Ven 1 Ott 2004
Modellatura
Journal di PluvioQuando un vasaio comincia a modellare un vaso, prende un pezzo di argilla, ne fa una rozza palla e la lascia cadere al centro del tornio. Deve quindi lavorarla fino a farne un cilindro levigato, che poi plasma con cura tirandolo e schiacciandolo mentre gira. Ecco che prima sembra una torre, poi un piccolo fungo. Solo dopo aver allungato e appiattito l'argilla per molte volte, il vasaio lentamente la stringe e la costringe a sollevarsi dal tornio. Tuttavia deve fare attenzione a non insistere troppo, perche' l'argilla si stanca e crolla. Il vasaio crea quindi la forma desiderata, e il giorno successivo, quando l'argilla ha ormai la solidita' del cuoio, la gira e ne modella la base. A questo punto non resta altro che decorare e cuocere l'argilla: e' ancora possibile scegliere i colori da applicarvi, ma la sua forma e' ormai immutabile. Anche noi, seguendo lo stesso processo, forgiamo le situazioni: prima diamo loro una forma grezza, poi le poniamo al centro della nostra vita. Dobbiamo quindi plasmare la situazione e, facendo questo, sapere gia' quale forma farle assumere. Infatti, quanto piu' si avvicina al completamento, tanto piu' diventa dura e definita; le possibilita' di intervenire a poco a poco diminuiscono, finche' ci rimane solamente la pienezza della nostra creazione.Bellezza e bruttezza, successo e fallimento, dipendono dal processo di modellatura.