che tutti gli altri esseri mi credessero morto...

Vorrei essere morto...

Ho sopportato anche troppe calunnie da quando son giunto in codeste lande piene di disperazione e odio...

Sia da esseri della mia razza... sia da esseri di altre razze... di altre terre..

Non posso dire di non essermele cercate, alcune volte...

Ho avuto pregiudizi, ho odiato, non ho fatto esclusione di spargimenti di sangue, lasciandomi alle spalle morte, distruzione..l'odio delle mie stesse vittime, degli amici, dei parenti di queste ultime...

E l'odio e il disprezzo di quelle poche vittime alle quali ho dannatamente risparmiato la vita...

Non l'avessi mai fatto...

Purtroppo la vita di un guerriero e' fatta anche di questo...

Ma la vita che io da sempre ho sognato non s'e' mai avverata, sono stufo, stufo di tutto e di tutti...

Le vite che ho risparmiato, non e' stata la bonta' a fermarmi la mano che stava per lanciare il colpo mortale...

E' stata la pieta'...

Nel vedere la mia vittima, esanime, a terra, coperta del suo sangue che implora pieta'...

In fondo perche' no...

Rancore, rimpianti, sofferenza...

Questa e' la mia vita di tutti i giorni...

Alcune volte, di notte, quando sto con me stesso a pensare, come ora, a pensare che tutto potrebbe essere stato diverso...

La mia vita, potrebbe essere stata completamente diversa...

Invece no, e' cosi', niente e' mai andato nel verso che io volevo, mai...

E ora, me ne sto qui, sdraiato in un campo di anemoni nei pressi di Kyrandor, avvolto dalle ombre in una fresca notte di primavera, mentre una lacrima lentamente nasce dai miei occhi stanchi, stanchi di vedere sangue e sofferenza..

Una lacrima, una lacrima che nasconde il gelido freddo di una vita piena di dolore, di solitudine...

Ma si sa... Piangersi addosso serve solo ad alimentare i ricordi che ti logorano l'anima, dolorosamente, come una fiamma, che lentamente arde e, cosi', come pian piano s'e' accesa, pian piano va spegnendosi..

Respirando profondamente riesco a sentire il fresco profumo della rugiada che mi accarezza il viso, i fili d'erba mi sfiorano le gote, come una carezza che sembra dirmi... "Non abbatterti, la vita continua, la vita va avanti..."

La vita va avanti, la vita va avanti, mentre la morte mi viene incontro, con i suoi passi silenziosi, brandendo la sua falce, pronta a colpire la mia anima...

Fissando il cielo, noto la maestosita' della luna che domina su tutta la landa..

Sembra cosi' grande ai miei occhi...

Tendo una mano al cielo, come per sfiorare il dolce e arcano viso della luna, nella vana speranza di ricevere, in cambio, una carezza...

Sguaino la mia spada e la fisso, riesco a specchiarmi nella sua lama, nel riflesso riesco a notare la cicatrice lasciatami da Skia...

La sfioro appena con un dito mentre sento nascere un sorriso sofferente sul mio volto...

Continuo a fissare quella lama ove molti viandanti sono caduti sotto i suoi fendenti...

Chiudo gli occhi per non sentire la vampata di sofferenza che mi coglie all'improvviso...

E' buffo, per la prima volta provo disprezzo per me stesso...

Non sono mai riuscito a fare nulla di concreto in questa vita vuota e priva di qualsiasi sentimento...

Solo un sentimento, dalla mia nascita, sono riuscito a provare, dolore...

Nemmeno i miei stessi genitori mi hanno accettato come figlio...

All'eta' di sette anni mi sono trovato in accademia...

Siano maledetti...

Perche'...

L'unica domanda che sono riuscito a formulare per tutto questo, perche'...

Apro gli occhi e rivedo la luna, sembra sorridermi nascosta dietro a quelle nere nubi che scaldano il cielo, in un morbido abbraccio...

In quel momento molti pensieri passano a martellarmi la mente...

Pensieri del passato...

Ripongo la spada nel suo fodero...

Una smorfia di dolore si disegna sul mio viso...

Mi sembra di sentire un fuoco che mi arde nel cuore...

Mi alzo, la fresca rugiada che nel frattempo aveva bagnato le mie gote, si era unita all'amarezza delle mie lacrime...

"E' tempo di andare" penso, mentre noto la luce dell'immenso albero di Kyra portare un po' di vita su questo umile campo di anemoni, mentre lentamente la notte muore...

Con lo sguardo rivolto alla luna, che maestosa si erge nel cielo primaverile...

Poso solennemente una mano sul petto, m'inginocchio di fronte alla bellezza di quell'astro e grido con tutta la forza che mi e' rimasta...

"...SPIRITI POTENTI CHE CI DOMINATE! SOFFIATE SU NOI CHE VI PREGHIAMO, UN ALITO DI VITA!

PRIMA CHE LA NOSTRA FIAMMA SVANISCA INNANZI AL VOSTRO COSPETTO PER PERDERSI NELLE FITTE NEBBIE DELLA DISPERAZIONE!

TOGLIENDOCI L'ETERNA ESISTENZA CHE CI AVREBBE PERSEGUITATO NEL LUNGO ANDARE DEL TEMPO, ACCOMPAGNATI DALLA SOLITUDINE DELL'ETERNA VITA!"

Mi rialzo lentamente in piedi, con gli occhi bagnati dei miei ricordi...

Con passi lenti e decisi mi allontano da quel campo, nella speranza di lasciarmi alle spalle i delitti da me commessi, assieme ai ricordi che alimentano il mio cuore di sola sofferenza...

Ad un certo punto, mi fermo, mi volto indietro, verso la luna, come per ascoltare una vana risposta alla mia preghiera...

...Silenzio....

Rivolgo lo sguardo di fronte a me e mi allontano, accompagnato dagli eterni sogni che riempiono la mia vita di dolore, di speranze, sole speranze...

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"Una stella si e' spenta nel mio firmamento...

Lasciando posto all'oscurita' fredda e desolata che mi pervade il cuore...

Facendomi scorgere la cicatrice lasciatomi dalla stella piu' luminosa...

La cui luce viaggia ancora..

Lungo l'infinito viaggio della vita..."

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*Scritto con caratteri dorati e calligrafia ben curata su di una preziosa pergamena*

Negli ultimi giorni gli accadimenti nella mia vita si sono susseguiti uno dietro l'altro in maniera così frenetica da confondersi quasi nella mia mente...

Facendo un po' d'ordine...

Sono riuscito ad arginare e spero a sopprimere del tutto quella parte di luce che stava cercando di fare breccia nel mio cuore.

Per contro per la prima volta ho conosciuto l'onta della sconfitta per mano di due Arial...Ricordo ben poco dell'accaduto se non la celerita' dei loro colpi...

L'evento che pero' piu' di tutti ha segnato la mia vita di recente e' stato l'entrare,non senza conseguenze, a Cetrim!

Devo ammettere che per quanto sia frutto dei luminosi è una vera e propria opera d'arte...

E' quasi un dispiacere vedere quegli stupidi elfi lasciarla così in declino...

Oggi... 22o del Mese di Shod...

Ho imparato una lezione, una dura lezione..

Mai fidarsi di nessuno..

Oggi.. delle persone che consideravo amiche non si sono rivelate tali..

Per il denaro si sporcate la mani del mio sangue... Solamente per uno stupido pugno di monete..

E poi mi vengono a raccontare dell'Onore dei guerrieri... L'Onore mascherato dalla sete di potere...

Ecco cos'e' l'onore...

D'ora in poi mi guardero' bene dal dare la mia fiducia ad altri avventurrieri che tenteranno di entrare nella mia vita...

Ho sempre vissuto in solitudine... sempre vivro' in solitudine...

Prix

Dopo quel giorno in me pensieri malvagi e pieni di rancore vagano senza meta.. Che Chastil mi aiuti a non far cadere il mio animo in un vorticoso turbinio di rabbia e rancore..

Ricordo ancora i loro volti.. le loro risate.. ci prendevano in giro.. ci schernivano.. schernivano me e le altre due piccole elfe.. loro piangevano e io mi sentivo così impotente..così impossibilitata a fare qualcosa.. mi sentivo così piccola e indifesa.. non avevo paura.. o forse un po'.. ma sapevo che Chastil mi avrebbe aiutato.. e se fossi morta.. sarebbe stato per sua diretta Volontà (anche se credo che Chastil non vorrebbe mai la morte di una sua fedele adepta).

Ricordo i volti.. ogni minimo lineamento.. li ho tutti impressi nella mente.. e ogni tanto li sogno..oh si, sogno le loro mani che mi legano e mi imbavagliano.. sogno i loro occhi gelidi che mi fissano e sogghignano.. non li dimenticherò mai..

Ricordo i pianti delle altre due elfe.. non capisco perché ci hanno fatto questo.. non capisco perché proprio noi tre.. ma tutto mi torna chiaro.. tutto mi pare chiaro come se Chastil avesse in un attimo illuminato la mia mente..

Ci guardano e pronunciando magiche parole, sicuramente ispirate da un dio malefico, e si trasformano in noi..

ANARCHICI.. esseri viscidi e ripugnanti capaci di portare caos e confusione in questo mondo già così tanto provato dal segno del male..

si trasformano in noi.. non so che fare.. sono disperata.. iniziano a ridere.. uno si permette pure di schiaffeggiare la piccola elfa vicino a me.. vorrei muovermi ma robuste corde mi tengono legata.. non so che fare.. e per la prima volta il mio cuore viene preso dalla paura.. dall'angoscia di non riuscire a fare niente.. resto li.. immobile..ferma.. finché i tre se ne vanno.. sento freddo tanto freddo.. il resto è buio e nebbia.. non ricordo altro..

"..La solitudine è una lama fredda e tagliente..

..che divertendosi, ferisce...

..facendo riversare a terra..

..il sangue di una vita di sofferenza.."

Prix

In questo periodo mi sento preda di una innaturale stanchezza...non so, credo sia per il tanto studio che sto affrontando, sia nella sala della mia abitazione sia in lontane terre...ma...non so cosa mi succede.

E non ultimo...il non averlo aiutato...mi fa sentire in colpa...come mi ferisce il fatto che nonostante l'importanza che ho per lui, non mi abbia mai rivelato di avere una compagna...non so, non so cosa pensare, forse avrei solo bisogno di un pò di riposo, un pò di tempo per me...ma so di non potermelo permettere...