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La preda incrocia la tigre che a volte osserva soltanto, altre volte si avventa sicura, ma sempre agisce. Durante la nostra vita ci si presentano infinite opportunita' ma e' necessario approfittarne. La tigre vive adattandosi alle situazioni; se vede una preda, ma non e' pronta a cacciarla, la lascia andare. Cio' e' comunque agire. La tigre scorge la preda, ma non interviene. Viceversa, quando l'animale e' preparato a cacciare la preda, la bracca senza alcuna esitazione. Nessun senso di colpa, nessun ripensamento interferiscono con la purezza della sua azione. E' una questione di impegno. Qualunque cosa ci venga incontro nella vita, dobbiamo affrontarla con impegno. Possiamo riceverla, modificare le circostanze e poi abbandonarla. In qualsiasi modo scegliamo di comportarci non dobbiamo mostrare alcuna apatia. Solo allora saremo pronti, solo allora saremo in grado di scegliere.

Violino, scacchi, libri, pennelli, spada. Ecco i simboli della destrezza classica.

C'era una volta un vagabondo per nulla interessato alla fama. Non gli mancavano certo le possibilità di diventare importante, ma egli cercava solamente dei maestri che gli insegnassero a padroneggiare cinque cose: il violino, gli scacchi, i libri, i pennelli e la spada.Dal violino ebbe la musica, espressione dell'anima; con gli scacchi studio' le strategie ed esercito' la capacita' di reagire alle azioni altrui; i libri gli diedero una istruzione accademica; con i pennelli coltivo' la sensibilita' e la bellezza. Un giorno un fanciullo domando' al vagabondo cosa avrebbe fatto se fosse rimasto senza le sue cinque cose. All'inizio il vagabondo fu impaurito da quell'idea, ma poi si rese conto che il violino non poteva suonare da solo, che gli scacchi avevano bisogno di giocatori, che un libro doveva essere letto da qualcuno, che il pennello non sapeva muoversi da se', e infine che era necessaria alla spada una mano coraggiosa che la sfoderasse. Egli capi' allora che non si era dedicato a quelle arti solo per acquisire destrezza; piuttosto, esse gli aprivano la strada verso la parte piu' interiore del suo essere.

Un padre senza padre ha problemi d'equilibrio.Un maestro senza maestro e' pericoloso.

Siamo soliti guardare ai nostri genitori, ai nostri maestri e alle nostre guide con grande fiducia e aspettativa. Essi hanno la responsabilita' di guidarci, educarci, e persino di giudicare nei momenti di incertezza. Facendo questo, il loro scopo e' accompagnarci fino a quando saremo capaci di prendere da soli le nostre decisioni, basate sulla saggezza che ci hanno aiutato a sviluppare. Tuttavia la possibilita' di errore o prepotenza e' altissima. Quale persona e' sempre nel giusto? Basta una svista per generare confusione, lasciare cicatrici psicologiche o causare disastri. E' necessario che ogni padre abbia un padre, ogni maestro un maestro e ogni guida una guida. In questo modo si prevengono gli errori riconducibili al potere. Un tempo, ogni Re aveva saggi e consiglieri nella propria corte.Oggi

abbiamo un Capo per i capi.

Quando un vasaio comincia a modellare un vaso, prende un pezzo di argilla, ne fa una rozza palla e la lascia cadere al centro del tornio. Deve quindi lavorarla fino a farne un cilindro levigato, che poi plasma con cura tirandolo e schiacciandolo mentre gira. Ecco che prima sembra una torre, poi un piccolo fungo. Solo dopo aver allungato e appiattito l'argilla per molte volte, il vasaio lentamente la stringe e la costringe a sollevarsi dal tornio. Tuttavia deve fare attenzione a non insistere troppo, perche' l'argilla si stanca e crolla. Il vasaio crea quindi la forma desiderata, e il giorno successivo, quando l'argilla ha ormai la solidita' del cuoio, la gira e ne modella la base. A questo punto non resta altro che decorare e cuocere l'argilla: e' ancora possibile scegliere i colori da applicarvi, ma la sua forma e' ormai immutabile. Anche noi, seguendo lo stesso processo, forgiamo le situazioni: prima diamo loro una forma grezza, poi le poniamo al centro della nostra vita. Dobbiamo quindi plasmare la situazione e, facendo questo, sapere gia' quale forma farle assumere. Infatti, quanto piu' si avvicina al completamento, tanto piu' diventa dura e definita; le possibilita' di intervenire a poco a poco diminuiscono, finche' ci rimane solamente la pienezza della nostra creazione.Bellezza e bruttezza, successo e fallimento, dipendono dal processo di modellatura.