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La tela si e' rotta, il ragno si e' esposto, mai come prima aveva fatto. E' la prima volta che si trova dinnanzi ad una vipera, ma il ragno non ha paura. Il ragno ha scelto la vita, per troppo tempo e' scappato, di tana in tana, di tela in tela, adesso non vuole scappare piu'. Aspetta paziente la decisione della vipera, senza timore o rimorsi o ripensamenti. Ha scelto di rimanere e ne accettera' le conseguente. I ragni hanno otto occhi per piangere...

...tu mi sei stata accanto. Eppure sei mai stata cio' che avrei desiderato, dandomi sempre piu' di quanto meritassi, che era meno di quanto desiderassi. Tu sei sempre stata l'ultimo legame con una umanita' che ora ripudio con tutte le mie forze. Un'umanita' che mi ha portato solo sangue e lacrime...

E il mio sacrificio, il mio..dono, la mia anima, da cui mi hai derubata così brutalmente, perchè non chiedermela, mi avevi spiegato..non ti avrei forse rifiutato!Potevamo parlare, discuterne..no, non l'hai fatto!Avrei capito, ti avrei compreso, perchè io stessa l'ho provato, io stessa ho dovuto dare diversa direzione al mio essere, per non vedere la mia anima spaccata in due e la ragione persa!

No, non l'hai fatto, mi hai lasciata qui, svuotata del mio stesso essere, sul tempio del Tempo..non mi hai parlato, non l'hai fatto, poco fa, come non l'hai fatto per tutti questi anni, in cui ti sono stata..madre, amica, e forse di più..non me l'avevi mai detto!
Non mi hai mai rivelato quello che avresti voluto io fossi, il vincolo che agognavi esistesse tra noi..
E io, io ora pago per questo..quello che è un tributo ad Asuka, o a te forse..no..non riesco a ragionare..
Asuka ti ha legato a sè, inscindibilmente, ti ha costretto a bandire l'umanità in te, e ora ti costringe..a uccidere il legame a essa..l'ultimo legame a essa..
..la morte della tua anima, o la vita della mia..
Certo, che stolta, chi non sceglierebbe la propria salute?E tu..tu non potevi scegliere, Lei ti porta a sè, e tu non puoi resisterle..quale colpa hai, in fondo?Cosa siamo, noi, di fronte alla volontà divina...Burattini nelle loro mani..
Già, nessuna colpa ti macchia..

Sembrava di essere in un sogno, non sentivo dolore. Intorno a me non c'era niente...sembrava di fluttuare nel vuoto...
Poi, improvvisamente, ho sentito la sua voce...lui era accanto a me...mi ha parlato e poi di nuovo il vuoto...
Non sò quanto è durato, non sò se era davvero un sogno...di nuovo il buio e poi...la luce...
Sembrava quasi di cadere da un'altezza infinita...poi di colpo ho aperto gli occhi...
Si, sono ancora viva...sulla mia pelle porterò ancora il ricordo di questo tentativo fallito, ma non credo che ci proverò di nuovo...
Se la morte mi ha rifiutato vuol dire che il mio compito non è ancora finito... ed io non mancherò al mio compito...

Sia lode a Chastil, il misericordioso!!

Son stato protagonista di un evento che mi ha fatto sorridere il cuore, da tempo triste per la partenza del mio maestro e fratello, il prode Ermete. Ho avuto la prova, nel caso ce ne fosse bisogno, che la umile vita di questo indegno servitore della Luce, quale mi sento di essere, e' legata a quella del mio maestro.
Infatti, mentre mi trovavo al Rifugio, e parlavo con il ritrovato Demus e Shannon, un vecchietto entra, mi indica e mi solleva, letteralmente appendendomi al muro; scoppia un putiferio, come e' normale che possa succedere, di fronte ad una azione si' ingiustificata. Il vecchio era stranamente forte, per essere solo ''un vecchio''. Riesco a tenerlo a bada, ma la sua e' una forza non comune, una forza che solo un combattente puo' avere. Dopo la furibonda lite, si presenta, ed e'..e'..il Principe Osservante, Paladino della Fede e padre del mio fratello e maestro, venuto in citta' alla ricerca del figlio!! Appena avuta la notizia, mi getto ai suoi piedi per chiedere scusa della mia impudenza, e lui fa lo stesso, quando mi presento io, avendo avuto n otizie di me dal figlio. In qualita' di Araldo del Clan della Luce e dell'Onore, sono un suo rappresentante e seguace, in quanto il clan fu fondato da Ermete sugli insegnamenti e i principi del padre. Ed io ne sono una parte! Questo mi empie di gioia! Oltre che di onore, per aver conosciuto il Paladino piu' illuminante, per la strada che vorrei seguire; Osservante ha tanto, ancora da insegnare, chissa' se potrebbe...io...bah! Vedremo!
Sia lode a Chastil, e Onore al Clan!!

Quella notte Marhis era coperta da molte nuvole ed una pioggia scendeva giu' bagnando le mie ali e le mie vesti. Era notte tarda e nonostante sarebbe stato il caso di andare a riposarmi, preferii vagare senza meta per la citta' di lamwothor. Proseguivo per la via solitariamente, quando mentre camminavo per la strada verso Dhethor vidi un qualcosa di nero nascosto nelle ombre. Mi avvicinai un po' di piu' a quest'oggetto nascosto nelle ombre perche' ero incuriosito da esso: era un corvo.Esso era diverso da molti altri, mi lanciava occhiate gelide e continuava a fissarmi con quello sguardo furioso. Fui subito attratto da tale animale che decisi di farlo venire con me, pero' il problema era un'altro:" come convincere questo corvo molto furioso e con uno sguardo colmo di odio a farsi unire a me?". Tirai indietro la gamba sinistra e poggiandomi con il ginocchio della gamba sinistra e col piede destro sul terreno gli posi la mia mano sinistra facendogli cenno di salire su di essa, eppure lui rimase li', fermo, immobile e continuava a guardarmi con quello sguardo: sembrava come se avesse subito un torto dalla vita. Ci lanciammo occhiate gelide entrambi e lentamente esso avanzava verso la mia mano sinistra, poi, con uno sbattere di ali salto' su di essa. Mi rialzai da terra e decisi di chiamare quel corvo che tanto mi attirava Reif. Portando esso con la mia mano sulla mia spalla destra esso gracchio' forte.

Da quanto tempo sono qui?
Minuti forse...Ore...Giorni...Non ne ho idea..
Il mio respiro si fa sempre piu' fievole, il mio cuore sta cedendo. Ogni battito e' dolore...
Si e' dimenticato di me...E quindi questa la mia fine?
Lo vedo ancora con questi occhi che ormai non distinguono piu' la realta' dai sogni. E il suo sguardo non si posa piu' su di me con dolcezza, la sua bocca e' distorta in una smorfia di disgusto.
Sussurro il suo nome, ma lui si allontana sempre piu' da me.
Non sono niente...Non sono nessuno, solo ora l'ho capito.
Mi aggrappavo alla speranza ma essa si scioglie come neve al sole.
Anima sognatrice senza piu' sogni...Luogo cupo la sua tomba...
Sollevo lentamente la mano e con un dito con estrema fatica disegno alcune lettere sul muro accanto a lei con un dito sporco di polvere e sangue...'Sele...'
Lasciando ricadere la mano chiudo questi occhi sentendo l'odore del mare, e mi lascio cullare dalle verdi valle elfiche, magnifiche, luogo felice, aspettando che Tricksty mi porti via.

Turpis, il mio caro maestro è andato via... chissà dove è finito...
Qualcosa mi dice che è ora che io cresca e diventi forte e saggia come la mamma e il papà... quelli veri!
Basta giocare, scherzare e comportarsi da bimba... dovrò imparare molto e studiare.. applicarmi per non deludere Dhora e Nuun.

Ayrie *tanti fiorellini disegnati decorano la paginetta*

Ho ricercato Messer Demus da tutte le parti, riuscendolo finalmente a trovare con l'aiuto di Pax.
Era cosi' pallido e debole...Sembrava volesse...cercare di fare cio' che io avevo tentato..tempo prima..
Ora sta bene, ed e' rinvigorito. Grazie agli Dei, e alla sua Fede, che ha ritrovato..

Alirth..
Perdonatemi ancora;
Temo che non avrei dovuto abbracciarvi...Azione sciocca e' stata, la mia.
Tuttavia...ne avevo il bisogno...
Il ricordo di mio padre non mi lascia...E voi lo sapete, senza che io ve ne parlassi...

Lo sogno ancora, sperando che un giorno voglia abbracciarmi di nuovo...
Mi ha dilaniato il cuore, ma non provo risentimenti..Gli voglio bene come un tempo, quando ancora si poteva parlare di felicita'...
..Che gli Dei ti proteggano, Zerouh..

Aveva aspettato a lungo, sola nella stanza della locanda, che il bardo tornasse.
Invano.
L'aveva salvata da morte certa per poi abbandonarla.
E il suo cuore finalmente torno' a provare qualcosa...Odio...Puro e semplice odio.
Per ben due volte era stata presa in giro.
Non si era ancora ripresa del tutto, il suo corpo era ancora debole per il veleno che fino a quel momento l'aveva torturata e consumata.
Guardo' le sue mani, quelle mani sporche di sangue, mani che avevano strangolato e spezzato colli, mani che avevano ucciso, non una ma piu' volte.
Le strinse piano, mentre la furia lentamente si faceva strada nel suo cuore.
Odio e rabbia erano tutto cio' che le restava.
Doveva ringraziare coloro che l'avevano resa cosi'.
Poteva diventare pericolosa, molto pericolosa, e non avrebbe esitato a dimostrarlo.
Da guardia del corpo sarebbe diventata un' assassina.
Sentiva una strana sete di sangue stuzzicarla, sentiva fiorire quella violenza che non era mai stata parte della sua natura.
Avrebbe giocato anche lei con i sentimenti degli altri, e l'avrebbe fatta pagare a chiunque intralciasse i suoi piani...

allora, da dove comincio?
si,si... Shivaz.... il mio Maestro: mio Padre!Tutto si è risolto....
Sono padre.... mio figlio si chiama Clarion-Shivaz,l ho promesso sul mio Onore farò di tutto per crescerlo bene...siamo una famiglia e la difenderò anche con la mia vita!
Io,Milu e Clarion...sono felice!