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La magia è sempre stata tutto per me...Così sempre mi sono impegnato a padroneggiare alla perfezione quanto mi è stato insegnato. Ormai penso di poter dire di trovarmi ad un ottimo livello...Mi manca poco, e tutto ciò che so saprò lo conoscerò fino in fondo. Fra le magie ormai ben conosciute figura quella per rimuovere il male, che sempre mi è stata utile quando si trattava di cercare di convertire qualche avversario dell'allineamento opposto: questa magia ha però un corrispettivo, come la destra e la sinistra, come ragione e passione, così il male ed il bene...E così le relative magie. Come potrei sopportare l'onta di rimuovere il bene? No, qui si tratta di scegliere, e la mia scelta è stata quella più difficile. Imparare la magia devo, sento che non sarò mai un maestro se non so tutto quel che c'è da sapere...E se non posso rimuovere il bene dagli altri...La sofferenza sarà grande, le ferite dure a rimarginarsi, ma è un sacrificio che sono disposto a compiere: resisterò alla mia stessa magia...E ne conoscerò fino in fondo ogni segreto.

Non sfoglio queste pagine da molto tempo, ormai, e alla mia vista sono ingiallite... come il mio animo.
Non trovo il tempo di scrivere, ne' la voglia, eppure molto dovrebbe essere ricordato da queste pagine..
Rileggo di Furion, di Zerouh.. e tutto questo mi sembra lontano come l'orizzonte. Molto e' cambiato.

Sono finalmente riuscita ad entrare nell'élite, seppur a caro prezzo e attesa, ma le fatiche hanno reso i loro frutti.
Ho messo in gioco tutto...e ora mi ritrovo a tirare le somme degli ultimi avvenimenti.

Nuovi incontri e vecchi ricordi..Alcuni piacevoli, altri meno;
La perdita di qualcosa di caro.. che ora giace fra le braccia della Signora. Sarebbe stato il terzo. Gli altri due stanno bene, posso percepirlo distintamente, ma mi mancano.. quasi come i respiri. Presto partiro' di nuovo poiche' ancora mi e' concesso, e restero' con loro per un po'. Voglio rivedere i loro sguardi e i loro sorrisi; Naphira, che ancora sopporta gli attacchi sempre piu' frequenti; Saphiro, e i Curatori.. e tutti i bambini, ormai grandi, che sono cresciuti sotto la mia ala protettiva;
Drekkar.. ahime', cos'ho perso per incuria, o per ignavia, o semplicemente.. perche' era tempo che ti perdessi. Possano i tuoi Sogni essere lievi come il vento e dolci come il miele.
Tutto quello che ho fra le mani mi sembra cenere.. e sento il mio spirito cadere lentamente. Presto, con facilita', potrei diventare io stessa... Cenere...

Sono orgogliosa di me stessa. Dopo mesi di lavoro, e aver messo a repentaglio la vita almeno un paio di volte nonostante tutto, ce l'ho fatta. Ho raggiunto il mio scopo, e non duramente.
Non so che fine abbia fatto mia madre, seppur so per certo che e' viva; Non so che fine abbia fatto mio padre, e non posso escludere che potrebbe benissimo essere morto. Nonostante questo, sono certa che in qualunque luogo ora si trovino, sia esso le Aule o qualsiasi altro posto, sarebbero orgogliosi di me. In fondo, l'ho fatto anche per loro..

Il problema, ora, e' un altro. Slaider mi ha dato tutto il suo appoggio per questa questione spinosa, ma.. io non sono ancora convinta. Non so se saro' in grado di fare le cose giuste, tantomeno di essere un esempio; E poi.. come faro' a combattere? Mi appesantiro' e non saro' piu' agile come prima.. Perdero' tonicita' e allenamento.. e io ho faticato molto per arrivare dove sono, e ho ancora molto da fare.
Egoista? Si, molto. Ma il problema non e' solo il mio.. si sentirebbe trascurato/a, abbandonato/a, e non voglio che cresca come ho fatto io, anche se credo che come me, e come tanti altri, sopravvivera' comunque, con un po' di astuzia.
La realta' e' che.. non voglio che mi odi. Temo il suo potenziale odio. E l'odio di un figlio, spesso, e' peggio di quello di qualsiasi altro..
Lui dice che accettera' qualsiasi mia scelta, che mi appoggera' sempre e comunque nelle mie decisioni, e che, se dipendesse totalmente da lui, lo terrebbe. Dolci parole, si. E confortanti. Ma io sono ancora indecisa.. e il tempo passa..

La vita non finisce mai di insegnarci. Già tempo fa avevo avuto modo di conoscere Flaminea, ed il mio giudizio era stato positivo: seppur malvagia, era aperta al dialogo e non disdegnava il parlare con me...Un'umana sicura, precisa, minuziosa nel discorso: un vero piacere favellarci!
Oggi si è presentata l'occasione di concludere un discorso che avevamo iniziato tempo addietro. Certo non lo affrontavo con l'animo sereno di sempre: rispondere affermativamente alla scelta davanti alla quale mi aveva posto Tecliss era risultato molto difficile, e non ero ancora del tutto convinto. Rapidamente il discorso ha assunto una piega decisamente benigna: lei è riuscita a convincermi della giustizia del mio futuro operato, che non era male ma solo una differente sfaccettatura del bene...Ha riportato serenità nella tempesta del mio animo. Come non esserle grata? Fra l'altro nuto seri sospetti che lei stessa sia una Shalafi, e che fino ad ora mi abbia esaminato in incognito. Beh, che sia o no così, oggi mi ha dato una mano grandissima: se mai dovessi riuscire a realizzare il mio sogno, sarebbe anche merito suo.

Quante scene già viste... Quanti copioni recitati con la medesima perizia e follia di sempre...
Stolti. Miserabili. Vermi. Luridi sciacalli. Bastardi... Eccole, alcune qualità di tutte le malevole razze deviate.
Ormai sono parole fredde e prive di rabbia, poichè nulla esiste capace di riportare ogni cosa a prima della furiosa tempesta di odio che sempre si abbatte su chiunque, in ogni terra e circostanza...
Da qualsivoglia punto di vista, queste somiglieranno sempre alle parole di un ragazzino ferito nelle sue impossibili convinzioni fatte di buoni princìpi e puri ideali... No. Non sono io.
Sono soltanto scritte ormai, solo inchiostro finto e privo di significato.
Questa è una riflessione senza mente, iniziata ormai da settimane... Giorni nei quali ho smesso di essere il messaggero servitore senza domande e sono diventato un uomo senza speranze verso quella che è la prova della mia appartenenza alla vita, l'appartenenza alla progenie del male... le razze che popolano Therial tutta, ecco la progenie del Male.
Mi interrogo sul perchè, su cosa spinge gli individui ad agire. Agire in qualsiasi suo significato, nel bene come molto più spesso accade nel male. E' davvero più facile odiare? Più facile prendere che dare? Più appagante uccidere che salvare? Non è possibile condividere... tutto viene conquistato o distrutto, mai pagato o richiesto.
Ma allora chi agisce nel bene? Chi è capace di fare qualcosa di diverso da tutto questo? Forse esiste qualcuno, ma naufrago in un mare di sangue è perso nell'ombra... Che esista Ombra più densa della luminosa Luce?
Perchè no, potrebbe anche essere così.
Contrastare il male non comporta forse una lotta?
Lotta è combattimento, combattere genera dolore, ferite, è facile generare sempre nuovo odio e rancore... Combattere ti mette fra le mani un'arma di tutto vantaggio per il nemico, vantaggio difficile da recuperare quando ti attacca. E' difficile combatterlo senza perdere se stessi.
Se la vita prevede questo... E' più facile odiare?

...

Nihanna. Un nome, una paura. E' ormai passato il tempo in cui le cose erano facili...In cui pure io, uno che odia i combattimenti, ero riuscito a sconfiggerla. Da allora è piano piano cresciuta, un po' alla volta, con l'allenamento, ed i nomi sul suo tatuaggio di pari passo. Alcuni conoscevo, altri no. Ma tutti sono stati da lei sconfitti. Ciò però non mi aveva certo sconvolto la vita fino alla giornata di oggi: Ferdwel, gran combattente, contro di lei. Io sugli spalti, a far il giudice: sicuro lui vincesse perch'entrambi avevo visto combattere e lui ritenevo più forte. Fin dall'inizio però il mio pronostico si rivela non azzeccato. Lei si nasconde fra le ombre, è la sua tattica...Lui la ricerca, il fuoco dei suoi scoppi di fiamma ad illuminare le tenebre...Ed è allora che le pugnalate di lei lo colpiscono, lui non può reagire, è come paralizzato...Infine, l'araldo a dichiararne la sconfitta. Ed un altro nome si aggiunge al tatuaggio di Nihanna. Lei non infierisce sul perdente, anzi, pare che sia stata dura per lei...Ed intanto mi getta occhiate provocanti: la mia condizione di unico sfidante uscito vittorioso non riesce a sopportarla, ed ormai sa che può sconfiggermi...La sua sete di vittorie pare insaziabile, come la mia di conoscenza della magia. Potrà ciò salvarmi? Lei pare così combattiva, che ogni volta che la vedo temo mi voglia piantare quei suoi pugnali nella schiena...Ah, possibile che non si possa mai dedicarsi in pace allo studio?

In questo momento per me così duro, ho deciso che stare con le mani in mano attendendo i malvagi ordini di quel dannato Fayrl non è la cosa giusta da fare. Per questo, ho iniziato a dar voce al sogno che da una vita coltivo...Il mio desiderio di entrare a far parte del cavalierato è stato espresso in una lettera mandata direttamente alla cabala. Ho parlato della mia condotta di vita fino ad ora, ho introdotto le mie forti motivazioni...Spero solo di essere risultato convincente al punto che si prenda in considerazione la mia richiesta. Sono disposto a tutto pur di entrare: nessuna prova sarà per me troppo dura, lunga, difficile, con il sudore della fronte e la fatica della schiena riuscirò. Magari anche a decidere come comportarmi con Fayrl...

Che stolto sono stato. La fretta ha guidato la mia mano, ed ella ha creato una lettera che, rileggendola col senno di poi, trasborda di presunzione, incompletezza, superficialità...Ah, povero me...Come interpreteranno le mie parole? Non ci sarà da meravigliarsi se non si degneranno di rispondermi...Avrei dovuto prendere più sul serio la mia richiesta ai maestri di magia e ragionarci su invece di lasciarmi guidare dall'istinto di un'emozione passeggiera...Spero solo che si capisca il mio errore e non si pensi quel che purtroppo è facile pensare leggendo quella disgraziata lettera.

..errori, chi non ne fa?
Ma il peggiore dei miei è stato riporre fiducia in te..uno sconosciuto.

Ora come ora sto bene,
Mi disseto di veleno come fosse acqua..
..ma tu toccherai presto con mano la tua piu' grande paura.

L'essenza di una morte lenta,
Frutto di un cuore freddo, oscuro e senza amore.

Devo dire che sono piuttosto soddisfatto, per un verso...Gillian ha ancora una volta confermato la sua fiducia in me assegnandomi questo importante compito, di formalizzare la procedura di un rituale, quello legato a Ghaelaj. Il fine è quello di liberare le persone afflitte da gravi malattie fisiche, o spirituali che abbiano ripercussioni sul corpo, dal loro male. Avrei potuto scegliere anche fra altri tre rituali, legati ad altrettanti spiriti custodi, e con altrettanti scopi, ma io ho scelto lo spirito custode della terra perchè è questa che germoglia dopo che pioggia e tempeste la irrigano...Le mie tempeste...Beh, sicuramente è tanto il lavoro che m'attende: devo convertire una istintiva ispirazione divina in una precisa formula ritualizzata. Come se non bastasse, a disturbare il mio lavoro s'aggiunge quel che hanno detto Kiko e Flaminea...Che chi fa il bene lo fa per compiacere un proprio desiderio, quindi in fondo lo fa per sè. Non avevo mai riflettuto su questa possibile interpretazione...Mi spaventava, all'inizio...Ma poi ho pensato che, se anche fosse così, compiacersi facendo il bene è sempre meglio che assecondarsi facendo il male. Mi è poi saltato alla mente che sicuramente io non faccio il bene solo per vezzo personale, perchè ho pensato che se qualcuno o qualcosa minacciasse una persona a cui tengo molto..Gillian...Beh, io non esiterei a sacrificarmi per lei! E se mi sacrifico, certo non faccio il mio bene, ma quello di lei...Questo mi rincuora, e mi permette di concentrarmi di più sul mio compito.