Violino, scacchi, libri, pennelli, spada. Ecco i simboli della destrezza classica.

C'era una volta un vagabondo per nulla interessato alla fama. Non gli mancavano certo le possibilità di diventare importante, ma egli cercava solamente dei maestri che gli insegnassero a padroneggiare cinque cose: il violino, gli scacchi, i libri, i pennelli e la spada.Dal violino ebbe la musica, espressione dell'anima; con gli scacchi studio' le strategie ed esercito' la capacita' di reagire alle azioni altrui; i libri gli diedero una istruzione accademica; con i pennelli coltivo' la sensibilita' e la bellezza. Un giorno un fanciullo domando' al vagabondo cosa avrebbe fatto se fosse rimasto senza le sue cinque cose. All'inizio il vagabondo fu impaurito da quell'idea, ma poi si rese conto che il violino non poteva suonare da solo, che gli scacchi avevano bisogno di giocatori, che un libro doveva essere letto da qualcuno, che il pennello non sapeva muoversi da se', e infine che era necessaria alla spada una mano coraggiosa che la sfoderasse. Egli capi' allora che non si era dedicato a quelle arti solo per acquisire destrezza; piuttosto, esse gli aprivano la strada verso la parte piu' interiore del suo essere.