Vorrei essere nessuno, vorrei che tutti gli altri esseri mi credessero morto...

Vorrei essere morto...

Ho sopportato anche troppe calunnie da quando son giunto in codeste lande piene di disperazione e odio...

Sia da esseri della mia razza... sia da esseri di altre razze... di altre terre..

Non posso dire di non essermele cercate, alcune volte...

Ho avuto pregiudizi, ho odiato, non ho fatto esclusione di spargimenti di sangue, lasciandomi alle spalle morte, distruzione..l'odio delle mie stesse vittime, degli amici, dei parenti di queste ultime...

E l'odio e il disprezzo di quelle poche vittime alle quali ho dannatamente risparmiato la vita...

Non l'avessi mai fatto...

Purtroppo la vita di un guerriero e' fatta anche di questo...

Ma la vita che io da sempre ho sognato non s'e' mai avverata, sono stufo, stufo di tutto e di tutti...

Le vite che ho risparmiato, non e' stata la bonta' a fermarmi la mano che stava per lanciare il colpo mortale...

E' stata la pieta'...

Nel vedere la mia vittima, esanime, a terra, coperta del suo sangue che implora pieta'...

In fondo perche' no...

Rancore, rimpianti, sofferenza...

Questa e' la mia vita di tutti i giorni...

Alcune volte, di notte, quando sto con me stesso a pensare, come ora, a pensare che tutto potrebbe essere stato diverso...

La mia vita, potrebbe essere stata completamente diversa...

Invece no, e' cosi', niente e' mai andato nel verso che io volevo, mai...

E ora, me ne sto qui, sdraiato in un campo di anemoni nei pressi di Kyrandor, avvolto dalle ombre in una fresca notte di primavera, mentre una lacrima lentamente nasce dai miei occhi stanchi, stanchi di vedere sangue e sofferenza..

Una lacrima, una lacrima che nasconde il gelido freddo di una vita piena di dolore, di solitudine...

Ma si sa... Piangersi addosso serve solo ad alimentare i ricordi che ti logorano l'anima, dolorosamente, come una fiamma, che lentamente arde e, cosi', come pian piano s'e' accesa, pian piano va spegnendosi..

Respirando profondamente riesco a sentire il fresco profumo della rugiada che mi accarezza il viso, i fili d'erba mi sfiorano le gote, come una carezza che sembra dirmi... "Non abbatterti, la vita continua, la vita va avanti..."

La vita va avanti, la vita va avanti, mentre la morte mi viene incontro, con i suoi passi silenziosi, brandendo la sua falce, pronta a colpire la mia anima...

Fissando il cielo, noto la maestosita' della luna che domina su tutta la landa..

Sembra cosi' grande ai miei occhi...

Tendo una mano al cielo, come per sfiorare il dolce e arcano viso della luna, nella vana speranza di ricevere, in cambio, una carezza...

Sguaino la mia spada e la fisso, riesco a specchiarmi nella sua lama, nel riflesso riesco a notare la cicatrice lasciatami da Skia...

La sfioro appena con un dito mentre sento nascere un sorriso sofferente sul mio volto...

Continuo a fissare quella lama ove molti viandanti sono caduti sotto i suoi fendenti...

Chiudo gli occhi per non sentire la vampata di sofferenza che mi coglie all'improvviso...

E' buffo, per la prima volta provo disprezzo per me stesso...

Non sono mai riuscito a fare nulla di concreto in questa vita vuota e priva di qualsiasi sentimento...

Solo un sentimento, dalla mia nascita, sono riuscito a provare, dolore...

Nemmeno i miei stessi genitori mi hanno accettato come figlio...

All'eta' di sette anni mi sono trovato in accademia...

Siano maledetti...

Perche'...

L'unica domanda che sono riuscito a formulare per tutto questo, perche'...

Apro gli occhi e rivedo la luna, sembra sorridermi nascosta dietro a quelle nere nubi che scaldano il cielo, in un morbido abbraccio...

In quel momento molti pensieri passano a martellarmi la mente...

Pensieri del passato...

Ripongo la spada nel suo fodero...

Una smorfia di dolore si disegna sul mio viso...

Mi sembra di sentire un fuoco che mi arde nel cuore...

Mi alzo, la fresca rugiada che nel frattempo aveva bagnato le mie gote, si era unita all'amarezza delle mie lacrime...

"E' tempo di andare" penso, mentre noto la luce dell'immenso albero di Kyra portare un po' di vita su questo umile campo di anemoni, mentre lentamente la notte muore...

Con lo sguardo rivolto alla luna, che maestosa si erge nel cielo primaverile...

Poso solennemente una mano sul petto, m'inginocchio di fronte alla bellezza di quell'astro e grido con tutta la forza che mi e' rimasta...

"...SPIRITI POTENTI CHE CI DOMINATE! SOFFIATE SU NOI CHE VI PREGHIAMO, UN ALITO DI VITA!

PRIMA CHE LA NOSTRA FIAMMA SVANISCA INNANZI AL VOSTRO COSPETTO PER PERDERSI NELLE FITTE NEBBIE DELLA DISPERAZIONE!

TOGLIENDOCI L'ETERNA ESISTENZA CHE CI AVREBBE PERSEGUITATO NEL LUNGO ANDARE DEL TEMPO, ACCOMPAGNATI DALLA SOLITUDINE DELL'ETERNA VITA!"

Mi rialzo lentamente in piedi, con gli occhi bagnati dei miei ricordi...

Con passi lenti e decisi mi allontano da quel campo, nella speranza di lasciarmi alle spalle i delitti da me commessi, assieme ai ricordi che alimentano il mio cuore di sola sofferenza...

Ad un certo punto, mi fermo, mi volto indietro, verso la luna, come per ascoltare una vana risposta alla mia preghiera...

...Silenzio....

Rivolgo lo sguardo di fronte a me e mi allontano, accompagnato dagli eterni sogni che riempiono la mia vita di dolore, di speranze, sole speranze...

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"Una stella si e' spenta nel mio firmamento...

Lasciando posto all'oscurita' fredda e desolata che mi pervade il cuore...

Facendomi scorgere la cicatrice lasciatomi dalla stella piu' luminosa...

La cui luce viaggia ancora..

Lungo l'infinito viaggio della vita..."

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