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Da giorni ormai non si spostava da li, sostenuta dalle imponenti ali nere, si stagliava maestosa nel cielo, come un angelo nero. Gli occhi color nocciola fissavano la citta', cosi piccola da quell'altezza, e di notte si perdevano tra le tenebre del cielo e i freddi raggi di Marhis, scrutando, cercando qualcosa che il suo sguardo non riusciva a catturare.

Tristezza.

Non riusciva a scacciarla. Si era insinuata cosi' a fondo dentro di lei, che ormai non provava null'altro.

Odio?

No, non provava odio per alcuno, ne amore ormai. Coloro che conosceva si erano persi nel limbo del tempo e dello spazio, la solitudine ormai era diventata la sua compagna. Aveva cancellato parte di se' per lasciare posto a una nuova essenza, forte e sublime, tenebrosa e ammaliante, ma non bastava per farla sentire viva, era stato tutto inutile.

Si sentiva fuori posto ormai in quelle terre, non aveva piu' uno scopo, non aveva piu' un senso, e aspettava solo che i suoi fratelli la portassero via, per sempre. Chiudeva gli occhi e alzava le braccia, cercando un contatto con loro, urlando con quanto fiato aveva in gola nell'antica lingua. Me nessun sussurro le giungeva, anche loro si erano dimenticati di lei.

E sempre la stessa domanda rimbalzava nella sua mente: per chi, per cosa vivere?

E il tempo scorre lentamente, senza che esso segni il suo viso.

E le sue nere piume cadono, come lacrime di un cuore che non puo' gemere.

E le sue mani plasmano un sogno che non puo' esistere.

Una figlia del vento che non puo' volare, incatenata a un peso di cui non riesce a liberarsi.

Una figura dimenticata e solitaria che non puo' far altro che cantare della sua tristezza.

Un'anima che sorride ora solo verso la morte e non puo' far altro che cancellare la sua vita.

Un demone che cercava la liberta', ma ha trovato solo desolazione.

Nulla vale piu' il suo sangue, debole ormai la sua essenza, ma lei continua a danzare nella notte, cercando il segno di una speranza.

Perche' non puoi piangere demone triste?

Sono confusa...ricordo poco e niente di quello che e' successo...so solo che mi sono svegliata in piazza, ed ero libera.

Sono completamente sporca di sangue, ma di certo non e' il mio, dato che non ho ferite, ma solo il viso gonfio e un labbro sanguinante per gli schiaffi di Krisaore...si Krisaore...ora ricordo.

E' venuto nella mia cella, mi aveva portato un tozzo di pane, erano giorni che non mangiavo, ma ero troppo debole persino per raccoglierlo...e sono svenuta...

Il primo schiaffo...ecco cosa mi ha svegliato, poi abbiamo parlato, o forse non ero io. non ricordo...e quel maledetto dolore alla testa improvviso, ancora parole confuse, e poi si l'ho provocato, insultato, volevo che mi uccidesse, volevo che mettesse fine a tutto...e invece no...solo il secondo schiaffo...e....

NO! Ha capito...ha capito tutto! Le sue parole...la mia paura...e l'ho pregato, l'ho scongiurato, poi le urla di un bambino, forse era un elfo. ho chiuso gli occhi per non guardare, una mano mi ha toccato il viso macchiandolo, forse era sangue, poi rabbia, dolore e LUI e' tornato...lo so...ora lo so....

Ho paura...cosa e' successo dopo? Forse riesco a capire cosa ha in mente, a parlargli, ma LUI ride...e continua a sussurrare il nome del mio fratellastro...ma cosa c'entra lui? Non capisco, non capisco! Sono debole...troppo debole per reagire, tutto e' stato vano, e continuo a chiedermi perche' sono libera, che qualcuno mi abbia aiutata? No impossibile...Nessuno sapeva....O forse...No basta pensare...Devo riposare, ma non ce la faccio ad arrivare a casa, riposero' al tempio...E aspettero'....

Il tempo qui sembra passare lentamente...non capisco se sia giorno o notte, non un filtro di luce entra qui, solo oscurita'....

Non sento quasi piu' le braccia, maledette catene, stringono troppo, e ho fame e sete, ma sembra che al mio torturatore non importi, forse moriro' prima del previsto...

Chissa' se qualcuno e' in pensiero per me o mi sta cercando, ma non credo, l'unico che sapeva dove andavo era Zoe, o forse non mi ha creduto quando gliel'ho detto, non lo so...sono cosi confusa...

E mio padre...beh forse pensa che sono ancora chiusa nel mio laboratorio, con i miei esperimenti...non lo so...non mi resta che attendere la fine....

Sento ancora un dolore atroce, forse e' quello che mi permette di non perdere i sensi, quando invece vorrei perdermi nel nero oblio del nulla....

Sbatto lentamente gli occhi, ma la mia vista e' ancora offuscata, e sento solo strani versi vicino a me, ghigni poco rassicuranti, e a poco poco quando finalmente i miei occhi si riprendono, la prima cosa che vedo e' il viso del mio torturatore, che implacabile continua a tormentarmi.

Poi ricordo...le mie ali...oh le mie stupende ali....spezzate, strappate da mani crudeli, e il dolore infinito, e il sangue che sembra non volersi fermare... nella mia testa quella voce ossessiva che ride e ride, e capisco...ora LUI e' contento e soddisfatto, si nutre della mia debolezza e del mio dolore, ma un pensiero mi consola...forse qua dentro LUI non e' in grado di uscire, non posso nemmeno muovermi cosi incatenata...al massimo chi finira' male sara' il mio torturatore...

Krisaore...nemmeno si immagina cosa ha imprigionato nella sua cella, e mai deve saperlo, ai suoi occhi sono una bambina stupida che e' venuta a elemosinare pieta' per suo padre e Aneyrin, ma forse sapevo gia' che era una battaglia persa in partenza, infatti il suo spietato e duro cuore, non si e' lasciato impietosire dalle mie parole, ma in fondo lo capisco...si....

Come sono stanca...mi si chiudono gli occhi, spero solo che questo dannato dolore passi presto, e che tutto cio' che ho fatto non sia vano...

Lo odio, lo odio, lo odio!

Non ho mai odiato qualcuno cosi profondamente...MAI!

Samildanach...arial arrogante e presuntuoso, privo di scrupoli, ecco cos'e'...e a quanto pare adora tormentarmi, con le sue frecciatine, con i suoi sguardi canzonatori...

Credo abbia intuito qualcosa del mio segreto, ma non ne sono sicura, devo stare molto attenta, non mi fido assolutamente di lui, anzi...le mie mani tremano e avrei voglia di strappare quel cuore nero che si ritrova, ma non posso, devo stare calma, altrimenti potrei perdere il controllo e LUI sarebbe felice di quello che potrei fare...oh si se ne sarebbe felice...

Gli ho anche chiesto per curiosita' cosa ne pensava dell'amore, e mi ha dato una versione interessante devo dire...molto interessante, e se e' come dice lui posso farne anche a meno, anzi ora ne sono quasi certa...l'amore non esiste, o meglio e' uno stupido sentimento che le menti deboli immaginano solo per puro egoismo, per convincersi di essere felici...stolti!

Forse non rivedro' piu quell'arial, o meglio cerchero' di evitarlo, anche se e' strano perche' vorrei che le cose andassero diversamente...no no cosa diavolo sto pensando?? E' la stanchezza si...devo riposare un po', anche se e' difficile con questo dolore alla testa...e riprendere i miei adorati esperimenti....si....

E' successo di nuovo maledizione,devo fermarmi ancora una volta per riposare, la testa mi pulsa tormentantomi, il dolore e' insopportabile ormai, e piu' vado avanti piu' peggiora.

Stesa sul mio letto, sento calde lacrime di sangue bagnarmi il viso, non riesco a fermarle, e posso solo chiudere gli occhi e aspettare...aspettare che il dolore passi...

Ogni volta succede sempre la stessa cosa: mi addormento e sogno...sogni strani ma sempre diversi, sogni che sembrano reali... e quando mi sveglio il dolore non c'e' piu, e nemmeno le lacrime...mi sento strana e intontita, ma anche tremendamente sola...

Sono giorni che sono rinchiusa nella mia camera e nel laboratorio, non vedo nemmeno piu' mio padre, la persona che piu' adoro e a cui devo tutto, ma ora sara' occupato con il suo 'vero' figlio, e non si e' accorto dei miei esperimenti, e di certo io non posso dirgli nulla. si preoccuperebbe troppo.

Ecco un nuovo cuore, fresco, sembra quasi che pulsi ancora, e' perfetto, spero solo di non rovinarlo come l'ultimo....ma le mie mani tremano ancora accidenti...forse dovrei uscire un po' da qui...forse...

NO! Devo continuare non posso fermarmi ora, tenere la mia mente occupata, altrimenti tornerei ancora a chiedermi perche'...perche' non provo nulla, nessun sentimento, solo indifferenza...cosa mi succede? Possibile che nulla riesca a toccare il mio cuore? Possibile che LUI sia cosi crudele da privarmi anche di questo?

Non importa, non ci vogliono pensare, meglio tornare ai miei adorati esperimenti...e sperare...