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Onorevoli Fretelli,

E' con mio dispiacere che devo convocare una seduta di urgenza del Clan.

L'ordine dle giorno verte, ahime, sull'azione di un nostro amato fratello, Jijishin, gia' Prima Lama del Clan.

Vi prego di dare le vostre adesioni in modo celere e di sopendere i vostri apprendimenti, perche' la situazione necessita di un urgente decisione sia per l'Onore del Clan che per lo Stesso Jijishin, a cui per il momento e' stata sospesa ogni carica ed onorificenza.

Onore al Clan.

Sempiter

Ricordarsi di stare lontani dal drago rosso delle terre dell'ovest...

* copiando il contenuto per allegarlo alle zampe di una colomba, un papiro cade dal forziere di Ermete, e chiarmanente vi si legge *

My lords,

e' con disappunto e dispiacere che sono costretto ad importunarVi.

Ma quando accaduto, cosi come il mio Onore ed il mio giuramento mi impone *si inginocchia e porta la mano chiusa a pugno sul petto* non mi puo' esimere dal farlo.

Il giorno, prima del Giorno della Distruzione, 25o del Mese di Hazon, in pubblica piazza di Kyrandor dopo aver urlato al mondo intero le loro intenzioni, due avventurieri, tal Gara e KADO

hanno radunato una folta folla per raccogliere scommesse su uno scontro mortale da tenersi tra di loro

La folla, accorsa numerosa incitava allo scontro, e puntavo in oro sull'esito. Piu' volte ho chiesto e poi pregato i contendenti di regolare le loro pendenze aldi fuori della citta' ma ha nulla sono valse le mie parole.

Ho cercato con le mie arti clericali di tenere

separati i contendenti, evocandoli in posti diversi, piu' volte, ma alla fine non ne ho avuto piu' forza psichica per continuare. Ho rammentato loro le leggi, e ricordato che non vi sarebbe stato nessuno vincitore perche' chi non fosse perito per duello, sarebbe stato, molto probabilemnte giudicato un Criminale con le conseguenze risapute.

A nulla sono valse le parole, anzi: sprezzanti di cio' si sono dichiarati pronti anche a divenirlo pur di vincere la contesa. Le mie parole sono oneste come onesto e' il mio Lignaggio, la mia appartenenza alla Verita' come Paladino della FEDE, e non ultimo il mio Titolo di Cavaliere.

Nella piazza vi erano molti tra cui ricordo Jijshin, Leirson, Amja, per citarne alcuni che mi erano gia' ben noti Non potendo sopportare la vista di siffatto crimine ne potendo infierire senza mandato con la lama contro di esso, mi sono messo in disparte a pochi passi dalla piazza.

Solo per la cronaca riporto che Gara e' caduto sotto i colpi di Kado, che dopo riscuoteva

il consenso ed il clamore dell'atto da molti dei presenti.

Sia noto che per la sola presenza ed la debolezza di aver puntato dei soldi, io stesso

ho provveduto a togliere a Jijishin, Prima Lama del mio clan, i gradi ed a chiamarlo a giudizio della nostra consulta di clan.

Rimetto a voi ogni giudizio, sperando di aver reso onore al mio giuramento Ermete, Paladino dell FEDE e Cavaliere del Sacro Ordine

*un colpo di vento fa sbattere un porta da qualche parte ed il papiro vola via*

Mi sento ancora stordita, ma non c'è nulla da fare, non riesco a dormire.

Come posso dormire se la mente è così stanca, come se fosse stata ritorta, strizzata, bruciata. Non credevo potesse fare male il cervello, eppure fa male.... il dolore... è terribile, dentro.

E non è servito a nulla, ho letto tutto quel che avevo, questo diario, la lettera che ho trovato. Mi è successo qualcosa, qualcosa di terribile, e non riesco a ricordare cosa.

Ma non è forse più terribile sentire che qualcosa di orribile è in agguato, da qualche parte, ma non sapere cos'è, come è fatto, quando e come colpirà... una stanza buia, e un'ombra che sogghigna nelle tenebre, da qualche parte vicino a te.

Calma. Devo stare calma. Devo.

Atlantis. La lettera proviene da lui. Forse lui sa qualcosa; accenna ad un incontro, forse è già avvenuto, forse gli ho parlato, raccontato. Forse lui sa. Devo parlargli.

Krateos. Non capisco cosa sia successo; sembra qualcosa di inquietante, di torbido. Forse ha la chiave di qualcosa, ma devo andare cauta, molto cauta. Sembra pericoloso.

Il Nero Templare. Che parole strane che mi ha detto. Che mi ha fatto? Sento che qualcosa mi ha fatto... ma cosa? Cosa???

Devo chiudere gli occhi un po', riposare, cercare di rilassarmi, e forse ricorderò qualcosa...

Forse.

Forse ricorderò perché sulle dita mi è rimasto questo forte profumo di fiori, di fiore di ciliegio.

Le fronde di Kyra si spegnevano oramai all'orizzonte ed io vagavo in una prateria, davanti a me la mia ombra allungata dalla lieve luce crepuscolare.

All'improvviso un fruscio, un battito d'ali, poi il silenzio.

Allarmato mi girai, non c'era nulla.

Lo scalpitio degli zoccoli proveniente alle mie spalle mi fece girare nuovamente di scatto.

Ed era li', una creatura equina, dal becco di grifone, il pelo bianco candido e due enormi ali dorate.

I suoi due grandi occhi neri mi fissavano, quasi volessero sedurmi.

Un'istinto, qualcosa, mi prese il cuore e comando' il mio corpo, con un paio di decisi movimenti montai in groppa al maestoso animale.

Fece un lungo volo panoramico, sul punto piu' alto, in cui si aveva una completa visuale di Therial, proprio li', sorrisi...

Con una pesante planata mi riporto a terra, li' si tolse una piuma con il becco e me la porse...

Rimasi per svariati minuti a fissare quella piuma, uguale a quella che portava al collo un mio vecchio Commilitone.

La conficcai nel cappello e cominciai a camminare verso Kyrandor.

Sono qui...come molte sere a questa parte...rimango ora a fissare la mia spada...a osservare l'energia che vi scorre dentro...nei vasi...nei capillari...e quando la sfioro mi tornano alla mente i momenti in cui egli ripose la sua fiducia in me...conferendomi...il Potere...

Ho intenzione di ricambiare, con vigore e devozione...e creando qualcosa per lui....

La fondazione di questo nuovo ordine va a rilento...non riesco a trovare nessuno che sia degno di diventare...

La guardia scelta dell'Imperatore: I Templari Neri. Guerrieri votati al dovere al sacrificio e... agli Dei Oscuri...

Onore alla Luce, onore ad Hazon

La potenza della Luce si e' manifestata in modo cosi' potente e chiara da rinfrancare la mia FEDE.

Un potente e famoso Guerriero, Yberium, due mesi fa me ne ha dato conferma.

Giunto nei pressi del tempio di Kyrandor, egli dopo avermi salutato mi porse una borsa, dicendo che quella era una sua offerta per i bisognosi della citta'.

La cosa mi stupi' non poco, e per evitare di offendere l'amor proprio del nano, gli chiesi permesso di esaminarne il contenuto. Mi fu concesso e con stupore notai ogni ben di dio: carne, pane, frutta, dolci...tutto quanto poteva essere comprato nei negozi delle lande (ad eccezione della cioccolata e dei gelati della valle dei titani).

Chiesi di commiatarmi per distribuire i doni, ed il guerriero mi chiese di poter assistere alla dsitribuzione: non potevo rifiutarglelo.

I suoi modi erano discreti e corretti, ma io continuavo a notare il suo tatuaggio che chiaramente indicava un passato nelle tenebre, ma tant'e' volli credere nel gesto.

Andammo di corsa dalla vecchia mendicante a cui donammo carne pane ed alcune monete. Di li ci allungammo alla vicina bottega degli animali nell'adiacenze di piazza del popolo, dove il garzone, (un ragazzo molto timido) e' costretto ad orari estenuanti dal suo padrone.

Gli donammo cannella e mirtillo, affinche' potesse fondersi delle caramelle. Tornati in piazza ci portammo in via De Marinis. Giungemmo nella famosa gioielleria dove l'esile fanciulla che sta all'ingresso e' costretta dal padre ad una dieta forzata (invero egli 'e molto avaro e non concede alla figliola alcuno svago ne cibo diverso dal pane azimo e acqua).

Questa non riusci neanche a ringraziarci dall'emozione, anche se noi le donammo semplicemente biscotti e frutta.

La sacca era ancora colma, ed i bisognosi tanti, ma un urlo del mio Protesio mi costrinse a terminar la distribuzione. Chiesi scusa al guerriero e portati la sacca al tempio sacro affidando al mio maestro spirituale il compito di completare la distribuzione.

Da li corsi al castello per soccorrere Protesio dai soliti attacchi delle forze delle Tenebre...

ma questa e' un altra storia....

Tutto quello che so della storia della mia vita mi e’ stato rivelato dal mio tutore e insegnante Melf a cui devo tutto cio’ che so.

Secoli addietro esisteva un’oscura setta segreta chiamata Kazul-Sar, formata da tredici membri capeggiati dal Druido Allangorn; un essere perfido e diabolico quanto antico e sapiente. Poche sono le cose che si sanno di lui, poiche’ abile nell’arte arcana quanto nel restare segreto. Egli formo’ la setta con l’unico intento di portare le arti oscure ai limiti del possibile, per poter cosi’ distruggere Kyra e porre il suo dominio sul mondo. Fra i membri vi facevano parte due elfi ripudiati dalla loro gente perche’ devoti al male e chiamati disprezzamene Drow: il mio maestro Melf e mio padre Myathan. Essi erano i migliori e spesso li si poteva vedere insieme alla ricerca di qualche nuovo sortilegio o maledizione, per conto di Allangorn contro i devoti al bene; infatti il Druido prediligeva i due drow e affidava loro i compiti piu’ ardui e importanti. Ma questo agli altri membri non era gradito perche’ tutti si sentivano all’altezza dei compiti affidati ai "prediletti" (come vennero soprannominati). Cosi' nacquero dei sentimenti d'invidia e di odio verso i due negromanti, ai quali importava soltanto lo studio e le nuove scoperte. Ma a covare piu' risentimento fu soprattutto Cortak, il mago esperto nelle arti camaleontiche.

Il mio maestro mi ha rivelato una cosa assai sconcertante riguardo a mio padre (a cui credo soltanto perche' e' lui a dirmelo). Mio padre aveva una relazione segreta con la figlia di un capovillaggio elfico, il cui nome era significato di bellezza e solarita'. Si diceva infatti che piu' bella creatura dell'elfa Shardala dagli occhi blu del mare, non ne esisteva. Tante sono le storie elfiche che cantano della sua bellezza. Mio padre non le disse di essere un ripudiato ma che aveva cercato l'esilio per errori di gioventu', rimanendo sempre vago sul suo passato. Pur avendo "allineamenti" cosi' diversi, trovarono nei loro opposti un'unione sincera e forte dalla quale nacqui io, Forral.

Melf consiglio' piu' volte a mio padre di abbandonare la sua relazione, perche' se Allangorn li avesse scoperti sarebbero stati sopraffatti dalla sua ira. Venne il giorno che la setta dovette trovare un nuovo rifugio perche' quello vecchio era stato scoperto dagli odiati paladini, che preparavano l'attacco contro l'acerrimo nemico, il Druido Allangorn. Cosi' mio padre sgattaiolo' dal rifugio della Kazul-Sar per far l'ultima visita a me e mia madre, deciso a rivelarle ogni cosa. Ma la fretta fu piu' della prudenza e mio padre non si accorse che Cortak lo stava pedinando. Giunto da Shardala, Myathan le rivelo' ogni cosa e promise che un giorno sarebbe tornato e sarebbe restato per sempre. Non appena Cortak senti' abbastanza, sgattaiolo' via e riferi' tutto ad Allangorn aggiungendo pero' che fossero stati i "prediletti" a rivelare il rifugio segreto della setta ai loro amici elfi, alleati dei paladini; scatenando cosi' l'ira del Druido che parti' alla ricerca di mio padre.

Il mio maestro riusci' a leggere nella mente di Cortak... il sentimento di vendetta lo sopraffece. Scateno' la sua potenza su Cortak che si rivelo' piu' duro del previsto; ma che alla fine fu sopraffatto dalla collera e dall'odio del mio maestro. Stremato dalla battaglia, Melf si ricordo' di Myathan e raccolse le ultime gocce del suo potere per teletrasportarsi da lui.

Quello che vide non me lo ha rivelato... mi ha detto soltanto che fu li che mi trovo'.

In seguito tutti i membri della setta vennero annientatati dai paladini eccetto il drow Melf ed il Druido Allangorn di cui non se ne senti' piu' parlare.

Da quando seppi la mia storia, iniziai a vagare alla ricerca di vendetta per la morte di mio padre e mia madre... che ancora non ho trovato.

Un giorno riusciro' a trovare e sconfiggere il terribile Allangorn! Vendicando cosi' i miei genitori!

Caro Diario,

lo so che sono giorni che non scrivo... non capita da molto tempo... Il fatto è che non ho piu' molto tempo da dedicarti, ora ho un'altra occupazione decisamente piu' interessante di te!

Si', e' l'elfo di cui ti ho parlato l'ultima volta, ora conosco il suo nome, Lyonel. Mi ero ripromessa di togliermelo dalla testa, lo so, avevo giurato di ignorarlo... Ma le sue parole mi hanno fatto cambiare idea: mi ha convinto che non sono un essere ripugnante, mi ha fatto capire che con la mia natura ci posso convivere e ci puo' convivere anche lui... All'inizio pensavo si burlasse di me, poi che non sapesse cosa fosse un... vampiro... (incredibile, riesco a scriverlo!), ma poi mi ha spiegato del suo passato e di un forte legame di parentela che aveva con un mio simile... Le sue parole, i suoi occhi mi hanno persuasa, forse mi ha fatto un lavaggio del cervello con qualche strano incantesimo, ma sai una cosa, Diario? Non mi interessa come ci sia riuscito, non sono mai stata cosi' felice e questo e pienamente sufficiente.

Non so proprio come potessi riuscire ad esistere prima di conoscerlo, che vita era?

Diario, ho il terrore che questo sia un sogno, non voglio svegliarmi!

Caro Dario,

credi che esista una persona che non è impaurita dalla Annyre cattiva, quell'Annyre che succhia mostruosamente il sangue alle persone?

Forse oggi... l'ho trovata! Mi trema la mano nello scrivere queste parole, ma è cosi'...!!!

Non so nemmeno il suo nome a dire la verità, ma nonostante l'abbia incontrato per la prima volta qualche giorno fa... Oggi è successa una cosa, arrossisco ancora se ci ripenso, beh, da quel momento ho avuto la sensazione di averlo già conosciuto... Dici che è possibile, Diario?

E' come se in un lontano passato le nostre anime si fossero già incontrate. Sì lo so, non sono altro che sciocchezze queste, devo smettere di comportarmi da bambina e devo crescere... Non è possibile che esista una persona attratta dalla mia doppia natura.

Non esiste e non esisterà mai Annyre, mettiti l'anima in pace e togliti dalla testa quello sconosciuto..... Devo smetterla...

Vorrei tanto essere un'elfa normale...